Concetti Chiave

  • Il dipinto "Un funerale a Ornans" di Courbet rappresenta un corteo funebre con quasi cinquanta persone, evidenziando una scena di grande realismo e senza idealizzazioni.
  • Courbet, esponente del Realismo, utilizzò modelli locali per il suo dipinto, suscitando polemiche per la scelta di un formato monumentale in un contesto non celebrativo.
  • Il programma realista di Courbet escludeva soggetti mitologici o religiosi, ponendo un forte accento sulla realtà quotidiana con un approccio distaccato e scientifico.
  • Jean-François Millet, con il dipinto "L’Angelus", esplora la sacralità della vita contadina, rappresentando due contadini in preghiera, colpendo per la semplicità e dignità del messaggio.
  • Rosa Bonheur si distinse nel Realismo con opere come "Aratura a Nevers", dedicandosi alla rappresentazione accurata del mondo animale e ottenendo riconoscimenti per il suo realismo meticoloso.

Un funerale a Ornans

Su una tela di enormi dimensioni, dal titolo Un funerale a Ornans, un corteo di quasi cinquanta persone assiste a un rito funebre nel cimitero di Ornans, cittadina della provincia francese. Al centro si scorge la fossa aperta nel terreno destinata alla bara. Il prete officia il rito con accanto le autorità civili. A destra uomini e donne del paese, in abiti scuri, piangono, chiacchierano, osservano distratti. I colori scuri del lutto sono ravvivati da pochi bagliori di luce: i bianchi dei paramenti sacerdotali, delle cuffie e dei fazzoletti femminili. Dal gruppo emergono solo i volti goffi dei contadini e dei piccoli proprietari del luogo.

Il realismo di Courbet

Ma che motivo c’era di raffigurare degli anonimi popolani in un dipinto di così grandi dimensioni?L’autore di questa provocazione fu Gustave Courbet (1819-1877), pittore francese esponente del Realismo, una corrente pittorica che verso la metà dell’Ottocento amò raffigurare la vita di tutti i giorni attraverso una descrizione oggettiva degli eventi. I compaesani di Courbet, ansiosi di figurare nel dipinto, posarono a turno per il pittore all’interno di un granaio allestito per l’occasione come atelier di pittura. Per questo, l’aspetto finale dell’opera fa pensare a un dagherrotipo o a una vecchia fotografia di gruppo. Proprio l’audacia compositiva del dipinto, privo di abbellimenti o idealizzazioni, suscitò aspre polemiche, soprattutto per la scelta del formato monumentale, solitamente riservato alla pittura celebrativa.

Il programma realista

Il programma realista di Courbet escludeva la rappresentazione di soggetti mitologici, religiosi o ispirati alla storia antica (consueti invece nella pittura accademica). Egli si concentrò sulla realtà del suo tempo, che esaminò in modo impersonale, con un distacco da ricercatore scientifico che non doveva tradire emozioni. Proprio per queste novità Un funerale a Ornans non venne accolto all’esposizione ufficiale del 1855 e Courbet decise di esporlo, con altri suoi dipinti, in uno spazio privato che chiamò Padiglione del Realismo. Fu un gesto clamoroso che lasciò il segno: nessun artista, fino a quel momento, avrebbe osato organizzare una mostra alternativa a quelle istituzionali.

L'Angelus di Millet

Il desiderio di produrre una pittura più autentica, meno conformista, spinse molti pittori ad abbandonare i soggetti accademici a favore di tematiche tratte dal mondo del lavoro e della vita quotidiana. Nel dipinto L’Angelus Jean-François Millet (1814-1875) pone al centro della sua ricerca la sacralità della campagna e la severa moralità dei suoi abitanti. Egli stesso era nato in una famiglia contadina e non rinnegò mai le sue umili origini. Nel dipinto si vedono due contadini che, sentendo i rintocchi del campanile (sullo sfondo), sospendono il loro lavoro per raccogliersi in preghiera (l’Angelus è la preghiera che si recita al tramonto). Il cielo, il campo e la donna in primo piano sono illuminati dalla luce rossastra del tramonto. Il dipinto, per la semplicità del messaggio e per la dignità dei protagonisti, ebbe un enorme successo.

Rosa Bonheur e il realismo

Rosa Bonheur (1822-1899) fu tra le prime pittrici che aderirono alla corrente del Realismo. Amò il mondo degli animali e si interessò di zoologia. Per poter soddisfare questa sua passione, ebbe il permesso di accedere alle biblioteche scientifiche, che all’epoca erano precluse alle donne. In questa sua tela monumentale, Aratura a Nevers,vediamo alcune coppie di buoi impegnate nello sforzo dell’aratura. Il meticoloso realismo della scena e la trasparenza atmosferica del paesaggio le valsero un clamoroso successo al Salon del 1849.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del dipinto "Un funerale a Ornans" di Gustave Courbet?
  2. "Un funerale a Ornans" rappresenta un rito funebre con quasi cinquanta persone, evidenziando la vita quotidiana e il realismo dei popolani, in contrasto con le tradizionali rappresentazioni idealizzate.

  3. Come si distingue il programma realista di Courbet dalla pittura accademica?
  4. Il programma realista di Courbet esclude soggetti mitologici e storici, concentrandosi sulla realtà contemporanea con un approccio impersonale e scientifico, come dimostrato dalla sua opera "Un funerale a Ornans".

  5. Qual è l'importanza della mostra alternativa organizzata da Courbet nel 1855?
  6. La mostra alternativa, chiamata Padiglione del Realismo, rappresentò un gesto audace che sfidò le istituzioni artistiche, segnando un momento cruciale nella storia dell'arte.

  7. In che modo Jean-François Millet ha contribuito al Realismo con il suo dipinto "L'Angelus"?
  8. "L'Angelus" di Millet celebra la sacralità della vita contadina, mostrando due contadini che si fermano per pregare, evidenziando la dignità e la moralità del lavoro quotidiano.

  9. Qual è il contributo di Rosa Bonheur al movimento realista?
  10. Rosa Bonheur, pioniera tra le pittrici realiste, ha rappresentato il mondo animale con grande meticolosità, come in "Aratura a Nevers", ottenendo un notevole successo per il suo realismo e la trasparenza atmosferica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community