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Concetti Chiave

  • Il complesso architettonico di Borromini, realizzato per l’Ordine dei Trinitari Scalzi tra il 1643 e il 1648, include un Convento, un chiostro e una chiesa.
  • La chiesa, conosciuta come "San Carlino", presenta dimensioni ridotte e un'atmosfera di riflessione, in contrasto con l'opulenza degli edifici di Bernini.
  • Il chiostro ha un aspetto cinquecentesco, caratterizzato da colonne tuscaniche e archi serliani, creando un ambiente più sobrio e intimo.
  • La pianta ellittica della chiesa è disposta longitudinalmente, generando un effetto di compressione e un interno dinamico con curve ondulatorie.
  • La luce filtrata dalla cupola e il lanternino creano chiaroscuri che valorizzano i lacunari, contribuendo all'atmosfera unica dell'edificio.

Il complesso architettonico di Borromini

Il Borromini realizza questo complesso architettonico per l’Ordine dei Trinitari Scalzi, fra il 1643 e il 1648, nell’ordine cronologico seguente: il Convento, il chiostro e la chiesa. La facciata fu portata a termine soltanto durante l’ultimo anno della sua vita.
Per le sue dimensioni molto ridotte, a causa della mancanza di spazio, gli abitanti di Roma hanno sempre chiamato la chiesa con il diminutivo di San Carlino. Anche il chiostro ha delle misure molto limitate. Esso ha un aspetto cinquecentesco, almeno apparentemente. È formato da un porticato con colonne tuscaniche, collegate a due a due con un architrave dalla doppia cornice sporgente che serve anche da capitello. Ogni due colonne si apre un arco, che ricorda la serliana, derivata dall’architettura tardo-romana e illustrata dall’architetto Sebastiano Serlio, vissuto a cavallo fra il XV e il XVI secolo. Il piano superiore, dall’aspetto più leggero, è composto da un loggiato, delimitato da una balaustra. L’atmosfera che regna nel chiostro è totalmente diversa da quella creata dal Bernini nei suoi edifici religiosi. Nel Bernini, la chiesa comunica l’ufficialità, la luce, la sicurezza, il trionfo, l’altisonanza. Qui, invece, la luce che proviene verticalmente, diminuisce via via di intensità, poiché l’edificio circostante è molto alto, fino a lasciare il portico nella penombra. In questo modo l’atmosfera che si viene a creare invita alla riflessione e non comunica certezza, bensì dubbio.

La chiesa e la sua atmosfera

La chiesa ha una pianta ellittica; tuttavia, l’ellisse è disposta in senso longitudinale e non trasversale come invece aveva progettato il Bernini per la Basilica di San Pietro e Sant’Andrea al Quirinale. L’effetto prodotto è di compressione e non di dilatazione. L’interno è molto dinamico a causa delle curve concave che si alternano a quelle convesse, come se la parete ornata da colonne che ricordano il Palladio, seguissero un andamento ondulatorio. Questo aspetto è sottolineato dall’architrave che ha un aspetto di fascia e che segue tutto l’andamento della parete. Sopra l’architrave si aprono quattro grossi archi che, per effetto prospettico , sembrano all’osservatore molto più profondi di quanto non siano e il cui soffitto è decorato da cassettoni.

La luce della cupola che proviene dal lanternino, determina dei chiaroscuri che mettono in risalto i lacunari. La chiesa è chiamata “alle Quattro Fontane” perché sorge accanto ad un quadrivio che porta lo stesso nome dato che ai suoi quattro angoli sono collocate altrettante fontane.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del complesso architettonico di Borromini per l'Ordine dei Trinitari Scalzi?
  2. Il complesso, realizzato tra il 1643 e il 1648, comprende il Convento, il chiostro e la chiesa, con la facciata completata nell'ultimo anno di vita di Borromini, evidenziando la sua dedizione e il suo talento architettonico.

  3. In che modo il chiostro di Borromini si differenzia da quelli progettati da Bernini?
  4. A differenza degli edifici di Bernini, che comunicano ufficialità e sicurezza, il chiostro di Borromini crea un'atmosfera di riflessione e dubbio, con una luce che diminuisce di intensità, invitando alla contemplazione.

  5. Quali sono le caratteristiche distintive della chiesa "alle Quattro Fontane"?
  6. La chiesa presenta una pianta ellittica disposta longitudinalmente, con un interno dinamico caratterizzato da curve concave e convesse, e un gioco di chiaroscuri creato dalla luce della cupola, che mette in risalto i lacunari.

Domande e risposte

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