Concetti Chiave
- Molte chiese in Umbria furono costruite o ricostruite dopo il Mille per rispondere alle necessità di una nuova realtà sociale e alla distribuzione di edifici di culto da parte della Chiesa.
- Le chiese presentano facciate geometriche con frontoni triangolari, influenzate dal romanico lombardo-emiliano grazie ai contatti con il nord Italia tramite la via Flaminia.
- Il Duomo di Assisi manifesta influenze del romanico lombardo nella sua facciata, mantenendo anche elementi dell'arte classica come la regolare partizione a riquadri.
- La semplicità volumetrica degli edifici umbri deriva dalla fusione tra monumenti classici e arte paleocristiana, come evidenziato nella torre del duomo di Amelia.
- Il campanile del duomo di Amelia conserva una pianta a dodecagono e una struttura possente, alleggerita da archi ciechi, mentre il campanile del Duomo di Assisi mostra una struttura padana senza influssi romani.
Rinascita delle chiese umbre
Dopo il Mille, in Umbria sorgono molte chiese o vengono rifatte quelle già esistenti. Ciò è dovuto, probabilmente, alla necessità di ricostruire i vecchi edifici danneggiati o distrutti a seguito di tante guerre o di incendi. Tuttavia, il motivo principale è da ritrovare nella presenza di una nuova realtà sociale di stampo borghese e perciò nella nuova politica perseguita dalla Chiesa che intende procede ad una distribuzione capillare degli edifici di culto in tutti i quartieri delle città e negli agglomerati delle campagne, anche in quelli più piccoli. Queste chiese hanno delle semplici facciate geometriche, sempre sormontate da un frontone triangolare, secondo una forma consolidata nei secoli e probabilmente derivata dall’ Italia settentrionale. Infatti grazie alla via Flaminia i contatti fra Umbria e nord Italia sono frequenti per cui il romanico lombardo-emiliano ha potuto lasciare degli influssi notevoli in Umbria.
Influssi del romanico lombardo
Influssi del romanico- lombardo si hanno nella facciata del Duomo di Assisi, che risale al 1140, per la presenza di una loggetta trasversale e nella copertura a capanna. Tuttavia nella parte inferiore permangono dei ricordi dell’arte classica per la regolare partizione a riquadri della superficie, come avviene anche nella Cappella di San Cassiano nel Duomo di Narni che risale al VI secolo. Questo si spiega col fatto che, fra le popolazioni italiche, gli Umbri sono stati fra i pochi che sono riusciti ad attuare una fusione con l’arte romana e in cui i Romani hanno lasciato molte delle loro opere.
Semplicità e fusione artistica
Dai monumenti classici e dall’arte paleocristiana nascono la semplicità volumetrica e l’essenzialità di molti edifici umbri; un esempio ci è fornito dalla torre del duomo di Amelia, del 1050, come testimonia la data incisa su di una pietra, che deriva direttamente dalle torri a base dodecagonale di Spello. Il campanile del duomo di Amelia fu ricostruita su basi romane delle quali essa conserva appunto la pianta a dodecagono e la struttura possente. In alto, tuttavia, essa si alleggerisce con dei piccoli archi ciechi che si alternano ad altri aperti e che sono una caratteristica degli edifici romanici.
Invece, altre torri, come il campanile del Duomo di Assisi hanno una chiara struttura padana, senza alcun influsso dell’arte romana.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale della rinascita delle chiese in Umbria dopo il Mille?
- In che modo il romanico lombardo ha influenzato l'architettura delle chiese umbre?
- Quali caratteristiche distintive presentano gli edifici umbri in relazione alla fusione artistica?
La rinascita delle chiese in Umbria è principalmente dovuta alla nuova realtà sociale di stampo borghese e alla politica della Chiesa, che mirava a una distribuzione capillare degli edifici di culto in tutte le aree, anche nei piccoli agglomerati (testo).
Il romanico lombardo ha influenzato l'architettura delle chiese umbre, come evidenziato nella facciata del Duomo di Assisi, grazie alla presenza di elementi come la loggetta trasversale e la copertura a capanna, derivanti dai contatti frequenti tra Umbria e nord Italia (testo).
Gli edifici umbri presentano una semplicità volumetrica e un'essenzialità, come dimostrato dalla torre del duomo di Amelia, che conserva elementi delle torri a base dodecagonale di Spello, evidenziando una fusione tra l'arte classica e quella paleocristiana (testo).