Concetti Chiave
- William Turner, celebre pittore inglese, ha interpretato il paesaggio in modo lirico e soggettivo, evolvendo verso uno stile sempre più astratto e ricco di luce e colore.
- Durante la sua formazione, Turner viaggiò in luoghi remoti dell'Inghilterra, Galles e Scozia, per catturare effetti atmosferici particolari nei suoi schizzi.
- Il suo dipinto ispirato all'Eneide riflette la moda anglosassone di collegare storie antiche con eventi contemporanei, come le guerre contro l'impero napoleonico.
- Il soggiorno a Venezia nel 1819 fu cruciale per Turner, che si lasciò influenzare dalla luce unica della laguna, creando opere sempre più libere dalla rappresentazione oggettiva.
- Il sentimento della natura è il fulcro dell'opera di Turner, che si allontana dalla resa oggettiva a favore di esplorazioni cromatiche e atmosferiche.
William Turner e il paesaggio
Il più celebre pittore inglese dell’epoca fu sicuramente William Turner (1775-1851), che del paesaggio diede un’interpretazione lirica e soggettiva, che nel corso degli anni andò facendosi sempre più libera e astratta, fino a quasi dissolvere la natura in una fantasia sfrenata di luce e colore. Negli anni della formazione l’artista manifestò subito un interesse per la pittura del vero del paesaggio. Egli si spostò nelle regioni più lontane e sperdute dell’Inghilterra, del Galles e della Scozia, per fermare nei propri schizzi gli effetti atmosferici di un determinato momento o di una particolare stagione. In Svizzera realizzò centinaia di disegni, colpito dallo straordinario e a lui ancora ignoto paesaggio delle Alpi; a Parigi fu attratto dai capolavori del Musée Napoléon (l’attuale Louvre).
Influenze e soggetti
Il soggetto della tela tratto dall’Eneide virgiliana era molto diffuso in ambito anglosassone, in quanto già dalla fine del XVIII secolo si era andata affermando la moda d’istituire una sorta di parallelo tra le vicende dell’antica Cartagine, in lotta contro il dominio romano, e l’Inghilterra impegnata nelle guerre contro l’impero napoleonico.
Nel dipinto di scorge a sinistra la regina Didone, fuggita da Tiro, mentre dà disposizioni per la costruzione della città; di fronte a lei, con l’elmo e un manto nero, Enea, l’eroe sopravvissuto all’incendio di Troia, che fu amato dalla regina.
Viaggio in Italia e Venezia
Al centro dell’interesse di Turner vi è il sentimento della natura più che la sua resa oggettiva. Anche il viaggio in Italia (1819) non cambiò tale impostazione. Anzi, decisivo fu il soggiorno a Venezia, dove le condizioni atmosferiche, in particolare la luce unica della laguna, anziché indurlo a una pittura oggettiva lo portarono a dipingere acquarelli sempre più svincolati dalla rappresentazione oggettiva, fino a divenire pure variazioni sui colori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'approccio di William Turner alla rappresentazione del paesaggio?
- Quali influenze hanno guidato il lavoro di Turner durante la sua carriera?
- In che modo il soggiorno di Turner a Venezia ha influenzato la sua pittura?
William Turner offre un'interpretazione lirica e soggettiva del paesaggio, che evolve nel tempo verso una forma sempre più libera e astratta, quasi dissolvendo la natura in una fantasia di luce e colore.
Turner fu influenzato dalla moda anglosassone di paragonare le vicende storiche, come quelle di Cartagine e dell'Inghilterra, e il suo lavoro riflette questo interesse, come evidenziato nel dipinto ispirato all'Eneide, che rappresenta la regina Didone e Enea.
Il soggiorno di Turner a Venezia, caratterizzato da una luce unica, lo portò a creare acquarelli sempre più distaccati dalla rappresentazione oggettiva, trasformando il suo lavoro in variazioni sui colori piuttosto che in semplici rappresentazioni della realtà.