Concetti Chiave
- I Fenici abitavano una regione poco fertile dell'attuale Libano, diventando esperti marinai e commercianti piuttosto che agricoltori.
- Le principali città-porto fenicie, tra cui Biblo, Sidone e Tiro, erano autonome e strategicamente posizionate lungo il mare.
- Per supportare le loro rotte commerciali, i Fenici fondarono scali in tutto il Mediterraneo, dando origine a colonie come Cadice e Marsiglia.
- I porti fenici erano ben difesi con mura, soldati e torri di avvistamento, oltre a fari che guidavano le navi in entrata.
- I Fenici utilizzavano avanzate tecniche di navigazione, orientandosi anche di notte grazie alla Stella polare e impiegando scafi progettati per affrontare le onde.
La vita dei fenici
I Fenici vivevano su una striscia di terra assai poco fertile, stretta tra i monti e il mare, che oggi fa parte del moderno stato del Libano. Perciò essi, più che agricoltori, furono abili marinai e commercianti.
Le città-porto fenicie
Le città-porto: Le loro città erano costruite sul mare e ciascuna era autonoma dalle altre: Biblo, Sidone e Tiro furono le città-porto più importanti.
Espansione commerciale fenicia
Per avere basi di rifornimento di acqua e di viveri durante le lunghe navigazioni, i Fenici fondarono vari scali commerciali in tutto il Mediterraneo; questi col tempo divennero grandi città: Cadice in Spagna, Marsiglia in Francia, Palermo in Sicilia e Cagliari in Sardegna sorsero tutte colonie fenicie.
Difesa e sicurezza dei porti
Ogni città e ogni porto era ben protetto da mura e da soldati che dalle torri di avvistamento scrutavano il mare, pronti a dare l’allarme se scorgevano navi nemiche. Molti porti avevano un faro che, con il fumo di giorno e il fuoco di legna di notte, agevolava l’entrata delle navi cariche di merci. Questo permetteva ai marinai di fissare bene il carico che altrimenti, con il mare grosso, si sarebbe spostato e avrebbe fatto sbilanciare e affondare la nave.
Tecniche di navigazione fenicia
La navigazione del tempo era generalmente costiera e diurna, cioè si svolgeva lungo la costa e solamente di giorno. Solo i marinai fenici sapevano navigare anche di notte orientandosi con la Stella polare; perciò gli altri popoli mediterranei del tempo la chiamavano “Stella fenicia”. Timone fatto con due lunghi remi e situato a poppa. Remi usati in caso di mancanza di vento (bonaccia). Vele rettangolari orientabili. Alti scafi con la prua a punta per tagliare le onde.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali città-porto dei Fenici e la loro autonomia?
- Come si sono espansi i Fenici nel Mediterraneo?
- Quali tecniche di navigazione utilizzavano i Fenici?
Le principali città-porto fenicie erano Biblo, Sidone e Tiro, ognuna delle quali era autonoma dalle altre, permettendo così uno sviluppo commerciale indipendente.
I Fenici fondarono vari scali commerciali per rifornirsi di acqua e viveri durante le navigazioni, che nel tempo divennero grandi città come Cadice, Marsiglia, Palermo e Cagliari, tutte colonie fenicie.
I Fenici praticavano una navigazione costiera e diurna, ma erano anche in grado di navigare di notte orientandosi con la Stella polare, utilizzando timoni a remi e vele rettangolari per affrontare le onde.