Concetti Chiave
- Corot è celebre per i suoi paesaggi, ma i suoi ritratti, in particolare "La donna con la perla", rivelano la sua grande abilità come ritrattista.
- Il ritratto presenta elementi enigmatici, come la presenza di una foglia sulla fronte della donna, scambiata per una perla nel titolo accorciato.
- Corot rende omaggio alla pittura rinascimentale italiana, evocando somiglianze con opere celebri come La Gioconda di Leonardo.
- Il dipinto ha subito evoluzioni nel tempo, con Corot che ha apportato modifiche significative per oltre 30 anni, rivelando il suo processo creativo.
- Le analisi moderne hanno svelato cambiamenti nella posizione della testa e nei dettagli del volto, dimostrando l'attenzione di Corot alla femminilità e alla sensualità del soggetto.
Corot e il ritratto enigmatico
Corot, durante la vita, fu molto noto per i paesaggi, tuttavia i suoi amici pittori lo invidiamo per le sue grandi capacità di ritrattista. Il suo ritratto più famoso, ma anche più enigmatico è La donna con la perla, realizzato nel 1870. Immediatamente il dipinto ci fa pensare alla Ragazza con la perla di Jan Vermeer. Lo sguardo è lo stesso e l’abito di entrambe ci pone degli interrogativi. La ragazza di Vermeer indossa un abito di foggia turca, dai colori vivaci, mentre quella di Corot ci fa pensare ad una contadinella italiana, un vestito che il pittore aveva senz’altro avuto l’occasione di vedere durante il suo viaggio in Italia. Le tonalità cromatiche sono più contenute. Un enigma è rappresentato dalla perla. Nella tela di Vermeer, essa è facilmente riconoscibile, ma in Corot essa è assente. Contrariamente a ciò che il titolo del quadro potrebbe lasciar pensare, non è una perla che orna la fronte della ragazza, bensì la foglia di una corona. Certamente Corot non avrebbe potuto commettere un errore simile. Infatti, il titolo non è quello originale, poiché il quadro, inizialmente era nominato “Jeune femme assise les mains croisées, des fleurs dans les cheveux“ (=Ragazza seduta con le mani incrociate, con de fiori fra i capelli). Il titolo era troppo lungo e per questo fu accorciato per l’esposizione universale del 1889 in “La femme à la perle”, poiché gli osservatori avevano preso per una perla la piccola foglia che orna la fronte della donna. In ogni modo, Corot non si è ispirato ai pittori olandesi, bensì al Rinascimento italiano.
L'omaggio al Rinascimento italiano
Corot vuole rendere omaggio alla pittura rinascimentale italiana, tramite il leggero velo sulla fronte, il viso ovale, la pettinatura delicata, le braccia incrociate, le mani abbandonate. Immediatamente l’osservatore pensa alla Gioconda e a una trasposizione personale del capolavoro di Leonardo. Lo sguardo enigmatico, la posa di tre quarti, il sorriso sulle labbra, il mistero che si legge negli occhi e la somiglianza con Monna Lisa sono sorprendente. Bisogna ricordare che è verso il 1830 che il quadro La Gioconda cominciò a far parlare di sé. Inoltre a partire dal 1858, la tela di Leonardo fu resa ancor più celebre grazie dalle incisioni in serie realizzate da un famoso incisore e in tale data Corot lavorava già da 16 anni al suo quadro. Alcuni critici mettono in relazione la tela di Corot con La belle ferronière di Leonardo, esposta al Louvre et anch’essa porta un gioiello sulla fronte. Ma esiste anche un altro elemento che ci deve far riflettere: lo sfondo. Monna Lisa posa davanti uno sfondo dipinto secondo la tecnica dello sfumato; invece la donna di Corot posa in uno studio di pittura, su di un fondo unito e grezzo, il cui colore si accorda bene con i toni freddi dell’abito indossato dalla ragazza. Forse lo sfondo può ricordare, invece quello del Baldassare Castiglione di Raffaello, anch’esso custodito al Louvre. In conclusione si può dire che Corot non copia, ma inventa, reinterpreta, si ispira alle più grandi opere per creare dei veri capolavori, cioè egli ha lo scopo di proporci una versione moderna della Gioconda di Leonardo.
L'evoluzione del dipinto nel tempo
Per comprendere la portata dell’obiettivo di Corot, bisogna fare attenzione alla data di creazione della tela. L'artista iniziò la sua pittura nel 1842 e non l'avrebbe mai davvero finito. Per 30 anni lo ritoccherà costantemente, appendendolo nel suo soggiorno, per ammirarlo al meglio, e farlo evolvere negli anni. Questo dipinto è un vero e proprio tesoro di storia, rivelando le esitazioni del pittore e le sue evoluzioni pittoriche. Grazie alle tecnologie odierne, gli esperti hanno potuto, tramite i raggi X, riferire sulle modifiche apportate dall'artista. E in effetti, questo ritratto è stato completamente modificato: la modella ha girato la testa più francamente a sinistra, inizialmente gli occhi erano più grandi, e posti più in basso rispetto all'opera iniziale. Quanto al viso, esso era meno pieno e i lineamenti erano leggermente più aspri. Corot ha lavorato molto sui tessuti, in particolare il bianco del corpetto e il nero del gilet senza maniche. Per accentuare la sensualità del suo modello e sottolinearne la femminilità, Corot ha disegnato molte ombre sulla parte sinistra del collo e del viso e allungato, forse in modo smisurato le dita, dando così al dipinto un’impronta originale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ritratto più famoso di Corot e quali sono le sue caratteristiche distintive?
- In che modo Corot rende omaggio al Rinascimento italiano nel suo dipinto?
- Qual è l'evoluzione del dipinto "La donna con la perla" nel corso degli anni?
- Qual è il significato del titolo "La donna con la perla"?
- Come si differenzia lo sfondo del dipinto di Corot da quello della Gioconda?
Il ritratto più famoso di Corot è "La donna con la perla", realizzato nel 1870. Esso si distingue per il suo sguardo enigmatico e per l'abito che ricorda una contadinella italiana, con tonalità cromatiche più contenute rispetto alla "Ragazza con la perla" di Vermeer.
Corot omaggia il Rinascimento italiano attraverso elementi come il velo sulla fronte, il viso ovale e la posa della modella, che evocano la Gioconda di Leonardo, creando un legame tra le due opere.
Corot ha ritoccato il dipinto per 30 anni, apportando modifiche significative alla posizione della modella e ai dettagli del viso, rivelando le sue esitazioni e le evoluzioni artistiche nel tempo.
Il titolo "La donna con la perla" è fuorviante, poiché la foglia sulla fronte della modella è stata scambiata per una perla. Il titolo originale era più lungo e descrittivo, ma è stato accorciato per l'esposizione universale del 1889.
A differenza dello sfondo sfumato della Gioconda, lo sfondo del dipinto di Corot è unito e grezzo, creando un contrasto con i toni freddi dell'abito della modella e richiamando altre opere rinascimentali come il "Baldassare Castiglione" di Raffaello.