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Concetti Chiave

  • La Basilica di Sant’Ambrogio è un emblematico esempio di architettura romanica, con tre navate e un abside senza transetto, che riflette la tradizione delle basiliche del IV secolo.
  • Il quadriportico, sebbene non più necessario per i catecumeni, diventa un importante luogo di raduno per i cittadini, simile a una piazza, dove si svolgono interazioni sociali.
  • Nel corso dei secoli, la basilica è stata trasformata dai monaci benedettini e successivamente ricostruita dal vescovo Anselmo IV, adibita all'aspetto attuale con materiali locali.
  • Un'innovazione architettonica chiave è la copertura a volta a crociera, che sostituisce le tradizionali capriate, migliorando la sicurezza contro gli incendi e la distribuzione del peso.
  • Internamente, la basilica è strutturata in modo da riflettere la sua funzione religiosa, con un equilibrio tra navate e matroneo che conferisce serenità e pacatezza all'ambiente.

Caratteristiche architettoniche della basilica

La Basilica di Sant’Ambrogio riunisce in sé tutte le caratteristiche dell’architettura romanica di cui può essere considerata come la chiesa-madre. Pur riprendendo la tradizione costruita seguendo la pianta di una basilica del IV secolo, essa rappresenta la volontà di una società che intende riconoscersi nelle istituzioni comunali. Infatti, della precedente basilica, essa riprende scrupolosamente le tre navate con l’abside senza transetto e il quadriportico antistante. Nei secoli XI e XII, in a cui risale la costruzione di Sant’Ambrogio, il quadriportico costituiva ormai un’eccezione. Infatti, esso non doveva più accogliere i catecumeni perché tutti i cristiani venivano battezzati alla nascita. Tutt’al più ne restava il lato aderente alla facciata, o nartèce, come elemento intermedio fra esterno e interno.

Funzione sociale e storica

Nella basilica, il mantenimento dell’atrio assume, però, un ruolo nuovo: esso rappresenta un luogo scoperto dove si radunano i cittadini per discutere i loro problemi, come fosse una piazza, ma pi raccolta. Il vescovo benediceva la folla, affacciandosi dalla loggia superiore ed è di qui che le alte magistrature del comune si rivolgevano ai cittadini.

Evoluzione e trasformazioni

Tra il 379 e il 386, Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, fece costruire una basilica dedicata ai martiri sul luogo dove erano stati martirizzati i cristiani a causa della loro fede. Nell’ IX secolo, i monaci benedettini cominciarono trasformare l’edificio, iniziando i lavori dall’abside. Il vescovo Anselmo IV fra il 1088 e il 1099, fece procedere a radicali lavori di ricostruzione che dette all’edificio l’aspetto attuale.

Dettagli architettonici e simbolismo

La facciata è inquadrata da due campanili. Quello di destra, che è chiamato dei monaci, risale al VIII secolo ed ha quasi l’aspetto di una torre difensiva. Quello di sinistra viene chiamato “dei canonici” ed è stato eretto dallo stesso architetto che ha costruito la basilica, come testimoniato da un documento del 1144. In esso vi troviamo sviluppati gli stessi caratteri del quadriportico. Nel portico possiamo distinguere le arcate, messe in risalto dalla doppia ghiera, le cornici sostenute da archetti pensili - residuo della dentellatura romana - i pilastri fiancheggiati da semicolonne nonché le sottili lesene che separano le superfici superiori, arrivando così a dividerle in settori.

La facciata, essendo a due spioventi è tipicamente lombarda, come se stesse a significare non uno slancio verso l’alto, ma un attaccamento alla terra. Le cinque arcate della loggia superiore seguono l’andamento degli spioventi del tetto e in questo modo contribuiscono a rendere la facciata più leggera.

Interno e struttura

Entrando, si notano subito le tre parti in cui anche tutti gli edifici religiosi del tempo erano composti: le navate e il matroneo, dove sostavano i fedeli in preghiera o per assistere alle funzioni religiose, la cripta un po’ sopraelevata che conserva le reliquie dei martiri e il coro, proprio sopra la cripta dove i monaci erano soliti cantare gli inni sacri. L’interno ed il quadriportico hanno la stessa superficie (ovviamente non deve essere considerata la superficie dei tre absidi, ognuna delle quali corrisponde ad una navata. Osservando attentamente la pianta, si nota che gli spazi laterali dell’atrio corrispondono allo stesso numero di quelli delle navate laterali (otto), mentre lo spazio della navata centrale è suddiviso in quattro quadrati. Interessante è anche il rapporto della larghezza fra navata centrale e navate laterali (1:2) e questo da un senso serenità e di pacatezza.

Materiali e copertura

Un elemento di novità è il tipo di copertura adoperato: la tradizionale copertura a capriate è sostituita dalla volta a crociera in pietra e in cotto. È ragionevolmente pensare che tale sostituzione sia avvenuta per evitare il pericolo d’incendio che scoppiava facilmente in presenza di travi di legno. Tuttavia, ci possiamo chiedere perché la volta a crociera non fosse adoperata anche nei secoli precedenti, dato che già gli antichi Romani ne facevano uso. La risposta è semplice: la civiltà comune esigeva che gli edifici fossero solidi e razionali. D’altra parte, la volta a crociera aveva un altro vantaggio: quello di scaricare il peso della copertura sui quattro angoli. Il materiale utilizzato è povero: pietra, mattone, intonaco. Innanzitutto, va osservato che si tratta dello stesso materiale di cui era costruita la città di Milano; inoltre la materia non è più considerata il simbolo del peccato, ma del lavoro che l’uomo con la sua forza la ricavava dalla natura. Infine, lo stacco cromatico fra pietra, laterizio e intonaco rendeva chiara la funzione di ogni parte architettonica dell’edificio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche architettoniche principali della Basilica di Sant’Ambrogio?
  2. La Basilica di Sant’Ambrogio è considerata la chiesa-madre dell'architettura romanica, con tre navate, un abside senza transetto e un quadriportico, che riflettono la tradizione delle basiliche del IV secolo.

  3. Qual è il ruolo sociale dell'atrio nella basilica?
  4. L'atrio funge da luogo di incontro per i cittadini, simile a una piazza, dove si discutevano problemi comuni e il vescovo benediceva la folla dalla loggia superiore.

  5. Come è evoluta la Basilica di Sant’Ambrogio nel corso dei secoli?
  6. Costruita tra il 379 e il 386, la basilica ha subito trasformazioni significative, specialmente tra l'IX secolo e il 1099, quando il vescovo Anselmo IV avviò lavori di ricostruzione che le diedero l'aspetto attuale.

  7. Quali dettagli architettonici caratterizzano la facciata della basilica?
  8. La facciata è inquadrata da due campanili, presenta arcate con doppia ghiera e cornici sostenute da archetti pensili, e ha una forma a due spioventi tipicamente lombarda, che simboleggia un attaccamento alla terra.

  9. Quali materiali sono stati utilizzati nella costruzione della basilica e quale significato hanno?
  10. La basilica è costruita con materiali poveri come pietra, mattone e intonaco, simboli del lavoro umano e della solidità, con un contrasto cromatico che evidenzia le diverse funzioni architettoniche.

Domande e risposte

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