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Concetti Chiave

  • Il Sahara, un tempo ricco di vegetazione e fauna, è stato trasformato in deserto a causa di cambiamenti climatici avvenuti circa 5.000 anni fa.
  • Le scoperte archeologiche sui monti Tassali rivelano pitture rupestri che documentano la vita di comunità neolitiche di cacciatori e allevatori.
  • In epoca neolitica, il Sahara era una savana abitata da animali come ippopotami, elefanti e antilopi, come attestano le pitture rupestri.
  • I cacciatori neolitici utilizzavano strumenti avanzati e praticavano danze rituali, alcune delle quali coinvolgevano stati di trance indotti da sostanze psicoattive.
  • La desertificazione ha spinto le popolazioni verso la Valle del Nilo, contribuendo in modo significativo alla nascita della civiltà egizia.

Il Sahara e le sue origini

Il deserto del Sahara non è stato sempre un oceano di sabbia interrotto da qualche rara oasi. Sotto la sabbia bollente esistono tuttora immense quantità d’acqua imprigionate nel sottosuolo, relitto di un’epoca in cui la pioggia cadeva abbondante e regolare. Poi il clima cambiò, le dense nuvole scure provenienti dall’Oceano deviarono a Nord e a Sud della cascata di sabbia bollente, e la terra si desertificò.

Cambiamenti climatici e desertificazione

Il Sahara si formò circa 14.000 anni fa, ma da allora si susseguirono sulla terra vari cicli caldi e glaciali e il deserto tornò per lunghi periodi a ospitare la vita. L’ultima desertificazione avvenne circa 5.000 anni fa e da allora il più grande deserto del mondo è più o meno simile a quello che conosciamo.

Scoperte archeologiche sui monti Tassali

L’uomo però fece in tempo a vedere un altro Sahara, ricco di animali e adatto alla vita. I resti di quell’epoca sono visibili grazie a varie iscrizioni rupestri presenti sulle catene montuose del Sahara; i più notevoli sono stati scoperti in anni abbastanza recenti in seguito all’esplorazione dei monti Tassali che si trovano proprio nel cuore dell’attuale deserto, nell’estremo sud dell’Algeria, vicino ai confini con la Libia.

La vita nel Sahara neolitico

Sui monti Tassali esiste tuttora una grande oasi di montagna con una vegetazione di cipressi e mirti. In questo luogo furono scoperte migliaia di pitture rupestri, risalenti a un periodo compreso tra 10.000 e 5.000 anni fa che descrivono la vita di una comunità di cacciatori e di allevatori.

Alcune pitture sono di grande bellezza e descrivono scene di caccia e animali che facevano parte della fauna locale: ippopotami (il che presuppone l’esistenza di grandi laghi e fiumi), antilopi, elefanti, dromedari, varie specie di bovini. In quei millenni il Sahara era una savana e non un deserto. I cacciatori neolitici di quell’epoca usavano lance e frecce, oltre che una specie di boomerang; guidavano carri trainati da bovini ed equini: avevano addomesticato il cane. In una grotta è dipinta una gigantesca figura umana, alta più di tre metri, con intorno animali e figure in preghiera: probabilmente, un dio. Molti uomini sono stilizzati con la testa rotonda, e peciò gli archeologi li hanno scherzosamente definiti “marziani" (il che ha alimentato le dilettantesche e deliranti teorie sugli extraterrestri come fondatori di questa civiltà!); questi uomini cacciano, seguono mandrie, danzano, pregano. Sono raffigurate anche danze estatiche, in cui i fedeli cadevano in trance probabilmente a causa di funghi allucinogeni, anche essi raffigurate nelle pitture

La civiltà neolitica e il cambiamento climatico

Si trattava insomma di una civiltà neolitica prospera e fiorente; poi circa 5.000 anni fa il clima cambiò, gli animali si spostarono e il deserto assediò le poche oasi in cui si poteva ancora vivere e trovare acqua, la Valle del Nilo. Questa emigrazione favorì la concentrazione di popolazione sulle sue sponde e contribuì in modo decisivo alla nascita della civiltà egizia. Insomma, l’Egitto, oltre a essere un dono del Nilo, lo si può anche considerare un dono del Sahara.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del deserto del Sahara?
  2. Il Sahara si formò circa 14.000 anni fa, ma prima era una regione ricca di vita e acqua, fino a quando cambiamenti climatici portarono alla desertificazione, culminata circa 5.000 anni fa.

  3. Cosa rivelano le scoperte archeologiche sui monti Tassali?
  4. Le scoperte sui monti Tassali mostrano che il Sahara un tempo ospitava una civiltà neolitica, con pitture rupestri che descrivono la vita di cacciatori e allevatori, risalenti a un periodo tra 10.000 e 5.000 anni fa.

  5. Quali animali erano presenti nel Sahara durante il periodo neolitico?
  6. Durante il neolitico, il Sahara era una savana abitata da ippopotami, antilopi, elefanti, dromedari e varie specie di bovini, come evidenziato dalle pitture rupestri.

  7. Come influenzò il cambiamento climatico la civiltà neolitica del Sahara?
  8. Circa 5.000 anni fa, il cambiamento climatico portò alla migrazione degli animali e alla desertificazione, costringendo le popolazioni a concentrarsi lungo il Nilo, contribuendo così alla nascita della civiltà egizia.

  9. Qual è il legame tra il Sahara e l'Egitto?
  10. L'Egitto può essere considerato un dono del Sahara, poiché la desertificazione del Sahara ha spinto le popolazioni a stabilirsi lungo il Nilo, favorendo lo sviluppo della civiltà egizia.

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