Concetti Chiave
- Wright è stato influenzato dalla sua formazione in ingegneria e dall'esperienza lavorativa nello studio di Sullivan, che ha plasmato il suo approccio all'architettura.
- La sua ricerca di un linguaggio artistico riflette il dinamismo della civiltà industriale, mantenendo un forte legame con la tradizione e il contesto naturale americano.
- Le "case della prateria" progettate da Wright uniscono elementi architettonici innovativi con la cultura tradizionale, enfatizzando l'unità familiare e la protezione.
- Nel secondo periodo, l'organicism di Wright evolve, accentuando l'individualità e la connessione tra architettura e natura, e puntando sull'espressione personale.
- Il Guggenheim Museum rappresenta una rottura con le tradizioni museali, presentando una forma dinamica e curve che trasformano l'edificio in un'opera d'arte sensoriale.
Formazione e influenze di Wright
Wright nasce nel Wisconsin, trascorrendo quindi negli Stati Uniti i primi anni della sua formazione e venendone quindi profondamente influenzato: si iscrive infatti a ingegneria e lavora per ben sei anni nello studio di Chicago di Sullivan, che quindi diventerà per lui un maestro e la sua principale fonte di ispirazione, lavorando soprattutto alla progettazione di case private. Prima della Grande Guerra viaggia in Europa e si trasferisce in Giappone ritornando negli Stati Uniti solo nel primo dopoguerra: reagisce alla crisi del '29 dedicandosi a progetti teorici e utopistici di città ideali, negli anni Trenta torna a dedicarsi al tema della residenza e negli ultimi anni si dedica soprattutto ad edifici pubblici.
Linguaggio artistico e tradizione americana
Lo scopo di Wright è quello di trovare un linguaggio artistico in grado di esprimere il suo tempo incarnando il dinamismo tipico della vita della civiltà industriale senza però rinunciare ad uno stile connaturato con il contesto naturale e tradizionale americano, rifiutando la massificazione dell’uomo della città moderna, e a comunicare un forte senso di stabilità. Per questo motivo, soprattutto in questo primo periodo, acquisisce elementi tipici dello spirito e della tradizione americana quali la tradizione e l’importanza dell’unità familiare dei pionieri americani, il culto della famiglia e dell’abitazioni come luoghi di rifugio e rigenerazione e il culto dell’individuo.
Progettazione delle prairie houses
-prairie houses: in questi primi anni egli si dedica soprattutto alla progettazione di case per la borghesia benestante realizzando abitazioni unifamiliari ed esterne ai centri urbani improntate sulla ricerca di una conciliazione fra città e campagna, si chiamano infatti “case della prateria”. Nella loro progettazione egli impiega, come ben mostra la ROBIE HOUSE, tutti i tratti fondanti della sua architettura organicista - utilizzando quindi piante complesse, elementi aggettanti, volumi proiettati nell’ambiente circostante e materiali eterogenei- e molti elementi presi dalla cultura tradizionale, come ad esempio la centralità del caminetto e l’ingresso occultato dalle falde del tetto, al fine di enfatizzare l’idea di una casa come luogo di unità familiare e protettivo.
Evoluzione dell'organicism di Wright
Nel primo dopoguerra l’organicismo di Wright, pur mantenendo inalterata la sperimentazione di tutti i possibili impianti spaziali e gli intenti iniziali, subisce un’evoluzione in quanto si intensifica l’individualità della costruzione: si intensifica infatti la compenetrazione tra elemento architettonico e natura e la ricerca di un linguaggio espressivo più individuale, abbandonando quindi gli spunti presi dalle antiche cultura e focalizzandosi invece sull’abitazione come unico luogo di espressione personale dell’uomo. In questi anni si dedica sia alla residenza privata sia agli edifici pubblici inseriti in contesti fortemente urbanizzati.
Casa vacanze integrata nella natura
Si tratta di una casa per le vacanze che si compenetra completamente con la natura: essa infatti è agganciata direttamente su un roccione -il quale ha anche la funzione di fare da argine per il torrente che attraversa il luogo-, è costituita da piani sfalsati in forte aggetto sul fiume - primo fra tutti il salotto-, è avvolta a tal punto dalla natura grazie alle finestrature da non poter essere vista integralmente in alcun modo, gli arredi sono incassati direttamente nella roccia e negli interni spesso affiora la roccia stessa o vengono impiegati materiali ricavati in loco.
Edificio a spirale e innovazione museale
L’edificio è costituito da due corpi a spirale di diametro crescente con l’altezza e avvolti da una fascia alla base: il più piccolo è destinato agli uffici mentre il secondo, un tronco conico rovesciato, è costituito da una rampa a spirale, retta da setti verticali che ne scandiscono gli spazi, che si articola attorno ad uno spazio centrale vuoto e sormontato da una cupola in vetro, realizzata con l’intento di garantire un’illuminazione diffusa e migliore per l’esposizione delle opere. La particolarità di tale edificio risiede in particolare nel fatto che Wright fu il primo a contrapporsi alla tradizione museale realizzando un edificio dalle pareti curve, dal pavimento inclinato e dalla forma dinamica e avvolgente realizzando così un museo in grado di costituire esso stesso un’opera d’arte e una fonte di attrazione per l’esperienza sensoriale che è in grado di offrire.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza di Sullivan sulla formazione di Wright?
- Come si esprime il linguaggio artistico di Wright in relazione alla tradizione americana?
- Cosa caratterizza le prairie houses progettate da Wright?
- In che modo l'organicism di Wright si evolve nel primo dopoguerra?
- Qual è l'innovazione introdotta da Wright nell'architettura museale?
Wright ha lavorato per sei anni nello studio di Sullivan a Chicago, dove ha trovato un maestro e una fonte di ispirazione, specializzandosi nella progettazione di case private.
Wright cerca di esprimere il dinamismo della civiltà industriale mantenendo uno stile legato al contesto naturale e tradizionale americano, enfatizzando valori come l'unità familiare e il culto dell'individuo.
Le prairie houses sono abitazioni unifamiliari progettate per la borghesia benestante, che cercano di conciliare città e campagna, utilizzando elementi architettonici organicisti e tradizionali per enfatizzare la casa come luogo di unità familiare.
Dopo la Grande Guerra, l'organicism di Wright evolve intensificando l'individualità della costruzione e la compenetrazione tra architettura e natura, focalizzandosi sull'abitazione come espressione personale dell'uomo.
Wright ha progettato un museo con forme curve e dinamiche, contrapposto alla tradizione museale, creando un edificio che è esso stesso un'opera d'arte e un'esperienza sensoriale per i visitatori.