Concetti Chiave
- Il cristianesimo si oppose al paganesimo, rifiutando di adorare l'imperatore romano come dio, il che portò a persecuzioni sistematiche.
- Le prime persecuzioni iniziarono nel 64 d.C. con Nerone, che incolpò i Cristiani per l'incendio di Roma, portando a torture e uccisioni di massa.
- Sotto Domiziano e Traiano, le persecuzioni continuarono, con migliaia di vittime, tra cui S. Giovanni Evangelista.
- Durante il regno di Valeriano e Diocleziano, le punizioni divennero ancora più severe, con decine di migliaia di Cristiani uccisi.
- L'Editto di Milano del 313, proclamato da Costantino, garantì la libertà di culto ai Cristiani, segnando la fine delle persecuzioni.
Conflitto tra cristianesimo e paganesimo
La religione cristiana si trovava in piena opposizione con quella pagana su cui era fondata l’autorità dell’Impero Secondo i principi della religione pagana, l’imperatore romano era considerato in dio e perciò doveva essere adorato. Per i Cristiani, invece, non era così. Perché l’unico essere degno di adorazione era il vero Dio che sta nei Cieli e quindi essi si rifiutavano di considerare l’imperatore un dio. Per questo venivano considerati nemici dello stato. Pertanto, la religione cristiana fu considerata il più grave pericolo per l’Impero e la persecuzione contro i suoi seguaci divenne uno dei primi doveri dell’imperatore. Per decretare le persecuzioni, gli imperatori promulgavano degli editti speciali che venivano banditi in tutte le parti dell’impero, dato che la religione cristiana era presente ovunque.
Inizio delle persecuzioni cristiane
Le persecuzioni iniziarono nel 64 d.C., sotto l’imperatore Nerone. Uno spaventoso incendio scoppio a Roma e divampò per ben sei giorni, distruggendo i 2/3 della città. Si sparse la voce che ad appiccare le fiamme fosse stato lo stesso Nerone perché, credendosi un grande poeta, voleva scrivere un poema, ispirandosi ad un vero incendio di Roma. Per allontanare da sé questo sospetto, egli trovò molto comodo incolpare i Cristiani. Fu così che uomini, donne e bambini innocenti furono catturati e condannati a morire nel modo più orrendo. Alcuni vennero dati in pasto alle belve nel Circo Massimo, altri crocifissi, altro scorticati vivi ed alcuni spalmati di pece e fu appiccato loro fuoco affinché illuminassero i giardini di Nerone. In questa persecuzione furono trucidati anche S. Pietro e S. Paolo.
Persecuzioni sotto Domiziano e Traiano
La seconda persecuzione avvenne nel95 d.C. ad opera di Domiziano. Anche se la persecuzione non durò a lungo per la morte violenta dell’imperatore, le vittime furono più di mille. Tra di esse vi fu S. Giovanni Evangelista che secondo la tradizione fu fatto morire, immergendolo in una caldaia di olio bollente.
La terza persecuzione avvenne nel 107 ad opera dell’imperatore Traiano, ma fu meno crudele delle precedenti.
Persecuzioni da Marco Aurelio a Decio
Una nuova persecuzione si ebbe nel 166, ordinata da Marco Aurelio e le successive furono volute da Settimio Severo e da Massimino.
Con l’imperatore Decio le pene si fecero piuù crudeli e fecero più di 3000 vittime.
Persecuzioni sotto Valeriano e Diocleziano
Nel 257 d.C. durante l’ottava persecuzione ordinata dall’imperatore Valeriano, la pena di morte fu commutata in lavori forzati a vita nelle miniere; per impedire ai Cristiani di fuggire venivano tagliati lori i tendini del piede sinistro.
Dopo altre persecuzioni, si arriva a Diocleziano che, considerando i Cristiani la rovina dell’Impero fece oltre 20.000 vittine. Intere popolazioni furono sterminate. In un paese della Frigia, i 700 abitanti furono rinchiusi nella chiesa e poi fu dato fuoco all’edificio.
Editto di Milano e libertà di culto
Tuttavia, tutte queste persecuzioni, durate per oltre due secoli, non piegarono i Cristiani e fu nel IV secolo che l’imperatore Costantino ,con l’Editto di Milano del 313, concesse ai Cristiani la libertà di culto e nel 380, l’imperatore Teodosio proclamò il Cristianesimo religione ufficiale dell’Impero Romano.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale opposizione tra cristianesimo e paganesimo nell'Impero Romano?
- Quando iniziarono le persecuzioni contro i cristiani e quale evento le scatenò?
- Quali furono le modalità di persecuzione dei cristiani durante il regno di Nerone?
- Quali furono le conseguenze delle persecuzioni sotto gli imperatori Domiziano e Traiano?
- Come si conclusero le persecuzioni cristiane nell'Impero Romano?
La principale opposizione risiedeva nel fatto che i cristiani rifiutavano di adorare l'imperatore come un dio, considerandolo un nemico dello stato, mentre il paganesimo lo venerava come tale, ponendo così il cristianesimo come un grave pericolo per l'Impero.
Le persecuzioni iniziarono nel 64 d.C. sotto l'imperatore Nerone, dopo un incendio devastante a Roma, quando Nerone incolpò i cristiani per distogliere l'attenzione da sé.
Durante il regno di Nerone, i cristiani furono sottoposti a torture orribili, tra cui essere dati in pasto alle belve, crocifissi, scorticati vivi e bruciati per illuminare i giardini dell'imperatore.
Sotto Domiziano, oltre mille cristiani furono perseguitati, tra cui S. Giovanni Evangelista, mentre la persecuzione di Traiano nel 107 d.C. fu meno cruenta, ma comunque significativa.
Le persecuzioni si conclusero con l'Editto di Milano del 313, emesso dall'imperatore Costantino, che garantì la libertà di culto ai cristiani, e nel 380, quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano.