Concetti Chiave
- L'opera segna la nascita dell'arte astratta ed è la prima immagine non figurativa dell'arte occidentale, dipinta nel 1910 e esposta a Parigi.
- Kandinskij utilizza macchie di colore, con rosso e blu come tonalità predominanti, per esplorare il primo contatto dell'essere umano con la realtà.
- Le pennellate e i segni filiformi nell'acquarello suggeriscono movimento e ritmo, creando un'impressione di dinamicità e libertà espressiva.
- L'artista si allontana da schemi precisi, puntando a una composizione giocosa realizzata senza riflessione e senza un disegno preliminare.
- Nel suo libro "Lo spirituale nell'arte", Kandinskij definisce i caratteri dei colori e delle forme geometriche, attribuendo loro forza immaginativa ed evocativa.
Importanza storica dell'opera
L’opera è di un’importanza fondamentale per la storia dell’arte perché è la prima immagine non figurativa dell’arte occidentale che segna la nascita dell’arte astratta. Dipinta nel 1910, è esposta al Museo nazionale di arte moderna di Parigi.
L’acquarello si presenta volutamente come uno schizzo senza forme che è facilmente ricollegabile ad uno scarabocchio infantile. Lo scarabocchio infantile, per gli psicologi dell’età evolutiva rientra nella fase estetica e corrisponde al primo rapporto del bambino con la realtà.
Tecniche e colori utilizzati
Quando Kandinskij ha realizzato l’opera aveva 44 anni e alle spalle un solido passato di pittore figurativo. Nell’acquarello egli vuole sperimentare il primo contatto dell’essere umano con il mondo cioè con una realtà di cui non conosce nulla. L’immagine è composta da tutta una serie di macchie colorate; quelle più grosse e quasi trasparenti si trovano nella parte più alta del foglio; quelle più piccole hanno un colore più intenso e prevalgono al centro e a sinistra. I colori predominanti nelle macchie più scure sono il rosso e il blu, due colori che, evidentemente, sono in stretto rapporto fra di loro per l’artista li accosta sempre; infatti, il rosso è una tinta calda che tende ad espandersi, mentre il blu, essendo un colore freddo, ha tendenza a contrarsi. Bisogna precisare che l’artista non applica in maniera scientifica la legge dei contrasti simultanei, ma si affida, piuttosto, a delle sensazioni empiriche. l contrasto simultaneo si ha quando un osservatore, nel guardare un colore, ne percepisce immediatamente un altro che è il suo il complementare (il rosso e il blu sono due colori complementari). Questo effetto è chiamato “induzione cromatica”, e di esso è responsabile la retina umana.
Interpretazione critica e obiettivi
Oltre alle macchie si distinguono delle pennellate di forme varie: a volte sono lineari con tocchi brevi, a volte sono filiformi e dipinte a china e a matita. Questi sono stati interpretati dai critici d’arte come degli indicatori di possibili movimenti. Essi potrebbero suggerire la direzione e il ritmo che così sembrano vagare sul foglio di carta, dandoci l’impressione che tutto lo scarabocchio sia in moto. In altri casi, però i segni filiformi servono da contorno alle macchie come se essi volessero limitare e contenere la loro tendenza ad espandersi. A questo punto, possiamo capire l’obiettivo che si è posto l’artista con questo acquarello: nello svincolarsi da ogni condizionamento visivo ed assumendo come guida al suo gesto pittorico un impulso che è simile a quello di un bambino, l’artista ha voluto analizzare la struttura primaria dell’opera estetica, senza condizionamento alcuno. Nell’insieme, l’opera si presenta come una composizione giocosa, eseguita di getto, senza alcuna riflessione e condotta senza seguire alcun disegno o schema preliminare e fissata immediatamente.
Pensiero di Kandinskij
Kandinskij espresse il proprio pensiero in un libro Lo spirituale nell’arte, pubblicato nel 1911, in cui sono definiti i caratteri propri a ogni colore e alle forme geometriche più pure, dando ad ogni elemento compositivo (colore e forma) una grande forza immaginativa ed evocativa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica dell'opera di Kandinskij?
- Quali tecniche e colori ha utilizzato Kandinskij nella sua opera?
- Come vengono interpretate le pennellate e i segni nell'opera?
- Qual è il pensiero di Kandinskij riguardo ai colori e alle forme?
L'opera è fondamentale per la storia dell'arte poiché rappresenta la prima immagine non figurativa dell'arte occidentale, segnando la nascita dell'arte astratta, ed è esposta al Museo nazionale di arte moderna di Parigi.
Kandinskij ha utilizzato macchie colorate, con predominanza di rosso e blu, per esprimere il primo contatto dell'essere umano con la realtà. I colori sono disposti in modo empirico, senza seguire leggi scientifiche, creando un effetto di induzione cromatica.
I critici d'arte interpretano le pennellate e i segni come indicatori di movimento e ritmo, suggerendo che l'opera sia in moto. Alcuni segni servono a contenere le macchie, mentre altri sembrano liberarle, riflettendo l'intento dell'artista di esplorare la struttura primaria dell'estetica.
Nel suo libro "Lo spirituale nell'arte", Kandinskij definisce i caratteri di ogni colore e forma geometrica, attribuendo a ciascun elemento compositivo una grande forza immaginativa ed evocativa, sottolineando l'importanza dell'espressione artistica.