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Concetti Chiave

  • L'Italia fascista si trasformò in uno stato di dittatura, con la soppressione di partiti politici e libertà fondamentali, sostituendo il parlamento con un sistema controllato dal Gran Consiglio del Fascismo.
  • Nel 1927, la carta del lavoro introdusse un sistema corporativo che non risolse i conflitti sociali e portò a una condizione di subordinazione dei lavoratori, riducendo il loro potere contrattuale.
  • Mussolini, salito al potere nel 1922, adottò politiche economiche deflazionistiche per rafforzare la lira e contenere i salari, aggravando la situazione dei ceti più deboli.
  • La battaglia del grano mirava all'autosufficienza alimentare, ma comportò l'aumento dei prezzi del grano e una modernizzazione agricola che penalizzò i più poveri.
  • Le politiche protezionistiche inclusero l'aumento dei dazi doganali e il controllo delle importazioni, influenzando negativamente il mercato e le condizioni di vita degli italiani.

Trasformazione dell'Italia fascista

Con le leggi fascistissime e il Tribunale speciale, l’Italia si trasformò in uno stato governato dalla dittatura del duce e del partito fascista. Non c’erano partiti politici, libertà di parole, espressioni, stampa e associazione sindacale. Il parlamento prese funzione legislativa: i deputati vennero scelti dal Gran Consiglio del Fascismo e la camera dei deputati fu sostituita da quella dei fasci e delle corporazioni.

Sistema corporativo e pacificazione sociale

Nel 1927 la carta del lavoro proponeva una rivoluzione sociale instaurando il sistema corporativo. Le corporazioni erano associazioni che riunivano lavoratori e datori di lavoro per l’organizzazione della produzione e della gestione delle imprese. Si voleva realizzare una pacificazione sociale,ad esempio la dirigenza della FIAT. Aveva quindi lo scopo di risolvere i conflitti sociali tra lavoratori e datori. La costituzione delle 22 corporazioni nel 1934 doveva costruire un vero e proprio Stato corporativo e risultò una forma si burocratizzazione svuotata di effetti reali nella gestione della produzione. Il risultato fu la riduzione della classe lavoratrice e una condizione di subordinazione e azzeramento del potere contrattuale.

Politica economica di Mussolini

Nel 1922 Mussolini giunse al potere guidando una coalizione di forze conservatrici e antioperaie e il ministro delle finanze sviluppò una politica tesa al contenimento dei salari che portarono ad un processo inflazionistico. Tra 1925 e 1927 Mussolini lanciò una politica di quota 90 che voleva rafforzare la lira sul mercato monetario. L’obbiettivo fu raggiunto attraverso una politica deflazionistica che implicava la riduzione del credito alle imprese e della moneta attraverso una contrazione salariale. A questo venne affiancato un’azione dello stato in senso protezionistico con l’aumento dei dazi doganali e il controllo e la limitazione delle merci in entrata. Importante fu la battaglia del grano con cui Mussolini pretendeva di raggiungere l’autosufficienza alimentare in Italia con l’ampliamento della aree coltivabili,la modernizzazione delle tecniche agricole e l’aumento dei dazi doganali sul grano. Si mantenne alto il prezzo del grano anche a sfavore dei ceti più poveri.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali caratteristiche del regime fascista in Italia?
  2. L'Italia fascista si trasformò in uno stato dittatoriale, privo di partiti politici e libertà fondamentali, con un parlamento sostituito da organi del partito fascista, come evidenziato nel testo.

  3. Che ruolo ebbe il sistema corporativo nella politica sociale di Mussolini?
  4. Il sistema corporativo, introdotto nel 1927, mirava a risolvere i conflitti tra lavoratori e datori di lavoro, ma portò a una riduzione della classe lavoratrice e a una subordinazione del potere contrattuale, come descritto nel testo.

  5. Quali furono le principali misure economiche adottate da Mussolini?
  6. Mussolini attuò una politica deflazionistica per rafforzare la lira, accompagnata da misure protezionistiche e dalla battaglia del grano per raggiungere l'autosufficienza alimentare, come riportato nel testo.

Domande e risposte

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