Concetti Chiave
- Frank Lloyd Wright è un architetto americano noto per l'architettura organica, che si sviluppa come un organismo attorno a un nucleo centrale senza schemi geometrici rigidi.
- Contrariamente agli architetti europei, che affrontano le esigenze abitative delle masse urbane, Wright si concentra su abitazioni unifamiliari destinate alla borghesia, immerse nella natura.
- La sua opera più celebre, la Casa Kaufmann, incarna la simbiosi tra uomo e natura, utilizzando materiali moderni e progettando spazi che si integrano con l'ambiente circostante.
- Wright ha subito l'influenza dell'architettura giapponese, evidenziata nella Robie House con spazi interni flessibili e continuità tra interno ed esterno.
- Il Museo Guggenheim di New York, con la sua forma circolare e la rampa a spirale, rappresenta simbolicamente l'infinito e l'espansione dell'arte moderna, interagendo con il caos urbano.
L'architettura organica di Wright
Il nome dell’architetto americano Frank Lloyd Wright è fortemente legato all’ architettura “organica”, spesso messa in contrapposizione con l’architettura “funzionale” europea.
L’architettura organica è quella che si sviluppa come un organismo a partire da un nucleo centrale, senza schemi geometrici preordinati. Il proprio ambiente viene vissuto liberamente. L’architettura è tagliata su misura per l’uomo, è nata intorno a lui, è cresciuta con lui. Molte di queste idee sono comuni anche all’architettura funzionale e si ritrovano in diverse occasioni anche nel corso della storia dell’architettura. Infatti, basti pensare allo spazio a misura d’uomo di Filippo Brunelleschi, alle idee di Leon Battista Alberti sulla casa civile o alle ville del Palladio.
Contrasti tra Europa e America
Rispetto all’Europa, la situazione non è la stessa, o meglio, diverso è il modo di affrontare il problema e diverso è il modo di risolverlo perché la situazione storica non è identica. Gli architetti moderni europei si pongono come obiettivo fondamentale quello di dare a tutti i lavoratori che affluiscono nella città un’abitazione tale da soddisfare contemporaneamente le esigenze collettive e quelle individuali. Pertanto, essi si collocano nel vivo della società contemporanea, compiendo così, anche un’operazione politica.
Invece Wright non si interessa del problema sociale. Mentre in America, le città si trasformano rapidamente in metropoli e l’unica soluzione possibile è il grattacielo, Wright propone un’abitazione unifamiliare, immersa nel verde, ampia e comoda. Insomma si tratta di un’abitazione per la ricca borghesia che, sentimentalmente, è legata alla campagna perché discendente dai pionieri di un tempo che vivevano nelle estese praterie, a contatto diretto con la natura. È un’architettura che ignora l’America dei quartieri poveri e sovraffollati, l’America dei ghetti per i negri e per i portoricani. Si tratta di una società che crede nel concetto self-made man, cioè del mito secondo cui in democrazia, chiunque, anche il più povero, se dotato di spirito di iniziativa può raggiungere il successo, realizzarsi, aspirare alla propria casa, rivivendo così la tradizione della “casa nella prateria” del vecchio Far West.
Infatti, nei primi anni della sua attività. Wright progetta diverse Prairie Houses (= Case della prateria) che si ispirano a quelle dei pionieri, non certo per la povertà di cui sono testimonianza, ma solo per la base di ispirazione. Per capire la somiglianza fra le vere case della prateria e le costruzioni di Wright, basta confrontare la pianta di una casa unifamiliare della tradizione americana con la Casa Roberts di Wright. Fra le due planimetrie esistono molti punti di contatto nella distribuzione a croce delle funzioni principali (ingresso, soggiorno, pranzo, cucina) intorno al nucleo costituito dal camino in pietra, collocato al centro. Nelle case dei pionieri il camino era al centro dell’abitazione per poter riscaldare facilmente tutto l’ambiente durante le fredde giornate invernali: ovviamente l’ambiente era unico, differenziato soltanto dal modo con cui le diverse zone erano differenziate.
L'influenza giapponese su Wright
Il punto culminante dell’attività artistica di Wright è la Robie House. La sporgenza delle coperture e la libertà degli spazi interni mostrano l’influenza avuta su Wright dall’architettura giapponese. Il primo contatto con il Giappone avvenne durante l’Esposizione Universale del 1893, in cui era stato riprodotto, in scala ridotta, un tempio giapponese con i pannelli scorrevoli su rotaie sia interni che perimetrali. Con questa idea, i rapporti spaziali potevano essere modificati a piacimento e si generava una totale continuità fra ambiente interno e esterno.
Casa Kaufmann: simbiosi con la natura
Nel 1936, Wright realizza l’opera più famosa: Casa Kaufmann o Casa sulla cascata. Adoperando tutte le risorse offerte dalla tecnologia moderna e i suoi materiali come cemento, vetro e ferro, l’architetto costruisce un’opera molto ingegnosa, costituita da lastre collegate ad una struttura portante verticale di pietre a vista. Lo scopo è di creare un ambiente abitativo che garantisca la totale simbiosi fra uomo e natura. Il corpo strutturale dell’abitazione si innalza sopra dei grandi massi corrosi e levigati dalle acque che vi scorrono da tempo e le lastre orizzontali di cemento si sporgono fino al limite della cascata. D’altra parte la natura, con i suoi alberi si protende e penetra nella casa come quest’ultimo si protende verso di essa.
Il Museo Guggenheim di New York
Wright è anche l’autore del Museo Guggenheim di New York. Qui siamo nel cuore della città, ma il concetto è lo stesso. Come la casa sulla cascata si protende verso la natura primitiva, così il Museo si protende verso il caos della metropoli americana, non adeguandosi ad essa per la forma esteriore (il museo non è un grattacielo), ma vi penetra con un movimento a spirale in espansione. La circolarità dell’edificio potrebbe avere un significato simbolico: il cerchio rappresenta l’infinito e il relativo espandersi a spirale è l’arte contenuta nel Museo che, dal chiuso del contenitore, si riversa su tutto l’esterno. Lo spazio è costituito da un unico ambiente circolare, illuminato da una grande cupola centrale. Lungo il perimetro della cupola sale una rampa a spirale che conduce gradualmente il visitatore in presenza delle opere di arte moderna esposte.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto principale dell'architettura organica di Frank Lloyd Wright?
- In che modo l'approccio di Wright differisce da quello degli architetti moderni europei?
- Qual è l'importanza della Casa Kaufmann nell'opera di Wright?
- Come ha influenzato l'architettura giapponese il lavoro di Wright?
- Qual è il significato simbolico del Museo Guggenheim di New York?
L'architettura organica si sviluppa come un organismo a partire da un nucleo centrale, senza schemi geometrici preordinati, e si adatta all'ambiente umano, come descritto nel testo.
Mentre gli architetti europei si concentrano su abitazioni che soddisfano esigenze collettive e individuali, Wright propone abitazioni unifamiliari per la borghesia, ignorando i problemi sociali delle città americane in crescita.
La Casa Kaufmann, o Casa sulla cascata, rappresenta la simbiosi tra uomo e natura, utilizzando materiali moderni per creare un ambiente che si integra perfettamente con il paesaggio circostante.
L'influenza giapponese è evidente nella Robie House, dove l'uso di sporgenze e spazi interni flessibili riflette l'idea di continuità tra interno ed esterno, ispirata dai pannelli scorrevoli giapponesi.
Il Museo Guggenheim si distingue per la sua forma circolare e il movimento a spirale, simboleggiando l'infinito e l'espansione dell'arte, come descritto nel testo.