Concetti Chiave

  • La scultura in legno di pioppo bianco, alta 1,88 metri, è stata realizzata da Donatello tra il 1453 e il 1455 e attualmente si trova al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.
  • Il restauro dopo i danni dell'alluvione del 1966 ha riportato alla luce la doratura originale dei capelli biondi, considerata perduta.
  • La rappresentazione della Maddalena è caratterizzata da un aspetto emaciato e mortificato, privo di dettagli iconografici tradizionali, con un forte senso di sofferenza.
  • Critici hanno evidenziato un naturalismo senza idealizzazione e un'espressione drammatica che si distacca dal classicismo precedente, mostrando emozioni profonde e vulnerabilità.
  • La scelta di rappresentare la vecchiaia e la malattia riflette probabilmente il vissuto personale di Donatello all'epoca della scultura, evidenziando una connessione tra l'artista e il soggetto.

La scultura in legno

La scultura, in legno di pioppo bianco, alta m 1,88, fu realizzata, probabilmente fra il 1453 e il 1455.
Lo scultore scelse questo materiale, non più in uso fin dal Medioevo, perché, diversamente dalla pietra o dal marmo, non consente sfumature e passaggi morbidi e quindi si sarebbe adattato bene al tema da trattare. Inizialmente collocata nel Battistero, oggi è esposta al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

Danni e restauro

Durante l’alluvione del 1966, essa fu danneggiata e grazie al restauro è stata ritrovata la doratura originale dei capelli biondi che si credeva andata persa.
La statua rappresenta il dramma esistenziale della peccatrice Maddalena, vecchia, emaciata, mortificata sia nell’aspetto esteriore che nell’anima; essa ritorna dal deserto dove ha scontato i suoi peccati, attraverso la distruzione della propria bellezza fisica, in questo modo, essa raggiunge la purificazione.

Dettagli iconografici mancanti

Innanzitutto occorre notare che mancano tutti i dettagli iconografici tradizionali che sono legati alla Maddalena come il vasetto di unguento, il libro e il teschio.
La donna è in piedi su di una roccia, ricoperta da una pelliccia annodata intorno alla vita, con i capelli lunghi e scomposti che le ricoprono tutto il corpo. Sul viso ossuto, caratterizzato dalla sporgenza del naso e del mento, si legge un sentimento di sofferenza e di contrizione. La bocca sdentata è semi aperta, segno che la donna ha dietro di sé tanta sofferenza e tante mortificazioni, utili per espiare i peccati di cui si è riconosciuta essere colpevole.

Espressione e drammaticità

La pupilla è viva ed espressiva; gli occhi trasmettono dei sentimenti profondi: la fatica, il dolore, la stanchezza dell’animo che nell’osservatore suscitano compassione. La magrezza del corpo è espressa dalle molteplici linee verticali della chioma; i piedi aderiscono interamente al suolo; addirittura, uno, ridotto alle ossa, si adegua alle irregolarità della roccia, seguendone le asperità. Le mani sono giunte in un atteggiamento di preghiera, ma non si toccano e nemmeno si sfiorano, come se la donna si stesse avviando verso una supplica; il contrasto fra la luminosità del dorso delle mani e lo scuro della cavità interna crea una forte drammaticità.

Interpretazioni critiche

I critici hanno visto nell’opera un forte naturalismo che, privando il soggetto di ogni idealizzazione, supera il classicismo presente nelle precedenti realizzazioni dell’artista. Altri vi hanno notato un esempio significativo di espressionismo nel senso di deformazione della realtà oggettiva per esprimere ciò che sentiamo al di là di quanto osserviamo.

Donatello e la vecchiaia

Infine, è da segnalare il fatto che quando scolpì l’opera, Donatello aveva già settanta anni e per questo motivo è probabile che il tema della vecchiaia e della malattia corrispondesse di più al suo stato. Comunque alcuni tratti caratteristici de La Maddalena penitente si ritrovano già nei profeti del Campanile del Duomo. Infatti, l’artista rappresenta il profeta Geremia con la barba incolta, mentre Abacuc è calvo e ha la testa leggermente inclinata, tutti dettagli che evidenziano la senilità di entrambi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il materiale utilizzato per la scultura di Maddalena e perché è stato scelto?
  2. La scultura è realizzata in legno di pioppo bianco, scelto dallo scultore perché, a differenza della pietra o del marmo, non consente sfumature e passaggi morbidi, adattandosi bene al tema del dramma esistenziale della peccatrice Maddalena.

  3. Quali danni ha subito la scultura e quale elemento è stato recuperato durante il restauro?
  4. Durante l’alluvione del 1966, la scultura fu danneggiata, ma grazie al restauro è stata ritrovata la doratura originale dei capelli biondi, che si credeva andata persa.

  5. Quali dettagli iconografici tradizionali mancano nella rappresentazione di Maddalena?
  6. Nella scultura mancano i dettagli iconografici tradizionali legati alla Maddalena, come il vasetto di unguento, il libro e il teschio, presentando invece una figura emaciata e mortificata.

  7. Come viene interpretata l'opera dai critici e quale aspetto della vita di Donatello potrebbe aver influenzato la sua creazione?
  8. I critici vedono nell'opera un forte naturalismo e un esempio di espressionismo, mentre il tema della vecchiaia e della malattia potrebbe riflettere lo stato di Donatello, che all'epoca della scultura aveva già settanta anni.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community