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Concetti Chiave

  • Dopo l'assassinio di Umberto I, Giovanni Giolitti salì al potere nel 1903 per promuovere l'inserimento dei ceti subalterni nella vita politica e ridurre i conflitti sociali.
  • Giolitti cercò di unire gli interessi della borghesia industriale con le aspirazioni del proletariato, promuovendo una politica di neutralità nei conflitti sindacali.
  • Introdusse leggi per la tutela del lavoro di donne e fanciulli, migliorando le condizioni lavorative e accettando le cooperative nelle gare d'appalto.
  • Sotto la sua guida, ci fu un significativo incremento della produzione industriale, con la nascita di aziende come FIAT e Pirelli, e un miglioramento dei servizi pubblici.
  • Giolitti affrontò critiche per la sua gestione del sud Italia, dove il divario economico con il nord si ampliò, provocando emigrazione e accuse di collusione con la mafia.

Qual è l'ascesa di Giolitti?

Dopo l'assassinio del re Umberto I a causa di un anarchico (Gaetano Bresci) il 29 Luglio 1900, il nuovo re Vittorio Emanuele III nominò primo ministro Giuseppe Zanardelli, leader della Sinistra Parlamentare. Tale governo fu tuttavia limitato e nel 1903 il ministro dell'Interno, Giovanni Giolitti, salì al potere continuando l'obiettivo di Zanardelli: l'inserimento dei ceti subalterni nella vita politica in modo da fermare i conflitti sociali.

Politiche sociali e industriali

Nel 1903 sale così al potere Giolitti il cui cardine era quella di conciliare gli interessi della borghesia industriale con le aspirazioni del proletariato. Fin da subito dimostra di voler effettuare diversi cambiamenti:

– Allargare la base parlamentare del suo esecutivo e perciò tenta di unire al suo governo anche Filippo Turati, leader del partito socialista (diviso fra “massimalisti”, che volevano la rivoluzione socialista, e i minimalisti, che volevano agire attraverso riforme), il quale però rifiuta, in quanto accettando sarebbe andato contro il suo partito, mantenendo comunque una sorta di “alleanza” non dichiarata.

– Promuove una politica di rigorosa neutralità nei confronti dei conflitti sindacali infatti comunica ai prefetti di tollerare gli scioperi economici ma non quelli di carattere politico.

– Vara delle leggi a tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli e altre leggi sugli infortuni, sulla vecchiaia e sull'invalidità.

– Accettò l'ingresso delle cooperative dei lavoratori nelle gare d'appalto portando ad uno slancio dei lavori pubblici.

– Portò ad un importante incremento della produzione industriale soprattutto nei settori della meccanica e del tessile, come dimostrano le numerose importazioni di cotone greggio, macchinari e metalli. Nascono diverse industrie come le acciaierie Terni e altre come la Pirelli e la Breda. Negli ultimi anni inoltre erano nate altre industrie come FIAT, Alfa, Lancia (nel settore automobilistico) e Olivetti (Macchine da scrivere). Sorsero inoltre anche le società per azioni e nuove figure lavorative come l'imprenditore e i manager.

– Vengono migliorati i servizi, gli acquedotti, l'illuminazione elettrica, il gas domestico e le vie di comunicazione in seguito al fenomeno dell'inurbamento dovuto allo sviluppo delle fabbriche.

– Furono emanate anche leggi riguardanti il sud Italia ma non si ebbe comunque nessun miglioramento anzi, il divario fra sud e nord andò via via allargandosi, provocando una forte emigrazione della popolazione meridionale che cercava altrove un miglioramento delle proprie condizioni di vita. Giolitti fu inoltre accusato di ricorrere alla mafia per assicurarsi i voti e fu per questo che venne definito da alcuni “ministro della malavita”.

– Nel 1911 varò anche la legge sul suffragio universale maschile (almeno 21 anni e non analfabeti).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'obiettivo principale di Giovanni Giolitti durante il suo governo?
  2. L'obiettivo principale di Giolitti era quello di conciliare gli interessi della borghesia industriale con le aspirazioni del proletariato, cercando di inserire i ceti subalterni nella vita politica per ridurre i conflitti sociali.

  3. Quali misure Giolitti ha adottato per migliorare le condizioni lavorative?
  4. Giolitti ha introdotto leggi a tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli, leggi sugli infortuni, sulla vecchiaia e sull'invalidità, e ha promosso l'ingresso delle cooperative dei lavoratori nelle gare d'appalto, contribuendo così a un incremento della produzione industriale.

  5. Come ha influito Giolitti sullo sviluppo industriale in Italia?
  6. Sotto la guida di Giolitti, si è registrato un significativo incremento della produzione industriale, con la nascita di importanti industrie come FIAT, Pirelli e Breda, e un miglioramento dei servizi pubblici, in risposta all'inurbamento causato dallo sviluppo delle fabbriche.

  7. Quali critiche ha ricevuto Giolitti riguardo alla sua gestione del sud Italia?
  8. Giolitti è stato criticato per non aver migliorato le condizioni nel sud Italia, contribuendo ad ampliare il divario tra nord e sud e provocando una forte emigrazione meridionale; è stato anche accusato di utilizzare la mafia per ottenere voti, venendo definito “ministro della malavita”.

Domande e risposte

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