Concetti Chiave
- Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano dal 79 all'81 d.C., fu il figlio primogenito di Vespasiano e morì giovane a 42 anni.
- Partecipò a campagne militari significative, tra cui la conquista di Gerusalemme nel 70 d.C., durante la quale il Tempio di Salomone fu distrutto.
- La conquista di Gerusalemme fu celebrata con un grande trionfo a Roma nel 71 d.C., e venne eretto l'Arco di Tito in suo onore.
- Come imperatore, Tito promosse importanti opere pubbliche a Roma, incluso l'inaugurazione del Colosseo e la costruzione delle terme a lui dedicate.
- Dopo la sua morte, Tito fu ricordato come “amor sac deliciae humani generis” e fu elevato al rango di divinità, con un busto marmoreo conservato nei Musei Capitolini.
La vita di Tito
Tito Flavio Vespasiano o più semplicemente Tito visse dal 39 all’ 821 d.C.. Era il figlio primogenito di Vespasiano ed occupò il trono imperiale per tre anni, dal 79 al 81d.C., anno in cui morì a soli 42 anni.
Le campagne militari
Egli partecipò a diverse campagne militari fra cui quella in Giudea. Di cui Vespasiano gli lasciò il comando dopo essere stato eletto imperatore. In quel momento, Tito si trovava ad Alessandria d’Egitto.. Raggiunto dalla notizia si affrettò a riunire quattro legioni e a marciare verso la Giudea.
La conquista di Gerusalemme
Nel 70, le sue legioni circondarono Gerusalemme. Nel mese successivo, il quartieri nord della città erano ormai passati sotto l’occupazione romana per cui la resistenza giudaica fu costretta a rifugiarsi nella città alta e a trovare riparo nel Tempio di Salomone, il massimo centro di culto, ampliato e fortificato qualche anno prima da Erode.. I combattimenti furono molto violenti e tre mesi dopo – nel luglio del 70 – il tempio fu dato alle fiamme ed interamente saccheggiato distrutto. I difensori rimasti all’interno furono massacrati.
Il trionfo a Roma
Nel 71, la conquista di Gerusalemme fu celebrata a Roma con un grande trionfo, a cui partecipò sia Tito che il padre. In quell’occasione, fu fatto erigere dal Senato il celebre Arco di Tito. Nello stesso anno del trionfo, Tito fu investito della potestas tribunicia e dell’imperium proconsulare, diventando anche co-reggente dell’impero.
L'eredità di Tito
Come imperatore, Tito dette un grande impulso edilizio alla città di Roma: nell’ 80, inaugurò il Colosseo, quindi costruì le terme a lui intitolate, fece riparare numerosi acquedotti e fece riparare molte strade. Egli affidò al generale Agricola la continuazione della conquista della Britannia. Durante il suo regno, si ebbe l’eruzione del Vesuvio (79 d.C.) che seppellì Pompei, Ercolano e Stabia. Morì due anni dopo l’eruzione in Sabina, a causa di un attacco febbrile dovuto probabilmente ad una infezione. Moltissimi Romani piansero la scomparsa del loro imperatore che fu definito “amor sac deliciae humani generis” (amore e delizia del genere umano) e presto fu assunto al rango di una divinità.
Di Tito abbiamo un busto marmoreo del I° secolo d.C., conservato nei Musei Capitolini.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali campagne militari di Tito?
- Come venne celebrata la conquista di Gerusalemme a Roma?
- Qual è l'eredità lasciata da Tito come imperatore?
Tito partecipò a diverse campagne militari, tra cui quella in Giudea, dove assunse il comando dopo l'elezione del padre Vespasiano a imperatore. Le sue legioni circondarono Gerusalemme nel 70 d.C., portando alla sua conquista e alla distruzione del Tempio di Salomone.
La conquista di Gerusalemme fu celebrata a Roma nel 71 d.C. con un grande trionfo, a cui parteciparono Tito e suo padre. In quell'occasione, il Senato fece erigere il celebre Arco di Tito, commemorando la vittoria.
Tito lasciò un'importante eredità edilizia a Roma, inaugurando il Colosseo e costruendo terme a lui intitolate. Durante il suo regno, si verificò anche l'eruzione del Vesuvio, che distrusse Pompei, e la sua morte nel 81 d.C. fu profondamente lamentata dai Romani, che lo considerarono un grande imperatore.