Concetti Chiave

  • Il Barocco, nato nel 1600, è caratterizzato da un'intensa teatralità e un forte contrasto tra bellezza e angoscia, influenzato dalle scoperte scientifiche del periodo.
  • Artisti come Velàzquez e Caravaggio emergono nel Barocco spagnolo e italiano, portando innovazioni nel modo di rappresentare la realtà e l'emozione umana.
  • Caravaggio ha rivoluzionato la pittura con una drammatica rappresentazione dell'uomo e un uso audace della luce, simbolizzando il tormento della sua vita personale.
  • Carracci, pur essendo considerato classicista, unisce naturalismo e attenzione ai dettagli, creando opere che celebrano la vita quotidiana e la bellezza dei paesaggi.
  • La complessità del Barocco si riflette nella sua capacità di trasformare il dolore e la sofferenza in opere d'arte straordinarie, servendo come via di fuga dalla realtà.

Il Barocco è un movimento di tipo artistico, culturale, letterario sorto e sviluppatosi nel 1600. Siamo nel periodo delle scoperte scientifiche di Keplero, Galileo, Copernico e Newton, quindi si ricercano nuovi punti di riferimento in quanto disorientati: gli uomini sono piccolissimi in confronto all’universo infinito, si sviluppa un sentimento di libertà ma anche di angoscia, e chiaramente l’arte ne risente. Il termine Barocco deriva dallo spagnolo “barrueco” che era un tipo di perla di acqua dolce, dunque irregolare e originale: ne deriva che le parole chiave di questo periodo sono sicuramente teatralità, esuberanza, stupore, illusione e dinamicità.

Indice

  1. Opere e artisti spagnoli
  2. Riflessioni personali sul Barocco
  3. Artisti italiani del Barocco
  4. Caravaggio e la sua arte
  5. Carracci e il suo stile

Opere e artisti spagnoli

Nel Barocco spagnolo un’opera che mi ha colpito molto è “las Meninas” di Velàzquez, perché i protagonisti sembrano essere quelli in primo piano, ma in realtà sono quelli dipinti in fondo in uno specchio: sembra comunicare allo spettatore di stare attento perché nulla è come sembra. Inoltre la letteratura spagnola in questo periodo vede il suo periodo d’oro, in particolare con Luis Gòngora e Francisco Quevedo: il primo incarna il culteranesimo e il carpe diem, vuole che la sua poesia sia difficile da capire e che il lettore lo ammiri per la sua cultura; il secondo incarna invece il concettismo, si concentra sul contenuto difficile e vuole essere ammirato per il suo ingegno.

Riflessioni personali sul Barocco

Personalmente mi piace molto questo periodo artistico perché lo trovo molto interessante nella sua “complessità”. Trovo che il principio di quest’arte sia paradossale, perché dal più brutto periodo della storia dell’uomo nascono le più belle opere: ciò è perché l’arte è diventata una via di fuga dalla realtà in cui canalizzare tutte le proprie forze.

Artisti italiani del Barocco

Gli artisti che abbiamo studiato più importanti e celebri di questo periodo sono sicuramente Caravaggio, il naturalista tormentato; Carracci, il disegnatore classicista; Bernini, l’architetto ufficiale del Papa e massimo esponente del Barocco; Borromini, il lombardo tormentato dal confronto con Bernini.

Caravaggio e la sua arte

Caravaggio afferma una nuova concezione drammatica dell’uomo ricercando una pittura che rappresenti la realtà (il “bacchino malato”, la “canestra di frutta” che con la sua natura morta ricorda al fedele che deve morire). Altri aspetti importanti sono la cattura dell’azione in un unico istante (nella “Cappella Contarelli”) e la luce (che nel “Martirio di S. Matteo” crea un movimento centrifugo). Gli ultimi quattro anni della sua vita è un fuggitivo, quindi la sua pittura è tormentata e caratterizzata da una pennellata molto veloce (nella “Cena in Emmaus” il tema della fuga e dell’ospitalità è da lui usato per ringraziare la famiglia Colonna che lo ha ospitato; nel “Davide con la testa di Golia” la testa mozzata è la sua, ciò è indice del suo tormento).

La sua opera più barocca secondo me è la “Decollazione di San Giovanni Battista”, per il suo tono drammatico accentuato dai contrasti di luce, dal vuoto incombente che indica solitudine (presente nella vita di Caravaggio in questo periodo), e dalla sua firma nella pozza di sangue che denota tormento e paura di morire.

Carracci e il suo stile

Carracci è descritto generalmente come un classicista, ma in realtà bisogna sfumare questa sua caratteristica per non rischiare di cadere nei soliti stereotipi: è classicista per l’attenzione ai modelli classici, ma anche naturalista per l’attenzione al vero. Raffigura scene di vita quotidiana praticando quindi la pittura di genere (come nel “mangiafagioli” e nella “bottega del macellaio”) e presta attenzione ai paesaggi (la “fuga in Egitto” è considerato il primo paesaggio autonomo verosimile). Il massimo dello stile barocco penso che lo abbia raggiunto nel “trionfo di Bacco e Arianna” nella Galleria Farnese, per l’esuberante bellezza e la sfrenata celebrazione dei piaceri effimeri del mondo pagano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Barocco" e quali sono le sue parole chiave?
  2. Il termine "Barocco" deriva dallo spagnolo "barrueco", un tipo di perla irregolare e originale. Le parole chiave di questo periodo sono teatralità, esuberanza, stupore, illusione e dinamicità.

  3. Quali sono le caratteristiche principali dell'opera "Las Meninas" di Velàzquez?
  4. "Las Meninas" di Velàzquez gioca con la percezione dello spettatore, mostrando che i protagonisti non sono solo quelli in primo piano, ma anche quelli riflessi in uno specchio sullo sfondo, suggerendo che nulla è come sembra.

  5. Come si distingue la poesia di Luis Gòngora da quella di Francisco Quevedo?
  6. Luis Gòngora incarna il culteranesimo, puntando su una poesia complessa e difficile da comprendere, mentre Francisco Quevedo rappresenta il concettismo, concentrandosi su contenuti ingegnosi e sfide intellettuali.

  7. Qual è la concezione dell'arte di Caravaggio e come si riflette nelle sue opere?
  8. Caravaggio propone una nuova concezione drammatica dell'uomo, cercando di rappresentare la realtà attraverso la cattura dell'azione e l'uso della luce, come evidenziato nelle sue opere "Martirio di S. Matteo" e "Cena in Emmaus".

  9. In che modo Carracci combina classicismo e naturalismo nella sua arte?
  10. Carracci è classicista per l'attenzione ai modelli classici, ma anche naturalista per la sua rappresentazione del vero, come dimostrato nelle sue scene di vita quotidiana e nei paesaggi, culminando nel "trionfo di Bacco e Arianna".

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