Concetti Chiave
- Gli Ungari, popolazione nomade, arrivarono in Europa alla fine del IX secolo, stabilendosi lungo il Danubio intorno all'890.
- Le loro incursioni violente colpirono Germania, Francia e Italia, caratterizzate da attacchi a villaggi e abbazie indifese, piuttosto che a città fortificate.
- Le incursioni erano stagionali, iniziando in primavera e terminando in autunno, con un focus sulle campagne e sugli insediamenti vulnerabili.
- La sconfitta decisiva degli Ungari avvenne nel 955 a Lechfeld, costringendoli a ritirarsi verso la Pannonia, dove fondarono il regno di Ungheria.
- La conversione al cristianesimo del re Vajk tra il 996 e il 997 e il suo matrimonio con una principessa bavara facilitarono l'integrazione degli Ungari nell'Europa medievale.
Qual è l'arrivo degli Ungari in Europa?
Intorno alla fine del IX secolo una popolazione nomade fino ad allora sconosciuta aveva messo a soqquadro l'Europa occidentale: erano gli Ungari o Magiari, che provenivano forse delle pianure del Volga, si stanziarono intorno all'890 lungo il corso del Danubio.
Le incursioni violente degli Ungari
La loro comparsa fu caratterizzata da reiterate incursioni in Germania, Francia e persino in Italia, contraddistinte da una inaudita violenza contro la popolazione, già provata dalle contemporanee razzie compiute dai Saraceni e dai Normanni. In Francia gli Ungari si spinsero fino a Parigi mentre scesero nella penisola italica nell'899 e nuovamente nel 924, quando saccheggiarono e incendiarono Pavia, giungendo nel Lazio e persino in Puglia.
Si trattava di incursioni stagionali che avevano inizio in primavera e terminavano con il declinare dell'autunno, e colpiscono soprattutto le campagne: questo popolo infatti non era in grado di effettuare lunghi assedi a città e borghi fortificati e preferivano attaccare insediamenti indifesi, come villaggi isolati e abbazie.
La sconfitta e conversione degli Ungari
Soltanto nel 955 Ottone I, re di Germania, decise di affrontare in campo aperto gli Ungari a Lechfeld, in Baviera, e li sconfisse duramente costringendoli a un'immediata ritirata verso la Pannonia dove si stanziarono definitivamente dando origine al futuro regno di Ungheria. Alla fine del X secolo, tra il 996 e il 997, la conversione al cristianesimo del re Vajk e il suo matrimonio con una principessa bavara agevolarono l'ingresso dei Magiari nel sistema dei regni europei.
Nell'anno 1000 Vajk fu incoronato re da papa Silvestro II e assunse il nome di Stefano.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali caratteristiche delle incursioni degli Ungari in Europa?
- Come si concluse l'epoca delle incursioni ungare?
- Quali eventi segnarono la conversione degli Ungari al cristianesimo?
Le incursioni degli Ungari, avvenute tra la fine del IX secolo e il X secolo, si caratterizzarono per la loro violenza e per il fatto che colpivano principalmente le campagne, attaccando insediamenti indifesi piuttosto che città fortificate. Queste incursioni erano stagionali, iniziando in primavera e terminando in autunno, e si estesero in Germania, Francia e Italia.
L'epoca delle incursioni ungare si concluse nel 955, quando Ottone I, re di Germania, sconfisse gli Ungari a Lechfeld, costringendoli a ritirarsi verso la Pannonia, dove si stabilirono definitivamente, dando origine al futuro regno di Ungheria.
La conversione degli Ungari al cristianesimo fu facilitata dal re Vajk, che tra il 996 e il 997 si sposò con una principessa bavara e fu incoronato re da papa Silvestro II nell'anno 1000, assumendo il nome di Stefano, segnando così l'ingresso dei Magiari nel sistema dei regni europei.