Concetti Chiave
- Il sud Italia soffre di problemi strutturali, tra cui la mancanza di piccoli proprietari terrieri e infrastrutture adeguate, come ferrovie e porti.
- Le leggi speciali di Giolitti, pur mirate a promuovere il progresso nel Meridione, non costituivano riforme strutturali e furono criticate dai meridionalisti.
- Le leggi speciali furono emanate in diversi anni per regioni specifiche, ma i risultati furono limitati e sporadici.
- Le misure adottate non risolsero le disuguaglianze sociali e favorirono fenomeni di clientelismo e corruzione, secondo le critiche di Salvemini.
- Il governo di Giolitti venne etichettato come il “governo della malavita” a causa delle conseguenze negative delle sue politiche nel sud Italia.
Problemi strutturali del sud
Il problema del sud è costituito dalla mancanza di piccoli proprietari terrieri e di infrastrutture adeguate, mancavano le ferrovie, i porti, e la rete telefonica, oltre che essere caratterizzato da una borghesia esigua, come messo in luce dall'inchiesta parlamentare di Stefano Jacini nel 1877 e nel 1886.
Interventi legislativi di Giolitti
Nonostante le proteste dei meridionalisti come Gaetano Salvemini, che esigevano delle riforme agricole che permettessero al Mezzogiorno di diventare competitiva sia sul mercato interno che all'estero, dove era stato sfavorito dal protezionismo, Giolitti emanò le cosiddette “leggi speciali” che implicavano l'intervento diretto dello stato per far progredire il Meridione; queste leggi non sono riforme strutturali, bensì interventi mirati, specifici e localizzati.
1904: leggi speciali per la Basilicata e Napoli
1906: legge speciale per la calabria
1909: legge speciale per la Sardegna
Conseguenze delle leggi speciali
queste leggi non ebbero alcun esito, se non in alcune località, come Bagnoli, dove nacque la grande azienda ILVA e in puglia con la costruzione dell'acquedotto.
Ciò aggravò la situazione al sud, dove permasero le disuguaglianze sociali, anzi furono favoriti clientelismo e corruzione, dato che chi riceveva i finanziamenti dello stato era tenuto a dare consenso a Giolitti. Ciò portò Gaetano Salvemini a definire questo governo come il “governo della malavita”.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali problemi strutturali del sud Italia evidenziati nel testo?
- Quali interventi legislativi furono attuati da Giolitti per il Meridione e quali erano le loro caratteristiche?
- Quali furono le conseguenze delle leggi speciali e come influenzarono la situazione sociale nel sud?
Il sud Italia soffre per la mancanza di piccoli proprietari terrieri, infrastrutture adeguate come ferrovie e porti, e una borghesia esigua, come emerso dall'inchiesta di Stefano Jacini nel 1877 e nel 1886.
Giolitti emanò le “leggi speciali” per il Meridione, che prevedevano interventi diretti dello stato, ma non costituivano riforme strutturali. Questi interventi erano mirati e localizzati, come le leggi speciali per Basilicata, Napoli, Calabria e Sardegna.
Le leggi speciali non portarono a risultati significativi, aggravando le disuguaglianze sociali e favorendo clientelismo e corruzione, tanto che Salvemini definì il governo di Giolitti come il “governo della malavita”.