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Concetti Chiave

  • L'istruzione elementare obbligatoria e l'allargamento del diritto di voto hanno accresciuto la forza dei lavoratori nella società italiana del XIX secolo.
  • Giolitti ha adottato un approccio di controllo pacifico delle tensioni sociali, garantendo maggiore libertà ai lavoratori e introducendo il diritto di sciopero.
  • Le riforme di Giolitti hanno incluso la nascita del consiglio superiore del lavoro e norme che limitavano il lavoro notturno per donne e minori.
  • Giolitti ha implementato politiche di assistenza, come l'assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro e sgravi fiscali per i ceti rurali.
  • Importanti riforme economiche sono state la nazionalizzazione delle reti ferroviarie, del servizio telefonico e la creazione dell'INA per le assicurazioni sulla vita.

L'evoluzione della società italiana

La forza dei lavoratori era enormemente accresciuta grazie all'istruzione elementare obbligatoria, incentivata nel 1877 dalla Legge Coppino; all'allargamento del diritto di voto, che coinvolse di più la popolazione dalla riforma elettorale del 1882; e al notevole incremento demografico che si traduceva in un aumento della manodopera industriale e agricola. Nelle campagne si era diffuso il movimento delle “leghe” bianche e rosse, bianche dei cattolici e rosse dei socialisti.

Giolitti e il diritto di sciopero

Giolitti riconobbe che una simile evoluzione della società non poteva essere oppressa ma controllata e indirizzata verso binari pacifici, decise quindi di garantire maggiore libertà di azione ai lavoratori e di promuovere una legislazione assistenziale e previdenziale adeguata. Siccome nel 1901 si verificarono ben 1400 scioperi circa, Giolitti decise di concedere ai lavoratori il diritto di sciopero, dichiarando lo stato neutrale, perciò le forze dell'ordine intervennero durante gli scioperi solamente in caso di effrazione delle leggi. Questo è solo uno dei tanti provvedimenti che prese, tra cui:

Riforme economiche e sociali di Giolitti

1902: nascita del consiglio superiore del lavoro, che grazie alla rappresentanza sindacale garantiva il controllo delle condizioni di vita dei lavoratori

legislazione sul lavoro:

1902 e 1906: norme che limitavano il lavoro, anche notturno, femminile e minorile, e garantivano il riposo settimanale

1903: assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro

1902-1904: concessione di sgravi fiscali per i ceti rurali

1903: istituzione delle aziende municipalizzate

1903: nazionalizzazione del servizio telefonico

1903: Giolitti invitò Turati, leader riformista, a portare i socialisti nell'esecutivo, ma questi si rifiutarono di collaborare a un governo liberale.

1906: nascita della CGL Confederazione Generale del Lavoro

riforme economico sociali:

1905: nazionalizzazione delle reti ferroviarie

1906:conversione della rendita dei titoli pubblici

1912: nascita del monopolio statale delle assicurazioni sulla vita, e creazione dell'INA (istituto nazionale delle assicurazioni) i cui utili furono devoluti alla cassa per la vecchiaia e l'invalidità dei lavoratori.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali fattori che contribuirono all'evoluzione della società italiana nel XIX secolo?
  2. L'evoluzione della società italiana fu influenzata dall'istruzione elementare obbligatoria introdotta dalla Legge Coppino nel 1877, dall'allargamento del diritto di voto nel 1882 e da un notevole incremento demografico che aumentò la manodopera industriale e agricola.

  3. Come Giolitti affrontò il tema del diritto di sciopero?
  4. Giolitti riconobbe l'importanza di controllare l'evoluzione sociale piuttosto che reprimerla, e nel 1901 concesse ai lavoratori il diritto di sciopero, dichiarando lo stato neutrale e limitando l'intervento delle forze dell'ordine solo in caso di violazione delle leggi.

  5. Quali riforme economiche e sociali furono introdotte da Giolitti per migliorare le condizioni dei lavoratori?
  6. Giolitti introdusse diverse riforme, tra cui la nascita del consiglio superiore del lavoro nel 1902, norme per limitare il lavoro notturno e minorile, l'assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro nel 1903, e la nazionalizzazione delle reti ferroviarie nel 1905.

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