Concetti Chiave

  • La datazione archeologica può essere relativa, basata sulla stratigrafia, o assoluta, che associa reperti a date precise senza riferimento agli strati.
  • Il metodo del radiocarbonio-C14 permette di datare reperti organici misurando il C-14 rimasto, ma presenta un margine di errore di alcuni secoli.
  • Limitazioni del metodo di radiocarbonio includono la distruzione del campione e la possibilità di contaminazione o immersione in terreni specifici.
  • Altri metodi di datazione, come la termoluminescenza e la fluorescenza, sono in continuo sviluppo e miglioramento.
  • La cronologia culturale storica si basa su testi e liste di regnanti, ma è soggetta a errori di copiatura e deformazioni cronologiche intenzionali.

Datazione relativa e assoluta

La datazione di un reperto archeologico può essere relativa o assoluta. I reperti accumulati e rinvenuti negli strati superiori sono più recenti di quelli accumulati negli strati inferiori e in questo caso, si ha un esame della stratigrafia e si parla di datazione relativa. Quando, invece, un reperto può essere associato a una data precisa senza fare riferimento alla stratigrafia, si ha una datazione assoluta (oggetto di ceramica o una moneta). La maggiore o minore precisione dipende anche dal tipo di reperto. Una ceramica, una fibula o un oggetto artistico ci danno indicazioni di massima e quindi non molto precise. Invece un’epigrafe o una moneta ci fornisce dati cronologici molto più precisi.

Metodo del radiocarbonio

Il metodo che si basa su basi scientifiche, soprattutto quando si tratta di reperti organici, è dato dal metodo del radiocarbonio-C quattordici. Esso si basa sul fatto che l’isotopo radioattivo del carbonio, C-14, è presente in ogni essere vivente in una percentuale che ci è nota e dopo la morte dell’organismo, esso si consumo poco a poco, secondo un ritmo ben preciso. Pertanto, misurando la quantità di carbonio restante, si può risalire facilmente alla “data della morte”. Bisogna però precisare che il margine di errore può oscillare di qualche secolo, per cui questo metodo è utilizzato soprattutto quando si tratta di reperti preistorici. Occorre anche dire che il materiale sottoposto a esame del C-14 va distrutto e quindi deve trattarsi di documenti di cui non è importante la relativa conservazione. Va anche precisato che un errore di datazione può essere causato dalla contaminazione con un altro materiale organico oppure se l’oggetto da esaminare è rimasto immerso per troppo tempo in un certo tipo di terreno.

Altri metodi di datazione

Altri metodi sono la termoluminescenza e la fluorescenza o raggi X. Nell’insieme, si tratta, comunque di tecniche in continuo perfezionamento.

Cronologia culturale e storica

Per i periodi storici si ricorre alla cronologia culturale quale essa risulta dai testi, poiché ogni cultura, per motivi giuridici o amministrativo ha sempre l’esigenza di stabilire una sua cronologia. Questo avviene ricorrendo a ere, cioè a delle sequenze temporali agganciate a un anno iniziale. Anche nel mondo moderno abbiamo il meccanismo delle ere poiché l’era cristiana inizia il computo degli anni dalla nascita di Gesù Cristo. Nel vicino Oriente, le ere in uso erano molto brevi e di solito facevano riferimento al momento in cui un determinato monarca saliva sul trono oppure a quello in cui un funzionario entrava in carica. Erano poi gli scribi o appositivi incaricati che aggiornavano la lista. A partire da queste liste, gli storici sono in grado di costruire la cronologia delle antiche popolazioni del Vicino Oriente anche se spesso le liste sono incomplete o gli errori di copiatura non mancano. Agli errori, vanno aggiunte alcune deformazioni cronologiche intenzionali: una dinastia cancellata per motivazioni politiche o l’introduzione di un avvenimento mitico, rendono il lavoro enormemente più complesso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra datazione relativa e assoluta?
  2. La datazione relativa si basa sulla stratigrafia, dove i reperti negli strati superiori sono più recenti di quelli negli strati inferiori. La datazione assoluta, invece, associa un reperto a una data precisa senza riferimenti stratigrafici, come nel caso di monete o epigrafi.

  3. Come funziona il metodo del radiocarbonio?
  4. Il metodo del radiocarbonio si basa sulla misurazione dell'isotopo C-14 presente negli organismi viventi. Dopo la morte, il C-14 si consuma a un ritmo noto, permettendo di risalire alla data della morte. Tuttavia, il margine di errore può essere di qualche secolo e il materiale deve essere distrutto per l'analisi.

  5. Quali sono altri metodi di datazione oltre al radiocarbonio?
  6. Oltre al radiocarbonio, esistono metodi come la termoluminescenza e la fluorescenza o raggi X, che sono tecniche in continuo perfezionamento per la datazione dei reperti archeologici.

  7. Come si stabilisce la cronologia culturale nei periodi storici?
  8. La cronologia culturale si basa su testi storici e sequenze temporali legate a eventi significativi, come l'inizio dell'era cristiana dalla nascita di Gesù. Tuttavia, le liste storiche possono essere incomplete e soggette a errori di copiatura o deformazioni intenzionali.

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