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Concetti Chiave

  • L'euforia del mercato azionario nel 1929 è stata alimentata da risultati economici positivi, spingendo molti risparmiatori ad investire in titoli azionari senza considerare i cambiamenti economici in corso.
  • Tra il 1927 e il 1928 si è verificata una divergenza tra produzione e valori azionari, con un eccesso di produzione rispetto alla domanda, mentre il mercato borsistico continuava a crescere.
  • La crescita del mercato azionario è stata sostenuta da un "effetto inerzia", in cui risparmiatori e operatori assumevano che i prezzi delle azioni avrebbero continuato a salire.
  • Le manovre speculative degli operatori di Borsa, che acquistavano e rivendevano azioni per ottenere guadagni, hanno alimentato ulteriormente la bolla speculativa.
  • La bolla speculativa ha portato a un aumento del valore delle azioni, indipendentemente dalle reali condizioni economiche delle aziende, creando una situazione di instabilità nel mercato.

Qual è l'euforia del mercato azionario?

Nel 1929 in seguito all'andata della produzione surplus dei beni di consumo durevoli, gli imprenditori, finanzieri e risparmiatori non riescono a vedere subito la nuova dinamica e andamento del sistema economico, mentre si sta realizzando. Anzi una grande ondata di euforia, legata ai buoni risultati del sistema economico statunitense invita chiunque abbia qualche risparmio da parte ad acquistare i titoli azionari emessi dalle imprese, il cui valore sta crescendo rapidamente con il crescere della produzione.

La bolla speculativa

A un certo punto, intorno al 1927-28, le dinamiche della produzione e dei valori azionari si divaricano: infatti mentre il mercato si va saturando, la produzione si fa eccessiva rispetto alla domanda e le ordinazioni segnano il passo, il mercato borsistico continua ad andare come un treno. Un po' è perché si produce un "effetto inerzia" nel senso che i risparmiatori e gli operatori continuano a dare per scontato che il valore delle azioni continuerà a crescere, così com'è cresciuto fin allora. Un po' è perché fanno effetto le manovre speculative messe in atto dagli operatori di Borsa: costoro comprano le azioni, aspettano un po' che tali azioni abbiano acquistato un valore maggiore e poi lo rivendono, considerando che, in definitiva il margine di differenza tra prezzo al momento dell'acquisto e prezzo al momento della vendita garantisce un guadagno superiore ai dividendi che l'azienda paga sulle azioni stesse. È ciò che si chiama "bolla speculativa", processo che stimola la crescita del valore delle azioni indipendentemente dalle condizioni economiche reali delle aziende a cui tali azioni sono collegate.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fattore scatenante dell'euforia del mercato azionario nel 1929?
  2. L'euforia del mercato azionario nel 1929 è stata alimentata dai buoni risultati del sistema economico statunitense, che ha spinto imprenditori e risparmiatori ad investire in titoli azionari, ignorando la nuova dinamica economica in atto.

  3. Cosa accade tra il 1927 e il 1928 riguardo alla produzione e ai valori azionari?
  4. Tra il 1927 e il 1928, si verifica una divergenza tra la produzione, che diventa eccessiva rispetto alla domanda, e il mercato borsistico, che continua a crescere grazie a un "effetto inerzia" e a manovre speculative.

  5. Che cos'è una "bolla speculativa" e come influisce sul mercato azionario?
  6. Una "bolla speculativa" è un processo in cui il valore delle azioni cresce indipendentemente dalle reali condizioni economiche delle aziende, alimentato da acquisti e rivendite da parte degli operatori di Borsa, che cercano guadagni superiori ai dividendi.

Domande e risposte

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