Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Masaccio, nato nel 1401 e morto nel 1428, ha avuto un'attività pittorica breve di soli 7 anni, caratterizzata da un uso innovativo della tridimensionalità.
  • Nel Trittico di San Giovenale, introduce un'impostazione geometrica unitaria e una forte plastica nei volti, evidenziando una nuova visione realistica.
  • La rappresentazione di Sant'Anna con la Madonna e il Bambino mostra una grande volumetria, con il Bambino che non appare più come un piccolo uomo, ma in modo più realistico.
  • Il Polittico del Carmine a Pisa, smembrato nel tempo, presenta una Madonna naturale con angeli, evidenziando una prospettiva realistica innovativa.
  • Nella Trinità, Masaccio utilizza una prospettiva lineare con un unico punto di fuga, integrando i committenti con personaggi sacri per enfatizzare la sacralità e la gerarchia dell'opera.

Breve vita e attività pittorica

Nasce bel 1401 e muore nel 1428 (forse per avvelenamento) e svolge un’attività pittorica molto breve (7 anni).

A prima vista non sembra portare un rinnovamento: stessi soggetti, divisione in tavole, sfondo oro, grandezza gerarchica.

La rivoluzione in ambito pittorico infatti era difficile; dipingere cose diverse avrebbe creato scandalo.

Quali sono le innovazioni nel trittico di San Giovenale?

Trittico di San Giovenale: pur essendo un trittico, c’è un’impostazione geometrica unitaria che riunifica le 3 tavole.

C’è una visione reale che si colloca di fronte all’opera e una grande novità anche nel voler dare forte senso di tridimensionalità.

Tavola centrale : Madonna e il Bambino con due angeli ai piedi; è evidente la novità nella plasticità dei volti e del corpo del Bambino e nel suo gesto spontaneo di mettere la mano in bocca (questa novità può solo ricollegarsi a Giotto).

Sant'Anna e la Madonna

Sant’Anna con la Madonna e il Bambino : in quest’opera si vede meglio la sua attività; le figure hanno grande volumetria e il Bambino non è più rappresentato come piccolo uomo proprio per la volontà di cogliere il mondo reale.

Il corpo della Madonna è scorciato per piani distinti: ginocchia sporgenti in avanti, mani che sorreggono energicamente il figlio sopra, busto e capo assimilabile a un solido geometrico.

Sant’Anna, considerata figura principale, viene realizzata da Masolino ( per molto tempo si pensò che Masaccio avesse appreso l’arte nella sua bottega), ma egli non riesce a far emergere nemmeno la mano di lei che appare arretrata come il braccio. I corpi e i panneggi sono modellati da una luce nitidissima che viene da sinistra e provoca un forte contrasto con le parti in ombra.

Polittico del Carmine a Pisa

Polittico del Carmine a Pisa : questo è stato smembrato e molti pezzi sono andati perduti.

- Madonna con il Bambino e quattro angeli(National Gallery) : ci sono due angeli musicanti in basso(ispirati all’arte giottesca) che collegano il primo piano con il secondo formato dalla predella del trono e dalle ginocchia aggettanti della Vergine, dietro la quale è presente la nicchia dello schienale marmoreo.

Ancora più indietro, ci sono altri due angeli.

La Vergine ha espressione pacata, ma il capo inclinato e la posizione delle gambe movimentano la figura rendendola più naturale; allo stesso modo è naturale il Bambino che mangia l’uva guardando davanti a sé.

Il punto di vista è dal basso verso l’altro e, se si prolungano le linee del trono, è evidente che il punto di fuga sta sul piede del Bambino.

- Cuspide del Crocifisso : viene rappresentata la Crocifissione di Cristo; ci sono Maria, San Giovanni e la Maddalena(quasi a rilegare i personaggi, risulta aggiunta in seguito).

Non si vede il collo di Cristo perché viene pensato che una persona lo osservi dal basso dando l’idea che le costole arrivino a coprire il collo.

- Adorazione dei Magi ( Galleria degli Uffizi) : nella predella.

Novità : tutto il polittico è pensato con una prospettiva realistica; utilizza colori primari.

Cappella Brancacci : fu commissionata da un mercante arricchito, Felice Brancacci : dapprima la commissiona a Masolino, poi a Masaccio e, alla sua morte, a Filippino Lippi.

Tutta la Cappella racconta le storie dei miracoli di San Pietro ad eccezione di due immagini che rappresentano due scene della Genesi.

“Peccato originale” : opera realizzata da Masolino, più anziano e di gusto tardo gotico.

Adamo ed Eva non sono ancora stati condannati. Sono rappresentati belli, con una cura nella rappresentazione dei corpi. I piedi non sono proprio a terra, esprimono la santità.

“ Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre” : Adamo ed Eva hanno peccato, vengono cacciati dal paradiso.

Masaccio li rappresenta con una umanità veramente nuova : i due si disperano, Eva si copre(pudore), il volto non è ben delineato, ma esprime sofferenza. I piedi sono a terra, i corpi hanno le ombre -> volontà di rappresentare il reale.

La porta è in prospettiva talmente stretta da darci il senso del non ritorno.

“ Il tributo”(Masaccio) : Viene rappresentato l’episodio in cui Gesù con i discepoli arriva alla città di Cafarnao dove deve fare un discorso presso il tempio.

Per entrare deve pagare un pedaggio; i discepoli si sconvolgono e Gesù indica a Pietro di andare a pescare sul lago Tiberiade.

Nella bocca del pesce pescato, Pietro trova una moneta d’oro.

La scena quindi racconta più episodi : pedaggio, Gesù chiede di pescare, pesca.

È una scena sottoposta alla prospettiva centrale che ha come punto di fuga la testa di Gesù.

Anche le aureole sono sottoposte alla stessa prospettiva, nonostante siano solo un simbolo.

Alcuni personaggi indossano abiti antichi, altri abiti contemporanei a Masaccio (gabelliere e il committente Brancacci).

Novità : nell’opera c’è il committente Felice Brancacci ( uomo con mantello rosso).

Sembra che si voglia fare riferimento a un fatto; l’opera ha una doppia lettura in chiave molto più civile e politica che cristiana : da una parte c’è l’episodio di Cristo, dall’altra, dato che in quel periodo c’era il catasto a Firenze e Felice non era d’accordo, Felice fa una sorta di protesta.

Trinità e la prospettiva lineare

Trinità(ultima opera di Masaccio): In basso c’è un sarcofago con sopra uno scheletro ed è evidente la scritta “Io fui già quel che voi siete e quel ch’io son voi ancor sarete”.

Sopra vengono rappresentati i committenti inginocchiati -> Novità : i committenti fanno parte del sacro e sono riprodotti con le stesse dimensioni dei personaggi sacri. Questi si trovano all’altezza dell’occhio per indurre l’osservatore alla contemplazione.

Entro l’arcata classica ci sono la Madonna e San Giovanni Evangelista (visti dal basso) con Cristo in croce e Dio Padre a sorreggerlo ( visti frontalmente per conservare la sacralità che non può essere sottomessa alle leggi prospettiche). Fra Cristo e Dio Padre c’è una colomba che rappresenta lo Spirito Santo (l’immagine della Trinità segue la tradizionale iconografia).

La composizione è inserita entro un’architettura dipinta che crea un’illusione di ambiente reale.

Richiama quella classica di stampo Brunelleschiano, come è evidente nelle lesene scanalate, i capitelli corinzi e i clipei negli estradossi dell’arco. (Brunelleschi forse ha realizzato la griglia prospettica del dipinto).

C’è una prospettiva lineare che presenta un unico punto fuga, posto all’altezza dello sguardo di un osservatore distante dal dipinto di circa 9 metri.

I personaggi sono disposti secondo uno schema piramidale che stabilisce la loro gerarchia e conduce lo sguardo verso il vertice, Dio Padre.

Questi hanno una forte connotazione realistica dei volti : occhiaie, naso aquilino, rughe della fronte e guance cascanti del committente riproducono il senso della vecchiaia e della precarietà della vita che viene rafforzata dallo scheletro collocato in primo piano.

C’è anche un senso di profondità con valore fortemente simbolico : la Trinità allude alla promessa del Regno dei cieli dopo la morte (lo scheletro), che il fedele (committente e moglie) può vincere con la preghiera e con l’intercessione dei santi (Madonna e san Giovanni).

 Individuo posto a misura di tutte le cose, quindi anche dello spazio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la durata dell'attività pittorica di Masaccio e quale evento tragico si sospetta possa averla interrotta?
  2. Masaccio ha svolto un'attività pittorica molto breve, di soli 7 anni, e si sospetta che sia morto nel 1428 per avvelenamento.

  3. Quali sono le principali innovazioni presenti nel trittico di San Giovenale?
  4. Il trittico di San Giovenale presenta un'impostazione geometrica unitaria e una forte tridimensionalità, con una novità evidente nella plasticità dei volti e nel gesto spontaneo del Bambino, che ricorda l'influenza di Giotto.

  5. Come viene rappresentata la figura di Sant'Anna nella sua opera con la Madonna e il Bambino?
  6. Sant'Anna è rappresentata con grande volumetria, mentre il Bambino non appare più come un piccolo uomo, evidenziando una volontà di cogliere il mondo reale attraverso un uso innovativo della luce e della forma.

  7. Quali elementi caratterizzano il Polittico del Carmine a Pisa?
  8. Il Polittico del Carmine, smembrato nel tempo, presenta una prospettiva realistica e utilizza colori primari, con figure naturali e un punto di vista che crea un collegamento tra i vari piani dell'opera.

  9. Qual è l'importanza della Trinità di Masaccio in relazione alla prospettiva lineare?
  10. La Trinità è l'ultima opera di Masaccio e introduce una prospettiva lineare con un unico punto di fuga, creando un'illusione di spazio reale e una gerarchia tra i personaggi, che invita l'osservatore alla contemplazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community