Concetti Chiave

  • L'impero coloniale francese si sviluppò tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, unendo la dottrina dei diritti dell'uomo con il desiderio di potere nazionale.
  • L'espansione francese iniziò con l'occupazione dell'Algeria nel 1830 e culminò nel 1919 con il controllo di parte del Togo e del Camerun.
  • Le motivazioni principali per l'espansione coloniale erano economiche, mirate a recuperare un equilibrio di potere in Europa minacciato dall'industrializzazione tedesca.
  • L'impero francese era fortemente centralizzato, considerato un'unica entità politica, con un focus sull'assimilazione dei popoli colonizzati piuttosto che su istituzioni locali.
  • Le ex-colonie furono organizzate come "départements" e ottennero rappresentanza nell'Assemblea nazionale francese, segnando un progresso nell'assimilazione.

L'impero coloniale francese

Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, l’impero coloniale francese rifletteva sia la dottrina rivoluzionaria dei diritti dell’uomo, sia il desiderio di dare alla Francia, mediante la creazione di un impero, un tale potere da consentire di continuare a fregiarsi del titolo di grande nazione. Nei secoli XVII e XVIII, la Francia rivaleggiava proprio per questi motivi con la Gran Bretagna nella caccia alle colonie, ma, sconfitta nelle guerre del XVIII secolo, perse grandissima parte dei possedimenti d’oltremare, soprattutto a favore degli Inglesi. Solo pochissimi territori, in particolare le isole della Martinica e della Guadalupa nelle Indie occidentali passarono dal Primo al Secondo Impero, che fu creato nel XIX secolo.

Quali sono le espansione e motivazioni francesi?

Si cominciò con l’occupazione dell’Algeria nel 1830, per continuare, dopo la clamorosa sconfitta di Sedan del 1870, nell’Asia sud-orientale, nell’Africa settentrionale, occidentale e centrale e nel Madagascar. L’apice venne raggiunto con l’occupazione, nel 1919, di parte del Togo e del Camerun. Le motivazioni che spingevano i Francesi errano, come ovvio, di varia natura. Ma essi le analizzavano con maggiore lucidità rispetto ai britannici: avevano bisogno delle risorse di quelle colonie per restituire all’Europa un equilibrio, che volgeva ormai a termine a danno della Francia, dopo l’unificazione e lo sviluppo industriale e militare della Germania. La Francia si servì delle risorse minerarie e umane delle sue colonie proprio a questo scopo. Quando, nel 1923, la Francia impiegò le truppe senegalesi in parte della regione industriale della Ruhr, essa dimostro quanto potenti fossero le sue risorse umane e, contemporaneamente, dette alla Germania un vero e proprio schiaffo che i tedeschi non le perdonarono.

Centralizzazione e assimilazione

L’imperio francese è sempre stato fortemente centralizzato. I Francesi consideravano tutto l’impero come un’unica entità politica ed economica. Essi guardavano “a un futuro il cui grado di avanzamento dell’opera di civilizzazione dei popoli colonizzati si riconoscerà non dalla creazione di istituzioni rappresentative locali, ma da una più completa rappresentanza del governo centrale”. (Hailey) Un concetto come questo altro non era che l’espressione politica della dottrina dell’assimilazione. Le ex-colonie francesi, in moltissime delle quali l’assimilazione aveva fatto qualche progresso, vennero organizzate dalla Francia come “départements” e ottennero di avere dei rappresentati all’Assemblea nazionale francese.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le motivazioni principali dell'espansione coloniale francese?
  2. Le motivazioni dell'espansione coloniale francese erano di varia natura, ma si concentravano sulla necessità di risorse per ristabilire un equilibrio in Europa, minacciato dall'unificazione e dallo sviluppo della Germania. La Francia utilizzò le risorse minerarie e umane delle colonie per rafforzare la propria posizione, come dimostrato dall'impiego delle truppe senegalesi nella Ruhr nel 1923.

  3. Come si caratterizzava la struttura dell'impero coloniale francese?
  4. L'impero coloniale francese era fortemente centralizzato, considerato un'unica entità politica ed economica. La Francia mirava a un futuro di civilizzazione dei popoli colonizzati, non attraverso istituzioni locali, ma tramite una rappresentanza più completa del governo centrale, esprimendo così la dottrina dell'assimilazione.

  5. Qual è stato l'apice dell'espansione coloniale francese?
  6. L'apice dell'espansione coloniale francese si raggiunse nel 1919 con l'occupazione di parte del Togo e del Camerun, dopo un periodo di occupazione che era iniziato con l'Algeria nel 1830 e si era esteso in Asia sud-orientale e in diverse regioni dell'Africa.

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