Concetti Chiave
- La lotta politica tra fazioni moderata e radicale ad Atene si sviluppò all'interno delle regole della democrazia, con l'esilio di Temistocle nel 470 a.C.
- Cimone, successore di Aristide, divenne il leader del partito moderato, ottenendo importanti vittorie militari contro i Persiani nel 468 a.C.
- Le operazioni militari di Cimone contribuirono ad ampliare la Lega di Delo, permettendo il controllo del mar Egeo da parte di Atene.
- La rottura tra Atene e Sparta avvenne dopo che gli Spartani congedarono le truppe ateniesi, ferendo l'orgoglio degli Ateniesi e favorendo il partito radicale.
- Il partito radicale riuscì a ostracizzare Cimone nel 461 a.C., segnando un cambio di potere ad Atene.
Lotta politica tra fazioni
Tra due fazioni (moderato e radicale) si sviluppò una lotta politica spesso aspra, pur all’interno delle regole legali della pòlis democratica. In una prima fase si ebbe la prevalenza del partito moderato, sotto la direzione di Aristide: nel 470 a.C. Temistocle fu mandato in esilio e si rifugiò prima ad Argo e poi in Persia, dove rimase fino al termine della sua vita (461 a.C.).
Ascesa e caduta di Cimone
L’uomo più autorevole della città divenne Cimone, figlio di Milziade (il vincitore di Maratona) e nemico di Temistocle: succeduto ad Aristide alla guida del partito allora la collaborazione con Sparta. Cimone indirizzò le proprie mire verso l’avversario tradizionale del suo popolo, vale a dire l’Impero persiano, contro il quale proseguì con vigore le operazioni militari. Nel 468 a.C., presso la foce del fiume della Lega di Delo sotto il comando di Cimone sconfissero i Persiani in una duplice battaglia, per terra e per mare. In conseguenza di ciò nuove città ioniche confluirono nella Lega, che da allora ottenne di fatto il controllo di tutto il mar Egeo.
Rottura tra Atene e Sparta
Pochi anni dopo però l’accordo tra Atene e Sparta si ruppe. Infatti gli iloti avevano approfittato di un terremoto (nel 464 a.C.) per ribellarsi ai loro dominatori e si erano arroccati sul monte Itome, nel cuore della Messenia, da cui risultò estremamente difficoltoso snidarli. Gli Spartani chiesero allora soccorso agli Ateniesi e questi, per consiglio di Cimone, inviarono un loro contingente; tuttavia, poiché le operazioni andavano per le lunghe e le spese per il mantenimento dell’esercito stavano diventando troppo gravose, le truppe ateniesi furono congedate dagli Spartani senza troppi riguardi. Questo atteggiamento arrogante ferì l’orgoglio degli Ateniesi; il partito dei “radicali”, allora, ne approfittò per prendere nuovamente il sopravvento e riuscì nell’intento di far condannare all’esilio Cimone, ostracizzandolo (461 a.C.).
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'esilio di Temistocle nel contesto della lotta politica tra fazioni?
- Come si distinse Cimone nella sua leadership e quali furono i suoi successi militari?
- Quale evento portò alla rottura dell'alleanza tra Atene e Sparta?
L'esilio di Temistocle nel 470 a.C. segnò un momento cruciale nella lotta tra le fazioni moderata e radicale, con il partito moderato, guidato da Aristide, che prevaleva in quel periodo.
Cimone, successore di Aristide e figlio di Milziade, si distinse per la sua leadership e per la vittoria contro i Persiani nel 468 a.C., che portò nuove città ioniche a unirsi alla Lega, consolidando il controllo ateniese sul mar Egeo.
La rottura dell'alleanza avvenne dopo la ribellione degli iloti nel 464 a.C., quando gli Ateniesi, inviati in soccorso, furono congedati in modo arrogante dagli Spartani, ferendo l'orgoglio ateniese e favorendo il ritorno al potere del partito radicale.