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Concetti Chiave

  • La guerra Franco-Prussiana fu guidata da Otto Von Bismarck, noto come il "cancelliere di ferro", che mirava all'unificazione dell'area tedesca attraverso la militarizzazione della Prussia.
  • La strategia militare prussiana prevedeva un attacco simultaneo all'Austria da Nord e da Sud, con l'alleanza dell'Italia per disgregare l'esercito austriaco.
  • Nonostante le sconfitte iniziali dell'esercito piemontese, come a Custoza e Lissa, Garibaldi ottenne alcune vittorie significative con i "Cacciatori delle Alpi".
  • La battaglia di Sadowa segnò una decisiva vittoria prussiana sull'Austria, spingendo l'impero a cercare la pace mentre affrontava conflitti interni di nazionalità.
  • Grazie alla guerra, l'Italia ottenne il Veneto attraverso la mediazione di Napoleone III, nonostante non avesse partecipato vittoriosamente agli scontri principali.

La guerra Franco-Prussiana

La guerra Franco-Prussiana fu portata avanti dal cancelliere Otto Von Bismarck (determinato ed abile in guerra, militarizzò la Prussia).

L'unificazione tedesca

L’area tedesca, come l’Italia in precedenza, era allora divisa in un gran numero di stati sovrani. Questo territorio, storicamente guidato e assoggettato dall’Austria, sin dal 1700 acquisì potenza, di cui dal 1862 Bismarck si mise a capo. In un celebre discorso al parlamento di Berlino, Bismarck si assunse l’impegno di portare all’unificazione l’area tedesca, in un unico grande stato, o Reich, da realizzare “con il ferro e con il sangue”, dopo questo discorso verrà anche conosciuto come “cancelliere di ferro”.

Strategie militari e alleanze

L’intento era chiaro: l’Austria doveva essere sconfitta sul piano militare, lo Stato Maggiore prussiano (organismo decisionale dell’esercito) elaborò quindi una strategia per attaccare il nemico contemporaneamente da Nord e da Sud, in modo da disgregare l’esercito austriaco su due fronti, ed il neonato Regno d’Italia era perfetto per la situazione, si strinse quindi un’alleanza offensiva anti-austriaca tra la Prussia e l’Italia.

Sconfitte e vittorie italiane

Il governo italiano, guidato dal generale Alfonso La Marmora nell’Aprile del 1866 accettò la richiesta prussiana, e nel Giugno dello stesso anno, lo scontro divenne realtà: l’esercito piemontese venne sconfitto a Custoza, anche la loro flotta nell’Adriatico, a Lissa venne sopraffatta dagli austriaci.

Non si trattò di sconfitte determinanti sul piano militare, ma furono colte con grande apprensione da tutta l’opinione pubblica. Soltanto Garibaldi, tornato alla guida di un gruppo di volontari, chiamati “Cacciatori delle Alpi” (è tornato dal suo auto-esilio a Caprera) che combatterono al fianco dell’esercito regolare piemontese, riuscì ad ottenere alcune vittorie, come nella battaglia di Bezzecca.

Intanto nella battaglia di Sadowa, l’esercito prussiano aveva sbaragliato completamente quello austriaco, inducendo il governo imperiale a chiedere la pace.

Conflitti interni all'Austria

Oltretutto in questo momento storico l’Austria al suo interno era piena di conflitti di nazionalità: infatti non era più considerato “impero austriaco”, ma austro-ungarico, in quanto l’Ungheria grazie ad una serie di guerriglie e lotte continue aveva raggiunto alcuni livelli di autonomia rispetto al resto del territorio.

La Prussia fece un passo avanti nel processo di unificazione tedesca, e così all’Italia venne assegnato il Veneto, pur non avendo partecipato vittoriosamente alla guerra, ha partecipato con grossi contingenti di uomini, e ne ricava una situazione positiva, anche se questo avvenne solo grazie alla mediazione di Napoleone III, dal momento che l’impero austriaco rifiutava di considerarsi sconfitto dagli italiani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Otto Von Bismarck nella guerra Franco-Prussiana?
  2. Otto Von Bismarck, cancelliere prussiano, ha militarizzato la Prussia e si è impegnato per l'unificazione tedesca, guidando la guerra con determinazione e abilità.

  3. Come si è sviluppata l'alleanza tra Prussia e Italia durante la guerra?
  4. La Prussia ha stretto un'alleanza offensiva con il neonato Regno d'Italia per sconfiggere l'Austria, attaccando contemporaneamente da Nord e da Sud, sfruttando la situazione strategica.

  5. Quali furono le conseguenze delle sconfitte italiane nella guerra del 1866?
  6. Le sconfitte italiane a Custoza e Lissa suscitarono grande apprensione nell'opinione pubblica, ma Garibaldi, con i "Cacciatori delle Alpi", ottenne alcune vittorie, come a Bezzecca, contribuendo alla causa.

  7. In che modo i conflitti interni all'Austria influenzarono il processo di unificazione tedesca?
  8. I conflitti di nazionalità all'interno dell'Austria, che si trasformò in impero austro-ungarico, facilitarono la vittoria prussiana e permisero all'Italia di ottenere il Veneto, nonostante non avesse partecipato vittoriosamente alla guerra.

Domande e risposte

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