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Concetti Chiave

  • Nel 1929, la Polonia e il Giappone affrontarono gravi difficoltà economiche, con la Polonia incapace di esportare carbone e il Giappone con surplus di prodotti invenduti.
  • In Europa, la produzione si fermò drasticamente, provocando un aumento della disoccupazione e una forte diminuzione del livello di vita, con Austria e Germania tra i Paesi più colpiti.
  • La Grande depressione, che durò dal 1929 al 1932, portò a trenta milioni di disoccupati nei Paesi industrializzati e un'ondata di fallimenti di aziende e banche.
  • L'Unione Sovietica non fu coinvolta nella crisi globale, beneficiando invece di una crescita industriale attraverso i Piani quinquennali.
  • Il successo sovietico durante la recessione capitalista aumentò la notorietà di Stalin e attrasse nuovi sostenitori al comunismo tra lavoratori e intellettuali.

Crisi economica globale

Alla fine del 1929 la Polonia non riuscì a esportare un solo grammo di carbone e il Giappone non sapeva dove collocare i suoi prodotti. Dall’America Latina, dall’Austria e dalla Nuova zelanda giungevano appelli angosciati, poiché nessun Paese occidentale acquistava più le loro materie prime e i loro prodotti agricoli. In Brasile con il caffè invenduto si confezionavano tavolette pressate che venivano usate come combustibile al posto del carbone, un materiale di grande importanza divenuto proibitivo.

Impatto in Europa

Anche in Europa la produzione si arrestò bruscamente, la disoccupazione si impennò e il livello di vita subì un crollo verticale. Fra tutte le nazioni quelle che subirono le conseguenze peggiori furono l’Austria e la Germania, perché esse stavano pagando i debiti di guerra. L’ondata di fallimenti di aziende e di banche in tutto il mondo produsse una recessione mondiale che nei momenti di maggiore crisi portò a trenta milioni i disoccupati dei Paesi industrializzati. La fase acuta durò dal 1929 al 1932 e fu chiamata “Grande depressione”. Non fu coinvolta in questa situazione disastrosa l’Unione Sovietica, i cui rapporti economici con l’America erano quasi inesistenti e che stava vivendo la grande crescita industriale dei Piani quinquennali.

Effetti sulla politica mondiale

La concomitanza tra progressi sovietici e recessione capitalista diede a Stalin una notorietà mondiale, galvanizzò i comunisti di tutto il mondo e catturò una quantità di nuovi adepti sia tra i lavoratori sia tra gli intellettuali. Naturalmente pochi immaginavano quale grande tragedia si nascondesse dietro quei successi.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze economiche della crisi del 1929 per i vari paesi?
  2. Alla fine del 1929, paesi come la Polonia e il Giappone affrontarono gravi difficoltà economiche, con la Polonia che non riuscì a esportare carbone e il Giappone che non sapeva dove collocare i suoi prodotti. Anche l'America Latina e l'Austria subirono pesanti perdite, con appelli angosciati per la mancanza di acquirenti per le loro materie prime e prodotti agricoli.

  3. Quali furono gli effetti della crisi economica in Europa?
  4. In Europa, la produzione si arrestò, la disoccupazione aumentò drasticamente e il livello di vita crollò. Austria e Germania furono le nazioni più colpite, a causa dei debiti di guerra, e la crisi portò a trenta milioni di disoccupati nei paesi industrializzati durante la "Grande depressione" dal 1929 al 1932.

  5. Come influenzò la crisi del 1929 la politica mondiale e il comunismo?
  6. La crisi economica e i progressi sovietici permisero a Stalin di guadagnare notorietà mondiale, galvanizzando i comunisti e attirando nuovi adepti tra lavoratori e intellettuali, nonostante le tragedie nascoste dietro i successi sovietici.

Domande e risposte

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