Concetti Chiave
- L'umore dei soldati, professionisti legati ai generali, ha avuto un impatto significativo sulle scelte politiche del periodo, influenzando le dinamiche di potere.
- Il Secondo Triumvirato (43 a.C.) è stato una magistratura istituzionale di durata quinquennale, contrariamente al Primo Triumvirato, e si è formato sotto la pressione degli eserciti.
- I triumviri hanno dichiarato nemici pubblici gli uccisori di Cesare, avviando una campagna di vendetta e proscrizioni contro i loro oppositori politici.
- Le nuove liste di proscrizione hanno provocato un grave bagno di sangue, con centinaia di senatori e migliaia di cavalieri uccisi, tra cui la figura illustre di Cicerone.
- La campagna contro Bruto e Cassio nella piana di Filippi ha visto Antonio e Ottaviano combattere contro i congiurati, con Antonio che ha dimostrato abilità strategica decisiva.
L'umore dei soldati e il Secondo Triumvirato
Ormai, l’umore dei soldati diventa un criterio capace di mutare le scelte politiche (è chiaro quanto forze diverse condizionino la politica); emerge ormai l’urgenza e la forza di questi soldati, che da Mario in poi non sono cittadini-soldati ma soldati di mestiere, volontari legati al proprio generale ed in questo caso sia Ottaviano, sia Antonio, sia Lepido avevano tutti soldati fedeli a Cesare e alla sua memoria, prima ancora che ai singoli capi. Il Secondo Triumvirato (il primo vero Triumvirato istituzionale) è frutto della pressione che gli eserciti su queste diverse figure, che si muovevano in competizione per sostituire Cesare alla guida dello Stato; rispetto al Primo Triumvirato del 60, stretto tra Cesare, Pompeo e Crasso, il cosiddetto “Secondo” Triumvirato, del 43 a.C., fu una vera e propria magistratura di durata quinquennale, che si basava su accordi che dovevano durare dal 43 a.C. al 38 a.C.
Le conseguenze delle liste di proscrizione
Quindi, in un certo senso a Cesare si sostituisce un Triumvirato, che dichiarò anzitutto nemici pubblici gli uccisori di Cesare, inoltre, una cosa molto grave (di cui Ottaviano non si sentiva molto fiero, tanto da sorvolare su questo periodo nelle Res Gestae) attuata dai nuovi triumviri furono nuove liste di proscrizione, come aveva fatto Silla, per colpire tutti i complici dei congiurati, ovvero per far piazza pulita dei propri nemici politici: questo provocò un nuovo bagno di sangue, nel quale caddero centinaia di senatori e migliaia di cavalieri, fra cui la vittima più illustre (del primo atto dei triumviri, nel 43) fu Cicerone, che ovviamente aveva pronunciato in Senato un’infiammante orazione contro Antonio; il secondo atto fu l’inseguimento dei due principali congiurati, Bruto e Cassio. Al 43 risale dunque la campagna contro Bruto e Cassio nella piana di Filippi, in Macedonia (42 a.C.), in cui Antonio e Ottaviano guidavano gli eserciti contro quelli di Bruto e Cassio, Ottaviano (che non fu mai un abile soldato) si trovò in difficoltà mentre Antonio, il principale luogotenente di Cesare, riuscì praticamente a far credere a Cassio che tutto fosse perduto, tanto che questi si suicidò.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'umore dei soldati nel contesto del Secondo Triumvirato?
- Quali furono le conseguenze delle liste di proscrizione attuate dal Secondo Triumvirato?
- Come si sviluppò la campagna contro Bruto e Cassio nel 43 a.C.?
L'umore dei soldati diventa un fattore cruciale nelle scelte politiche, poiché i soldati, legati ai loro generali, influenzano le dinamiche di potere, come evidenziato dalla formazione del Secondo Triumvirato, che si basa sulla fedeltà dei soldati a Cesare e alla sua memoria.
Le liste di proscrizione portarono a un bagno di sangue, con centinaia di senatori e migliaia di cavalieri uccisi, tra cui Cicerone, e furono un mezzo per eliminare i nemici politici dei triumviri, simile alle azioni di Silla.
La campagna culminò nella battaglia di Filippi, dove Ottaviano e Antonio guidarono le forze contro Bruto e Cassio; Antonio, esperto stratega, riuscì a convincere Cassio della sconfitta imminente, portandolo al suicidio.