Concetti Chiave
- Il sistema di arruolamento romano si basava sul volontariato, con un servizio di circa vent'anni che garantiva ai veterani sicurezza materiale e, per i provinciali, la cittadinanza romana.
- Augusto riorganizzò l'impero in province del popolo romano e province imperiali, gestite direttamente da lui, conferendo all'Egitto uno status speciale come patrimonio personale.
- La gestione fiscale sotto Augusto prevedeva un'imposta fondiaria e un'imposta personale, con i tributi delle province senatoriali che alimentavano il tesoro statale e quelli imperiali il tesoro imperiale.
- Le province divennero oggetto di sfruttamento da parte di governatori, con gli abitanti iscritti in registri catastali per monitorare le proprietà terriere.
- Augusto promosse un'ideologia centrata sul suo ruolo di garante di pace, ripristinando le credenze religiose tradizionali e incentivando la cultura attraverso il mecenatismo e l'opera di intellettuali.
Indice
Il sistema di arruolamento romano
I legionari furono basati sul volontariato che prevedeva un periodo di circa vent’anni in cui poi alla fine i veterani ottenevano o un appezzamento di terreno o una somma di denaro. Dopodiché anche l’arruolamento nell’esercito risultava vantaggioso poiché questo assicurava una grande sicurezza materiale mentre provinciali garantiva la concessione della cittadinanza romana. Altrettanto importante fu anche il fattore di stabilità che fu rappresentato dal governo delle province e Augusto attuò una riforma radicale diventano l’impero in due tipi di province, quelle del popolo romano e quello dell’imperatore. Quello del popolo romano dette anche senatore erano prestigiose ma ma purtroppo meno importanti, mentre le province dell’imperatore dette anche imperiali erano fondamentali ed erano gestite direttamente da Augusto attraverso i suoi legati.
Inoltre il regime particolare aveva l’Egitto infatti egli fu considerato un patrimonio personale dell’imperatore ed era controllato assolutamente d’Augusto e ai senatori era anche proibito di entrare senza autorizzazione e infine anche l’Italia fu interessata da importanti organizzazioni amministrative.
Gestione fiscale e ricchezze imperiali
Questa riorganizzazione di Augusto regolarizzano anche l’imposizione fiscale infatti ci furono due tipi principali di imposte, un’imposta fondiaria e un’imposta personale. L’Italia fu risentita da questi due tipi di tassazione i tributi versati dalle province senatoriali confluivano nel tesoro statale, invece i contributi delle province imperiali andavano ad alimentare il il tesoro imperiale. Grazie a questo meccanismo fu consentito il potere imperiale ad accennare di grandi ricchezze che venivano poi ridistribuite per pagare gli eserciti e le opere pubbliche Questa ridistribuzione favoriva le province imperiali dove gli eserciti erano più numerosi e anche le aree sui confini presentarono una minaccia e un massiccio del dello stazionamento di truppe.
Con Augusto le province finirono ad essere oggetto di sfruttamento da parte di governatori di unionisti e inoltre molte province gli abitanti furono iscritti a dei registri catastali, cioè documenti in cui venivano inserite le proprietà terriere.
Ideologia e cultura sotto Augusto
Dopodiché Augusto comprese anche che il consenso al suo regime richiedeva la diffusione di una grande è vera ideologia. Questa aveva il centro il ruolo dell’imperatore che garantiva pace e stabilità ed ebbe anche un ruolo di primo piano per la famiglia. Augusto inoltre introdusse anche l’adulterio che divenne un reato pubblico invece in ambito religioso Augusto cercò di ripristinare le credenze tradizionali. Inoltre, agì anche sulla questione del culto dell’imperatore, per evitare di urtare nelle flessi dirigenti e anche nella mentalità della Repubblica. Tutti i contenuti dell’ideologia augustea non potevano essere elaborati senza l’aiuto di alcuni intellettuali, quindi Augusto sviluppò un’intensa opera di promozione della cultura. Quest’opera fu assolta da mecenate che allora questo meccanismo si definisce mecenatismo un’opera di promozione e della cultura. E infine, egli guadagnò scrittori che descrissero appunto l’età augustea come un’epoca di pace.
Domande da interrogazione
- Quali erano i vantaggi dell'arruolamento nell'esercito romano per i legionari?
- Come gestiva Augusto le province dell'impero?
- Quali erano le principali imposte introdotte da Augusto e come influenzavano le province?
- In che modo Augusto promosse l'ideologia e la cultura durante il suo regno?
L'arruolamento nell'esercito romano, basato sul volontariato per un periodo di circa vent'anni, garantiva ai veterani un appezzamento di terreno o una somma di denaro, oltre a una sicurezza materiale e la concessione della cittadinanza romana per i provinciali.
Augusto attuò una riforma che suddivideva le province in due categorie: quelle del popolo romano, meno importanti, e quelle imperiali, gestite direttamente da lui attraverso i legati, con l'Egitto considerato un patrimonio personale dell'imperatore.
Augusto introdusse un'imposta fondiaria e un'imposta personale, con i tributi delle province senatoriali che confluivano nel tesoro statale e quelli delle province imperiali nel tesoro imperiale, favorendo così la redistribuzione delle ricchezze per pagare eserciti e opere pubbliche.
Augusto promosse un'ideologia centrata sul suo ruolo di garante di pace e stabilità, ripristinò le credenze religiose tradizionali e incentivò la cultura attraverso il mecenatismo, coinvolgendo intellettuali e scrittori per descrivere l'età augustea come un'epoca di pace.