Concetti Chiave
- L'arco a tutto sesto, usato dai Romani, non presentava un architrave, rendendolo più resistente rispetto alle costruzioni trilitiche.
- La costruzione dell'arco avveniva tramite una centina in legno, con pietre collocate dal basso verso l'alto e la chiave posta al centro per completarlo.
- Le volte romane, utilizzate per coprire spazi ampi, includevano due tipi principali: a botte e a crociera.
- Le murature a sacco, composte da strati di pietra e calcestruzzo, permisero di sfruttare al meglio la struttura dell'arco.
- Le cupole rappresentarono un'evoluzione significativa nella costruzione, ampliando ulteriormente le possibilità architettoniche dei Romani.
L'arco a tutto sesto
L'arco a tutto sesto era molto utilizzato dai Romani perché a differenza della costruzione trilitica, questo non presentava un architrave che potesse spezzarsi. Nonostante questo presentava una pecca, presentava una forza che spingeva in obliquo. I Romani risolsero il problema mediante la murature a sacco.
Costruzione dell'arco romano
Per costruire l'arco prima di tutto si utilizzava una base in legno, detta centina. Venivano poi applicate le pietre dal basso verso l'altro. Le pietre in basso creavano l'imposta dell'arco mentre quelle superiori erano i conci. L'ultima pietra che veniva inserita era quella in alto al centro che chiudeva l'arco, detta Chiave. Dopo aver inserito quella si spostava la centina e l'arco era pronto.
Utilizzo e evoluzione delle volte
Venne utilizzato molto perché copre uno spazio ben ampio e permette la costruzione di edifici enormi.
le volte venivano utilizzate per i tetti e potevano essere di due tipi:
-a botte, in cui vi erano tanti archi disposti uno dietro l'altro;
-a crociera, che consisteva nell'incrocio di due volte a botte.
In seguito nacquero anche le cupole, che vennero molto utilizzate dai Romani.
Murature a sacco e innovazioni
Le murature a sacco erano mura molto possenti che presentavano ai lati due strati di pietre, all'interno il calcestruzzo, fatto di acqua, sabbia, cemento e pietrisco. La nascita di queste mura permise lo sfruttamento dell'arco.
Domande da interrogazione
- Perché l'arco a tutto sesto era preferito dai Romani rispetto alla costruzione trilitica?
- Qual è il processo di costruzione di un arco romano?
- Quali erano i tipi di volte utilizzate dai Romani e come si sono evolute?
L'arco a tutto sesto era preferito dai Romani perché non presentava un architrave che potesse spezzarsi, risolvendo così un problema strutturale comune (testo).
Per costruire un arco romano si utilizzava una base in legno chiamata centina, si applicavano le pietre dal basso verso l'alto e si inseriva infine la Chiave, l'ultima pietra che chiudeva l'arco (testo).
I Romani utilizzavano volte a botte e a crociera, e in seguito svilupparono anche le cupole, che permisero la costruzione di edifici enormi e coprivano spazi ampi (testo).