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Concetti Chiave

  • Augusto si circondò di collaboratori fidati e competenti come Agrippa e Mecenate per riorganizzare il governo dell'Impero.
  • I pretoriani, un corpo scelto di soldati, divennero la guardia personale dell'Imperatore, influenzando la struttura militare.
  • Le classi senatoriale e equestre furono definite con requisiti specifici di censo, creando una gerarchia sociale ben strutturata.
  • Augusto implementò riforme morali e religiose per risvegliare le antiche virtù civili tra il popolo romano.
  • Nonostante la disfatta di Varo in Germania, Augusto mantenne il controllo delle province imperiali e garantì un lungo periodo di pace e prosperità nell'Impero.

Riforme amministrative di Augusto

Per mettere ordine nel governo e nell’amministrazione dell’Impero, Augusto si circondò di persone competenti e fedeli; tra queste vanno ricordati un valente generale e ammiraglio, Agrippa, e un diplomatico protettore delle art, Mecenate.

Struttura sociale e militare

Un corpo di soldati scelti, i pretoriani, comandati dal prefetto del pretorio, costituivano la guida personale dell’Imperatore. La classe dei senatori e quella dei cavalieri divennero due ordini con una particolare carriera e speciali privilegi.

I magistrati dovevano appartenere all’ordine senatorio, i funzionari dell’imperatore a quello equestre. Per appartenere all’ordine senatoriale era richiesto un censo di un milione di sesterzi, per appartenere a quello equestre un censo di quattrocentomila.

Riforme morali e religiose

Augusto fece altresì riforme morali e religiose per tentare di ricondurre il popolo alle antiche virtù civili e religiose. Le province riorganizzate furono divise in senatorie e imperiali; le prime erano le più antiche, pacificate e romanizzate da tempo, le seconde erano quelle di frontiera, conquistate di recente e sede di legioni.

Conquiste e frontiere dell'Impero

Ottaviano si riservò il governo delle province imperiali, attribuendosi così automaticamente il controllo dell’esercito. Egli avrebbe voluto conquistare la Germania, ma il suo generale Varo subì una grave disfatta (9 d. C.) e le frontiere furono fissate al Reno e al Danubio. Nonostante questa sconfitta l’Impero godette di un lungo periodo di pace e di prosperità economica.

Domande da interrogazione

  1. Quali figure chiave accompagnarono Augusto nelle sue riforme amministrative?
  2. Augusto si circondò di persone competenti come Agrippa, un valente generale e ammiraglio, e Mecenate, un diplomatico protettore delle arti, per mettere ordine nel governo e nell’amministrazione dell’Impero.

  3. Quali erano i requisiti per appartenere agli ordini senatoriale ed equestre?
  4. Per appartenere all’ordine senatoriale era richiesto un censo di un milione di sesterzi, mentre per l’ordine equestre era necessario un censo di quattrocentomila sesterzi.

  5. Quali furono le conseguenze della disfatta di Varo per l'Impero?
  6. Dopo la grave disfatta di Varo nel 9 d.C., le frontiere dell'Impero furono fissate al Reno e al Danubio, ma nonostante ciò, l'Impero godette di un lungo periodo di pace e prosperità economica.

Domande e risposte

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