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Concetti Chiave

  • I Romani inizialmente disdegnavano arte e filosofia, considerandole perdite di tempo, ma cambiarono idea con il contatto con altre culture, specialmente dopo la conquista della Grecia.
  • Contrariamente all'architettura greca, che si basa su architravi, quella romana utilizza l'arco e la volta, consentendo di coprire spazi più ampi e complessi.
  • L'arco romano è realizzato con conci, e presenta diverse tipologie come l'arco a tutto sesto, zoppo, a sesto acuto e ribassato, ognuna con caratteristiche uniche.
  • Le volte romane, costruite con conci di calcestruzzo, possono essere a botte, anulari o a crociera, e sono progettate per supportare grandi pesi e coprire spazi variabili.
  • I Romani utilizzavano varie tecniche di muratura, chiamate opus, tra cui opus incertum, opus latericium e opus caementicium, ognuna con modalità specifiche di costruzione e materiali.

L'iniziale disinteresse romano per

Inizialmente i Romani ritenevano l'arte e la filosofia perdite di tempo.

Conquistando i vari territori e venendo a contatto con altri popoli, i Romani si abituarono ad un rapporto costante con l'arte: tutto ciò che era ritenuto di valore veniva ammassato nei templi romani e nelle abitazioni dei patrizi.

Qual è l'influenza greca sull'arte romana?

Tuttavia essi si ricredettero quando, conquistando la Grecia, si disse che l'arte servisse a tramandare la grandezza di Roma ai posteri.
A differenza dell'architettura greca, basata sul l'architrave poggiato sui piedritti (sistema trilitico), quella romana si basa sull'arco e la volta (che permette di coprire grandi spazi).

Dettagli tecnici sull'arco romano

L'arco è composto da conci (pietre sagomate o mattoni di forma troncopiramidale): quello situato nella parte più alta dell'arco è detto concio di chiave, mentre il piano da cui si comincia a costruire l'arco è il piano d'imposta. I conci sono separati da linee dette giunti. Le linee che delimitano in alto e in basso l'arco sono l'estradosso e l'intradosso, mentre la parte visibile all'esterno è l'archivolto. L'arco può essere:

-a tutto sesto (uguale raggio in tutta la sua ampiezza);

-zoppo (ha un solo piedritto e non è completo in tutte le sue parti);

-a sesto acuto (dato dall'intersezione di due archi di raggio diverso che formano un vertice);

-ribassato, o scemo (il diametro che l'ha generato è maggiore di quello attuale).

Le volte romane e il loro

I Romani coprivano gli ambienti con le volte, composte da tanti conci affiancati che scaricano tutto il peso alle imposte. Le volte venivano costruite con il calcestruzzo. La volta può essere:

-a botte (impiegata per coprire spazi rettangolari o quadrati), generata da un arco a tutto sesto (direttrice) che scorre lungo due rette parallele (generatrici);

-anulare, un particolare tipo di volta a botte che copre lo spazio tra due pareti semicircolari;

-a crociera, data dall'intersezione perpendicolare di due volte a botte.

La cupola romana e il suo

Infine abbiamo la CUPOLA, anch'essa in calcestruzzo, che si genera facendo ruotare un semicerchio attorno ad un'asse. La cupola poggia su un tamburo (un elemento poligonale).
Il metodo di costruzione dei Romani si basava sugli opus. Anche in questo caso, abbiamo vari tipi di opus.

Tipologie di opus e loro

Opus incertum: muro realizzato a secco con pietre di diverse dimensioni.

Opus latericium: muro realizzato con mattoni crudi.

Opus testaceum: i mattoni sono cotti nelle fornaci (ricordiamo che i mattoni sono nati con i Sumeri); l'argilla è lavorata con la paglia perché nei forni la paglia brucia e ciò conferisce una certa leggerezza e inoltre consente di climatizzare gli ambienti.

Opus spicatum (o a lisca di pesce): i mattoni sono inclinati di 45 gradi dal piano orizzontale, in modo alternato a destra e sinistra.

Opus caementicium: i Romani hanno scoperto il calcestruzzo (malta, ovvero calce+acqua, mescolata alla pozzolana, una sabbia di origine vulcanica).

Opus reticulatum: muro formato da due pareti realizzate con pietre piramidali a base inclinata di 45 gradi e con i vertici rivolti verso l'interno delle pareti.

Opus mixtum: quando nello stesso lavoro sono raggruppati vari tipi di muratura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'atteggiamento iniziale dei Romani nei confronti dell'arte?
  2. Inizialmente, i Romani consideravano l'arte e la filosofia come perdite di tempo, ma con il contatto con altre culture, iniziarono ad apprezzarne il valore, accumulando opere d'arte nei templi e nelle abitazioni dei patrizi.

  3. Come ha influenzato la conquista della Grecia l'arte romana?
  4. La conquista della Grecia ha portato i Romani a riconoscere l'importanza dell'arte come mezzo per tramandare la grandezza di Roma, spostando l'attenzione dall'architettura greca, basata sull'architrave, a quella romana, che si fonda sull'arco e la volta.

  5. Quali sono le principali caratteristiche tecniche dell'arco romano?
  6. L'arco romano è composto da conci, con il concio di chiave in cima e il piano d'imposta alla base. Può essere a tutto sesto, zoppo, a sesto acuto o ribassato, e presenta elementi come estradosso, intradosso e archivolto.

  7. Che tipo di strutture utilizzavano i Romani per coprire gli ambienti?
  8. I Romani utilizzavano le volte, costruite con conci e calcestruzzo, che potevano essere a botte, anulare o a crociera, per coprire spazi rettangolari o quadrati.

  9. Quali sono le diverse tipologie di opus utilizzate dai Romani?
  10. I Romani impiegavano vari tipi di opus, tra cui opus incertum, latericium, testaceum, spicatum, caementicium, reticulatum e mixtum, ognuno con caratteristiche specifiche nella costruzione muraria.

Domande e risposte

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