Concetti Chiave
- Nel 1783, Goya soggiornò presso l'infante don Luis ad Avila, dove realizzò un dipinto significativo sulla famiglia Borbone, rappresentando un momento informale.
- Il dipinto, di 248 x 330 cm, raffigura quattordici membri della famiglia in una scena che riflette l'epoca pre-rivoluzionaria e la caduta dell'Ancien Régime.
- I temi principali del quadro includono la caducità della vita e l'incomunicabilità, con i personaggi immersi nei propri pensieri e privi di interazioni significative.
- Goya ha creato un'atmosfera di tempo sospeso, utilizzando una sola fonte di luce, la candela, per conferire un aspetto teatrale alla scena.
- La tela è attualmente conservata presso la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, dove è giunta nel 1970 dopo diverse successioni.
Goya e l'infante don Luis
Nel 1783, Goya soggiornò un mese presso l’infante don Luis, nella sua tenuta di Avila. Qui si fece talmente ben volere dall’Infante che quest’ultimo gli commissionò la realizzazione di una tela che raffigurasse la famiglia. Luis di Borbone era fratello del re Carlo III; egli trascorreva melanconicamente i suoi ultimi anni, lontano da Madrid, insieme alla moglie María Teresa de Vallebriga, sposata dopo aver rinunciato alla porpora cardinalizia.
La famiglia Borbone e il dipinto
L’opera, che ha una dimensione di 248 x 330 cm, dimenticata per molto tempo, è arrivata nella fondazione Magnani Rocca di Parma nel 1970, dopo varie successioni. Innanzitutto, occorre precisare che non si tratta di un gruppo ufficiale; i quattordici membri della famiglia sono raffigurati in una sorta d’irrigidimento, come quando sta per calare il sipario alla fine di una rappresentazione. Infatti, siamo verso la fine del XVIII secolo e l’Ancien Régime, di lì a poco, crollerà con lo scoppio della Rivoluzione Francese e questo è il motivo per cui il dipinto ha un enorme valore storico-documentale. È una situazione molto informale che vede insieme, aristocratici, servitù, cicisbei e borghesi, senza alcuna distinzione di rango.
Dettagli del dipinto
L'intera famiglia è riunita intorno al tavolo, dove don Luis, colto mentre gioca a carte, si accinge a dare il saluto serale. All'estrema sinistra della scena riconosciamo lo stesso Goya che, intento alla sua opera, guarda la scena con tenerezza e partecipazione. L'autoritratto è una soluzione che richiama Las Meninas di Velázquez, anche se qui Goya rinuncia al gioco di specchi e prospettive e, soprattutto, scegliendo di dipingersi dando le spalle al committente, questo non gli consentirebbe di vedere i volti dei vari personaggi.
Partendo da sinistra, abbiamo due cameriere in abiti da notte, con in mano il portagioie di Maria Teresa de Vallabriga; seguono il piccolo don Luis María, futuro cardinale-arcivescovo di Toledo, che indossa un elegante abito azzurro, Maria Teresa seduta in camicia di notte, con dietro il maggiordomo che le sta preparando i capelli per notte, la balia con in braccio la piccola Maria Josefa, il responsabile della segreteria di don Luis dalla corporatura robusta. Accanto a quest’ultimo individuiamo Luigi Boccherini, dalla giacca rossa. Dietro di lui notiamo un uomo dalla testa fasciata: si tratta del segretario particolare di Maria Teresa, il quale si sta lasciando andare a duna risata beffarda, unica nota allegra in quadro familiare dominato dalla stanchezza, dalla delusione e dalla malinconia. Dietro di lui abbiamo il pittore di camera di sua Altezza che sembra nasconder sotto la giacca e qualcosa, forse una missiva, che sembrerebbe voler passare al segretario di Maria Teresa, senza voler essere visto. L’infante don Luis è dipinto di profilo, appoggiato al tavolino: sta giocando a carte, oppure vista la tipologia di carte che ha davanti, alcuni commentatori suppongono che stia cercando di leggere il suo destino. La supposizione non è del tutto infondata perché, cagionevole di salute, egli morirà due anni dopo.
Temi e significati del quadro
I temi dominanti del dipinto sono due: 1) la caducità della vita e l'avanzare della morte, che potrebbero concretizzarsi con l'improvviso spegnersi della candela e anche il tavolino diventa un segno di instabilità 2) l'incomunicabilità: infatti, i personaggi hanno lo sguardo fisso, in direzioni diverse e sembrano essere immersi in un isolamento psicologico, come se stessero inseguendo, ciascuno, il filo invisibile dei loro pensieri.
È un quadro che, quindi, ha tanti risvolti psicologici, come l'insoddisfazione, la rassegnazione, il desiderio, la volontà di altri piaceri e divertimenti, di persone che vivono in un ambiente in cui non capita nulla, questa campagna desolata
Stile pittorico di Goya
Dal punto di vista pittorico, Goya delinea con molta precisione plastica tutti i dettagli: forme, particolari, espressioni del viso. L’atmosfera che l’artista è riuscito a creare è quella di un tempo sospeso, come un presagio di qualcosa di importante che deve succedere. La candela accesa costituisce l’unica fonte di luce che conferisce alla scena un aspetto teatrale, come se tutti i personaggi stessero recitando una parte.
La tela è conservata a Mamiano di Traversetolo (Parma), presso la Fondazione Magnani Rocca.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico e personale che ha portato Goya a dipingere la famiglia dell'infante don Luis?
- Quali sono le caratteristiche principali del dipinto che ne evidenziano il valore storico?
- Come si presenta l'infante don Luis nel dipinto e quale significato ha la sua rappresentazione?
- Quali temi psicologici emergono dall'analisi del dipinto?
- In che modo Goya utilizza la luce e lo stile pittorico per creare l'atmosfera del dipinto?
Goya soggiornò presso l'infante don Luis nel 1783, dove guadagnò la sua fiducia e ricevette la commissione per un dipinto della famiglia, rappresentando un momento significativo alla fine del XVIII secolo, poco prima della Rivoluzione Francese.
Il dipinto, di dimensioni 248 x 330 cm, ritrae quattordici membri della famiglia Borbone in un'atmosfera informale, evidenziando l'inevitabile crollo dell'Ancien Régime e la mescolanza di aristocratici e borghesi, senza distinzione di rango.
L'infante don Luis è raffigurato di profilo mentre gioca a carte, simbolizzando la sua ricerca di significato e il suo stato di salute cagionevole, poiché morirà due anni dopo.
I temi principali sono la caducità della vita e l'incomunicabilità tra i personaggi, che appaiono isolati e immersi nei propri pensieri, riflettendo insoddisfazione e rassegnazione in un ambiente desolato.
Goya utilizza la luce della candela come unica fonte di illuminazione, creando un'atmosfera teatrale e sospesa, mentre delinea con precisione i dettagli e le espressioni, suggerendo un presagio di eventi futuri.