Concetti Chiave
- I Comizi Centuriati rappresentano l'assemblea più importante di Roma, responsabile di approvare provvedimenti fondamentali per la governance.
- I Comizi Curiati, l'assemblea più antica, continuavano a esistere anche in epoche successive, ma con un ruolo limitato alla gestione di adozioni e testamenti.
- Il sistema di voto dei Comizi Centuriati era basato sul principio che ogni centuria contava come un voto, indipendentemente dal numero di cittadini iscritti.
- La classe dirigente, composta da senatori e cavalieri, esercitava una forte influenza sul voto, guidando l'orientamento generale delle assemblee.
- Il voto era pubblico e non segreto, rendendo possibile una certa manipolabilità da parte dei rappresentanti delle centurie.
Le assemblee di Roma
Dunque, i Comizi Centuriati sono l’assemblea più importante di Roma); un’altra assemblea importante, la più antica, è quella dei Comizi Curiati (essi continuano ad avere vigore, continuano in età augustea ed anche sotto Vespasiano; ad essi non partecipavano più i cittadini, ma 30 littori, che si occupavano essenzialmente di adozioni e testamenti).
Funzionamento dei Comizi Centuriati
Nonostante la nuova situazione provocata dal Plebiscito Claudio del 218, la classe dirigente (articolata in senatori e cavalieri), in cui i conflitti di interesse divengono sempre più forti e che è sempre più disomogenea dal punto di vista economico, al momento opportuno riesce a votare allo stesso modo i provvedimenti che gli interessano: questo è dovuto al modo in cui funzionano Comizi Tributi e Centuriati; la capacità della classe dirigente di far approvare sempre ciò che voleva dipendeva da due o tre criteri di funzionamento delle assemblee, in particolare dei Comizi Centuriati: ogni centuria valeva un voto, indipendentemente dal numero di cittadini che in quella centuria erano iscritti (le centurie della prima classe avevano un numero di cittadini inferiore alle centurie delle classi inferiori, perché i più ricchi erano meno dei più poveri, ma esse valevano un voto, anche se una centuria aveva un numero cittadini molto inferiore; teoricamente a votare erano 193 centurie, ma nella pratica a Roma smettevano di votare quando si raggiungeva la maggioranza: il console riuniva tutti i cittadini, ma di fatto a votare erano in pochissimi, perché le centurie che effettivamente votavano erano poche. La maggioranza, composta da 97 centurie, laddove le centurie della prima classe erano 98) e bastava che tutte le centurie della prima classe fossero d’accordo perché votavano solo loro; questo accadeva normalmente, erano infatti i cittadini della prima classe a guidare l’orientamento del popolo, che non poteva esprimere la propria opinione in assemblea: esso poteva riunirsi o meno ad una richiesta del console, ma doveva esprimersi attraverso il voto per centurie. Il Centurio, rappresentate di una centuria, si recava dal console ed esprimeva a voce alta l’opinione della centuria che rappresentava; il voto era pubblico, non segreto e questo determinava anche una certa manipolabilità.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dei Comizi Centuriati nell'assemblea di Roma?
- Come funzionava il sistema di voto nei Comizi Centuriati?
- Qual era il ruolo dei cittadini e dei centurioni nel processo di voto?
I Comizi Centuriati sono considerati l'assemblea più importante di Roma, poiché la loro struttura e funzionamento influenzano notevolmente le decisioni politiche, permettendo alla classe dirigente di far approvare i provvedimenti che le interessano (come descritto nel testo).
Ogni centuria valeva un voto, indipendentemente dal numero di cittadini iscritti, e la maggioranza necessaria per decidere era composta da 97 centurie. Questo sistema favoriva le centurie della prima classe, che, essendo meno numerose, potevano dominare il voto (come spiegato nel testo).
I cittadini non partecipavano direttamente al voto, ma si esprimevano attraverso i centurioni, che rappresentavano le loro centurie. Il voto era pubblico e questo portava a una certa manipolabilità, poiché le decisioni erano influenzate dalla classe dirigente (come evidenziato nel testo).