Concetti Chiave
- Le guerre persiane segnarono il primo scontro tra Atene e la Persia, iniziato con la conquista della Lidia da parte di Ciro il Grande nel 546 a.C.
- La rivolta greca del 499 a.C., guidata da Aristagora, fu inizialmente supportata da Atene ma fu successivamente soffocata dai Persiani con la distruzione di Mileto nel 494 a.C.
- La battaglia di Maratona nel 490 a.C. vide i Greci, sotto la guida di Milziade, sconfiggere i Persiani, costringendoli a ritirarsi verso l'Asia.
- Temistocle, per fronteggiare Serse, evacuò la popolazione di Atene, trasferendola nelle isole di Salamina ed Egina, mentre si preparava alla battaglia navale.
- Nella seconda guerra persiana del 480 a.C., l'armata persiana avanzò verso la Grecia, ma i Greci furono costretti a ritirarsi, lasciando solo 300 spartani a combattere alle Termopili.
L'inizio delle guerre persiane
Le guerre persiane sono state la manifestazione in cui per la prima volta Atene e la Persia si sono scontrate.
VI secolo a. C. → in Anatolia, nella Satrapia della Lidia, nel 546 a. C. il Re
Ciro il Grande sconfisse il Re della Lidia. La caduta sotto il
dominio persiano fu sopportato a fatica dai Greci,
specialmente perché Dario aumentò i tributi che le polis
dovevano versare e favorì l’avvento dei tiranni.
499 a. C. → l’insoddisfazione dei Greci espose in una rivolta che iniziò a
Mileto, sotto la guida di Aristagora. Quest’ultimo chiese aiuto ad
Atene dove l’assemblea inviò 20 navi; in un primo momento i Greci
riuscirono ad ottenere ad ottenere qualche successo ma i Persiani
ripresero il controllo soffocando la rivolta e incendiando Mileto
(494 a. C.)
492 a. C. → spedizione del generale persiano Mardomio. Le navi presso il Monte
Athos, nella penisola calcidica, fecero però naufragio e la
spedizione fallì. I Persiani, però, si riorganizzarono con un’altra
spedizione. Quindi la prima guerra fu vinta dai Greci.
Un episodio: hemerodromos(“che corre per un giorno”)= messaggero
Arriva ad Atene, comunica la vittoria e muore per la fatica.
Questo fatto si ricorda con la Maratona: 42 km.
490 a. C. → spedizione dei Generali Dati e Artafirme (1^ guerra persiana).
Questa flotta persiana raggiunse l’Eubea e da qui l’Attica.
Guidati da Ippia (che voleva vendicarsi di Atene), i persiani
si attestarono nella pianura di Maratona (a 42 km. da Atene).
Gli Ateniesi decisero di affrontare il nemico in campo aperto,
chiedendo aiuto a Platea (polis). La battaglia, comandata da
Milziade e Aristide per i Greci, con diecimila ateniesi e
mille plateesi. Vinsero i greci: i persiani, sorpresi da un
attacco improvviso, furono costretti a reimbarcarsi. Mentre
questi ultimi circumnavigavano l’Attica per attaccare Atene,
Milziade riportò l’esercito davanti alla città. Allora i
persiani si ritirarono e ritornarono nell’Asia.
486 a. C. → I persiani si rimettono con Dario I che però muore 5 anni dopo la
1^ guerra. Continuò allora Serse. Intanto gli Ateniesi scoprono una
miniera di argento nei pressi del promontorio del Laurio.
Questo tesoro avrebbe dovuto essere distribuito a tutta la
popolazione ma Temistocle decise di usarlo per dotare Atene di una
flotta: Legge navale del 482 a. C.(200 trireme: navi così chiamate
perché i rematori erano disposti su tre file/piani). Questa flotta,
nelle intenzioni di Temistocle, doveva servire a sottomettere l’Isola
di Egina
481 a. C. → Lega panellenica formata da Atene, Sparta, Corinto e le altre polis
per resistere ai Persiani. Il comando dell’Alleanza fu preso da
Sparta grazie alla supremazia nell’arte della guerra.
480 a. C. → 2^guerra persiana I persiani: l’esercito persiano, guidato da Serse,
con 170000 uomini, avanzò verso la Grecia attraversando l’Ellesponto
(su un ponte di barche: infatti aveva acquistato delle vecchie
imbarcazioni da demolire e le aveva fatte allineare per lungo
posizionandoci poi una passerella do legno) e raggiunse la Tracia (già
conquistata nel 513-512 a. C.), la Macedonia e la Tessaglia.
I greci: avevano creato una prima linea di difesa al Passo delle
Termopili, con 5000 uomini. Quando però videro l’esercito persiano si
ritirarono gli ateniesi, efocesi e tespiesi e rimasero solo 300
spartani guidati dal re Leonida, per obbedienza alla legge.
Vennero uccisi tutti sia via mare sia via terra: flotta marina:
obiettivo Eubea, capo Artemisio via terra: obiettivo Passo delle
Termopili
La strategia di Temistocle
Per quanto riguarda l’esercito persiano Via Mare, in parallelo con quello Via Terra, i Greci non erano riusciti ad arrestare la flotta. I Persiani, per riuscire a superare la Penisola Calcidica (Monte Athos) e non naufragare come con Mardonio, scavarono un canale artificiale nella “prima penisola” per evitare il pericolo di circumnavigazione.
Quindi entrambe la spedizioni erano riuscite ad avanzare.
Come potevano fare i Greci per contrastare gli attacchi?
Temistocle fece evacuare tutta la popolazione da Atene trasferendola sulle Isole di Salamina ed Egina (bambini, donne ed anziani). Gli uomini restarono con la flotta.
Quando Serse arrivò ad Atene saccheggiò e distrusse tutto, prendendo il possesso della città.
Temistole intanto prepara la riscossa ma gli Spartani non lo aiutano perché sono impegnati in una battaglia navale contro i Persiani.
Nell’ Attica Serse si fa preparare un trono, convinto di vedere il successo dei Persiani.
Temistocle decide di iniziare la battaglia a mezzo pomeriggio, quando manca poco al tramonto e quando il vento soffiano da ovest verso est: a favore dei Greci e a sfavore dei Persiani.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale dell'inizio delle guerre persiane?
- Come si è svolta la battaglia di Maratona?
- Quale strategia adottò Temistocle per affrontare l'invasione persiana?
- Qual è stato il ruolo della Lega panellenica nella resistenza contro i Persiani?
- Come influenzò il clima la strategia di battaglia di Temistocle?
Le guerre persiane sono iniziate a causa dell'insoddisfazione dei Greci per il dominio persiano, culminata nella rivolta di Mileto nel 499 a.C., che ha portato Atene a intervenire con una flotta di 20 navi.
Nella battaglia di Maratona del 490 a.C., i Greci, guidati da Milziade e Aristide, hanno affrontato i Persiani in campo aperto, sorprendendoli con un attacco improvviso e costringendoli a ritirarsi.
Temistocle evacuò la popolazione di Atene, trasferendola sulle isole di Salamina ed Egina, mentre gli uomini rimasero con la flotta per prepararsi alla battaglia contro Serse.
La Lega panellenica, formata da Atene, Sparta e altre polis nel 481 a.C., ha unito le forze greche per resistere all'invasione persiana, con Sparta che assunse il comando grazie alla sua supremazia militare.
Temistocle scelse di iniziare la battaglia nel pomeriggio, approfittando del vento favorevole da ovest, che avvantaggiava i Greci e ostacolava i Persiani, aumentando le possibilità di vittoria.