Concetti Chiave
- Le isole britanniche hanno subito poche invasioni storiche, tra cui quelle dei Romani, Angli, Sassoni e Normanni, seguite da conflitti interni per l'egemonia in Scozia e Irlanda.
- La forza navale inglese si è evoluta nel tempo, a partire da Enrico VIII, raggiungendo il culmine durante il regno di Elisabetta I con la vittoria contro l'Invencibile Armada.
- Oliver Cromwell ha riformato l'esercito di terra, introducendo la cavalleria pesante e creando un corpo di soldati professionisti esperti nelle tattiche militari.
- Nel XVIII secolo, la Royal Navy ha guadagnato territori significativi grazie a strategie innovative e leadership di ammiragli come Horatio Nelson.
- Durante le due guerre mondiali, le forze armate britanniche hanno giocato un ruolo cruciale, ma la loro importanza è stata superata da quella degli Stati Uniti.
Invasioni storiche delle isole britanniche
Grazie al fatto di costituire un arcipelago completamente staccato dal continente europeo, le isole britanniche sono state invase poche volte nel corso della storia e soltanto in tempi remoti. Esse sono state occupate dal Romani nel I secolo, dagli Angli e dai Sassoni nel V secolo ed infine dai Normanni di Guglielmo I il Conquistatore nel 1066. Successivamente non c’è stato nessuna invasione. Per la maggior parte i conflitti sono stati di tipo “interno” con lo scopo di imporre l’egemonia dell’Inghilterra in Scozia o in Irlanda. Nonostante che l’esercito inglese fosse numericamente inferiore rispetto a quello delle altre potenze europee, l’Inghilterra riuscì, fin dal Medioevo, a mettere in difficoltà delle armate molto più numerose, grazie all’invenzione dell’arco lungo. E fu proprio questa invenzione che assicurò agli inglesi la vittoria contro i francesi nella Guerra dei Cent’anni, combattuta dal 1337 al 1453.
Evoluzione della forza navale inglese
Nel Medioevo le forze di terra prevalevano, mentre esse passarono in secondo piano con l’Età moderna. Da parte sua, il Regno Unito ha sempre contato sulla forza navale come forma di difesa. Un primo nucleo di flotta si ebbe già prima della conquista normanna, quando i popoli che abitavano l’isola furono minacciati dai Vichinghi. Ma le vere origini della flotta inglese risale a Enrico VIII nella prima metà del XVI secolo.
Questi progressi continuarono con Elisabetta I che dovette far fronte, con successo, alla minaccia dell’ Invencibile Armada spagnola di Filippo II, forte di 130 galeoni contro le 34 navi di guerra inglesi. Da aggiungere che la flotta inglese poté contare non solo sui cannoni navali, ma anche sulle incursioni del corsaro Francis Drake.
Riforme militari di Oliver Cromwell
A rifondare l’esercito di terra fu Oliver Cromwell, protagonista della Rivoluzione inglese che interessò il paese tra il 1642 e il 1651. Egli introdusse la cavalleria pesante (= ironsides) e la “giubba rossa” che, in seguito, diventò la divisa caratteristica dell’armata inglese. I suoi uomini erano dei professionisti ben pagati e scelti fra i migliori combattenti, molto abili e conoscitori delle ingegnose tattiche militari. Alla fine del XVII, l’esercito fu nuovamente riformato, facendovi entrare anche i reggimenti scozzesi, molto temibili e accaniti.
Espansione coloniale e innovazioni navali
Nel XVIII, l’esercito fu implementato con la presenza di mercenari tedeschi e la Royal Navy partecipò a tutta una serie di guerre che strapparono alla Francia numerose colonie e guadagnarono ampi territori in India e nel Nord America.
Guidati da abili ammiragli come Oratio Nelson, gli inglesi innovarono poi la tecnica di schieramento navale grazie alla quale cui Napoleone fu sconfitto nella battaglia del Nilo e in quella di Trafalgar. Sulla terraferma, sotto il comando del duca di Wellington, gli inglesi si distinsero nelle campagne contro i francesi a Lipsia e a Waterloo.
Dell’esercito di Sua Maestà facevano parte galeotti e i diseredati in genere per i quali l’esercito era l’unica possibilità di poter sopravvivere poiché la paga era sicura. E’celebre la frase di Wellington “Il nostro esercito è formato dalla feccia della terra”
Nel XIX secolo, la Gran Bretagna diventò il centro della Rivoluzione industriale e la sua armata fu sempre più forte ed imbattibile, perché composto anche da truppe coloniali. Uno dei contingenti più numerosi era la Britsh Indian Army, formata nel 1858 e stanziata in India, che si avvalse dei Gurkha, un corpo molto agguerrito di etnia nepalese-indiana.
Con la legge Naval Defence Act del 1889, fu stabilito che la Royal Navy dovesse disporre una flotta più numerosa di quella francese e russa messa insieme.
Declino e trasformazione delle forze armate britanniche
Durante le due guerre mondiali, l’organizzazione militare inglese ebbe un ruolo fondamentale, anche se un oscurata da quella statunitense.
Oggi la situazione è cambiata; infatti se le forze armate britanniche continuano a mantenere un ruolo importante, esse sono superate qualitativamente e quantitativamente da quelle degli U.S.A.
Domande da interrogazione
- Quali sono state le principali invasioni delle isole britanniche nella storia?
- Come ha influenzato l'arco lungo le vittorie inglesi nel Medioevo?
- Qual è stata l'importanza della flotta navale inglese nel corso della storia?
- Quali riforme militari ha introdotto Oliver Cromwell nell'esercito inglese?
- Come ha influito la Rivoluzione industriale sul potere militare britannico nel XIX secolo?
Le isole britanniche sono state invase poche volte, principalmente dai Romani nel I secolo, dagli Angli e dai Sassoni nel V secolo, e dai Normanni nel 1066. Dopo queste invasioni, i conflitti sono stati per lo più interni, mirati a stabilire l'egemonia dell'Inghilterra in Scozia e Irlanda.
L'invenzione dell'arco lungo ha permesso all'Inghilterra di sconfiggere eserciti numericamente superiori, come dimostrato nella Guerra dei Cent'anni contro la Francia, combattuta dal 1337 al 1453.
La flotta navale inglese, le cui origini risalgono a Enrico VIII, è stata fondamentale per la difesa del Regno Unito, specialmente durante la minaccia dell'Invencibile Armada spagnola, dove la flotta inglese, nonostante fosse inferiore, ottenne una vittoria decisiva.
Oliver Cromwell ha riformato l'esercito introducendo la cavalleria pesante e la giubba rossa, creando un corpo di professionisti ben pagati e altamente addestrati, che ha reso l'esercito inglese più efficace durante la Rivoluzione inglese.
La Gran Bretagna, diventata centro della Rivoluzione industriale, ha visto un potenziamento della sua armata, che includeva truppe coloniali come il British Indian Army, rendendola sempre più forte e imbattibile.