Concetti Chiave
- Georges Rouault, artista di spicco del XIX secolo, esplora la corruzione e la violenza del mondo attraverso una visione profondamente religiosa e umanitaria.
- Le sue opere si caratterizzano per l'uso di colori smorti e temi cupi, differenziandosi nettamente dallo stile vivace dei "Fauves".
- Rouault affronta il tema della decadenza morale con una partecipazione umana evidente, evitando condanne ipocrite.
- Il segno nelle sue opere è strumento di espressione della realtà interiore, come dimostra il dipinto "Monsieur et Madame Poulot".
- Nel 1933, "La Sacra Sindone" evidenzia il volto sofferente di Gesù, isolato da forti contrasti che accentuano l'emozione del momento.
Georges Rouault e la sua visione artistica
Pur essendo uno dei massimi artisti del XIX secolo, Georges Rouault è rimasto per tutta la vita controcorrente. Tuttavia, come nessun altro è capace di esprime la coscienza di trovarsi in un mondo corrotto e violento e al tempo stesso è presente una forte aspirazione al riscatto. A ciò, egli giunge attraverso uno spirito profondamente religioso; bisogna però precisare che la religiosità di Rouault non è quella tradizionale, ma piuttosto la ricerca della fratellanza umana, la solidarietà nei confronti di coloro che soffrono, l’accusa verso coloro che sono causa della sofferenza e soprattutto nei confronti dell’ipocrisia. Come quelli di Matisse, anche i suoi dipinti fecero molto scalpore, ma per motivi diversi. Nelle sue opere egli non adopera colori violenti come i “Fauves”, bensì deforma la realtà, i colori adoperati sono grigio scuro, i temi trattati sono cupi e amari e la presenza di pagliacci e di prostitute. In qualche modo, per la forza e l’incisività del segno può essere avvicinato a Matisse e quindi farlo apparire un “fauve”. Tuttavia, alla gioia di vivere di Matisse, egli oppone un giudizio morale molto aspro. In questo senso, è significativo l’acquarello Allo specchio, realizzato nel 1906. Il tema della donna nuda collocata davanti ad uno specchio è molto comune nell’arte francese a cavallo fra il XIX e il XX secolo, a partire da Toulouse-Lautrec. Rouault, però, rappresenta con forza l’abbrutimento umano e la decadenza morale, senza però lasciar trasparire un’ipocrita condanna, anzi si nota un’evidente partecipazione umana.
Influenze e opere significative
Fra i suoi contatti importanti, dobbiamo ricordare Léon Bloy, uno scrittore cattolico, accusatore senza pietà della società del tempo per la quale preannuncia una fine apocalittica. Traendo lo spunto da un romanzo di Bloy, La donna povera, nel 1905, Rouault dipinge l’opera Monsieur et Madame Poulot, in cui raffigura la decadenza morale dei due personaggi con un genere di denuncia che assomiglia a quello del mondo delle prostitute. L’opera suscitò molte polemiche perché si differenziava notevolmente dalla pittura dei “Fauves”, sia per colore (i colori dominanti sono smorti, grigio in varie tonalità, nero, bianco con diverse sfumature) che per il segno che non si limita a circoscrivere e definire gli oggetti. In questa opera, il segno serve all’artista per esprimere la realtà interiore dei personaggi raffigurati.
Evoluzione stilistica e opere religiose
La linea resta fondamentale anche nelle opere successive, come in L’apprenti mélancolique (in cui raggiunge la sintesi oltre che con la linea anche attraverso l’uso di pochi colori, tutti smorti) o quando i temi trattati sono essenzialmente religiosi oppure quando abolendo del tutto il cromatismo, egli se ne serve per realizzare tutta una serie di acqueforti, come nelle tavole Miserere in cui l’uso esclusivo del bianco e nero rende ancora più evidente la sintesi espressiva di cui il pittore è capace.
Nel 1933, dipinge un olio su tela dal titolo La Sacra Sindone, ispirato alla celebre reliquia conservata a Torino. L’attenzione dello spettatore è concentrata sull’espressione dolorosamente stupefatta del volto di Gesù. L’isolamento è determinato dalle forti strisce scure dei capelli e della barba in relazione allo spazio chiaro circostante e all’iterazione dei quadrangoli della cornice.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione artistica di Georges Rouault rispetto al mondo che lo circonda?
- In che modo le opere di Rouault si differenziano da quelle dei Fauves?
- Qual è il significato dell'acquarello "Allo specchio" di Rouault?
- Come Rouault utilizza il segno nelle sue opere?
- Qual è l'importanza dell'opera "La Sacra Sindone" nella produzione di Rouault?
Rouault esprime una coscienza di trovarsi in un mondo corrotto e violento, accompagnata da una forte aspirazione al riscatto, attraverso una religiosità non tradizionale che promuove la fratellanza umana e la solidarietà verso i sofferenti.
A differenza dei Fauves, Rouault non utilizza colori violenti, ma deforma la realtà con tonalità cupe e temi amari, come pagliacci e prostitute, esprimendo un giudizio morale aspro piuttosto che una gioia di vivere.
"Allo specchio" rappresenta l'abbrutimento umano e la decadenza morale, evidenziando una partecipazione umana senza ipocrisia, in contrasto con le rappresentazioni più superficiali di altri artisti dell'epoca.
Rouault utilizza il segno non solo per definire gli oggetti, ma per esprimere la realtà interiore dei personaggi, come dimostrato nell'opera "Monsieur et Madame Poulot", che denuncia la decadenza morale.
"La Sacra Sindone" del 1933 è significativa per la sua rappresentazione intensa e dolorosa del volto di Gesù, evidenziata da forti contrasti di colore e da un'attenzione particolare all'isolamento del soggetto, riflettendo la sintesi espressiva dell'artista.