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Concetti Chiave

  • Giovanni Giolitti, dopo la caduta di Crispi, si distingue per il suo metodo pacifico nel gestire le tensioni sociali, evitando l'uso dell'esercito per sedare gli scioperi.
  • Il suo governo, durato oltre dieci anni, ha segnato un periodo di sviluppo industriale e riforme sociali, mentre l'economia agricola ha subito una stagnazione.
  • Giolitti utilizza il trasformismo politico per ottenere maggioranze, un approccio che spesso si traduce in clientelismo.
  • Il sud Italia ha vissuto una forte emigrazione verso Stati Uniti e Argentina, influenzata dalla mancanza di sviluppo agricolo.
  • Le rimesse degli emigranti hanno avuto un ruolo cruciale nel sostenere l'economia del meridione, contribuendo a superare la crisi economica.

Giolitti e il suo metodo?

Giovanni Giolitti fu nominato per un anno al governo dopo la caduta di Crispi. Lo ricordiamo per il suo metodo nell’affrontare le situazioni sociali e la sua impronta a queste situazioni non ricorrendo mai all’esercito per sedare i vari scioperi dato che comunque c’è una legge la quale va rispettata a meno che non ci siano esagerazioni nello scioperare come successe nella manifestazione dei fasci. Giolitti usa anche lui il trasformismo ovvero quello stratagemma politico per trovare la maggioranza in modo tale da poter deliberare, degenerando spesso nel clientelismo.

Sviluppo industriale e riforme sociali

Dopo il secondo governo Crispi risale Giolitti per più di 10 anni. Il suo governo rappresenta un momento positivo per lo sviluppo delle industrie, il quale fu inoltre un periodo florido per alcune riforme rivolte al settore sociale e lavorativo e meno florido per quanto riguarda l’economia agricola.

Emigrazione e rimesse

Nel sud non ci sarà un decollo dell’agricoltura determinando una forte emigrazione all’esterno e in particolare negli Stati Uniti e Argentina, quindi il periodo del governo Giolitti è caratterizzato da uno sviluppo del fenomeno dell’emigrazione colpendo soprattutto i contadini e gli operai del Sud. Le rimesse degli emigranti erano appunto degli stipendi che i migranti percepivano all’estero i quali venivano mandati alle loro famiglie in Italia contribuendo quindi a muovere l’economia del meridione. Queste rimesse hanno quindi mosso l’economia la quale era stata ferma vista la crisi, nel rapporto domanda offerta.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il metodo di governo di Giovanni Giolitti e come si differenzia da altri approcci?
  2. Giovanni Giolitti si distingue per il suo approccio pacifico nella gestione delle tensioni sociali, evitando l'uso dell'esercito per sedare gli scioperi, a meno che non ci siano eccessi. Utilizza anche il trasformismo per ottenere la maggioranza necessaria a deliberare, il che può portare a forme di clientelismo.

  3. Quali sono i principali risultati del governo di Giolitti in termini di sviluppo industriale e riforme sociali?
  4. Il governo di Giolitti, durato oltre dieci anni, è stato un periodo positivo per lo sviluppo industriale e ha visto l'implementazione di riforme sociali significative, anche se l'economia agricola ha sofferto durante questo periodo.

  5. Come ha influito l'emigrazione sul meridione italiano durante il governo di Giolitti?
  6. L'emigrazione, soprattutto verso Stati Uniti e Argentina, ha colpito duramente i contadini e gli operai del Sud, contribuendo a muovere l'economia locale grazie alle rimesse inviate dai migranti alle loro famiglie in Italia, che hanno aiutato a superare la crisi economica.

Domande e risposte

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