Concetti Chiave

  • Pietrabbondante è un importante sito archeologico per la civiltà sannita, con fortificazioni, necropoli e il santuario del Calcatello.
  • Il santuario del Calcatello, attivo dal III secolo a.C., era un centro religioso significativo per il popolo sannitico, distrutto dall'esercito di Annibale.
  • Il complesso del teatro-tempio, costruito nel II secolo, riflette modelli ellenistici e presenta influenze architettoniche campane, evidenziando i legami culturali dell'epoca.
  • Il teatro era dotato di sedili in pietra e impalcature di legno, mentre il tempio, con tre altari, suggerisce un culto dedicato a una triade divina.
  • Dopo il periodo della guerra sociale, il santuario fu abbandonato durante l'età di Augusto, segnando la sua rovina totale.

Importanza archeologica di Pietrabbondante

Pietrabbondante è un piccolissimo comune in provincia di Isernia ma importante per i reperti archeologici della civiltà sannita. Non sappiamo che nome usassero i Sanniti per indicare questa loro città-santuario che si estendeva lungo le pendici del monte Saraceno. Le testimonianze archeologiche più rilevanti sono costituite dalle fortificazioni del monte Saraceno, risalenti, probabilmente intorno al IV secolo a., da una piccola necropoli e soprattutto dal santuario del Calcatello, posto sul lato orientale del monte. I corredi delle tombe ci hanno restituito pochissimi oggetti in ceramica, ma un enorme quantità di oggetti metallici, tra cui pettorali, cinturoni, tutti di ottima fattura, indice di una discreta potenzialità economica della popolazione locale.

Il santuario del Calcatello

Le prime tracce del santuario di Calcatello si riferiscono a edifici adibiti a culto, già frequentati nel III secolo a.C.

Sono stati recuperati alcuni rivestimenti di stucco e degli elementi architettonici in terracotta; tutto ciò prova che si trattava di costruzioni in stile ionico, dall’aspetto molto elegante, che però è stata interrotta verso la fine del III secolo. quando l’esercito di Annibale devastò il Sannio e probabilmente distrusse il santuario. Non sappiamo quali culti fossero effettivamente praticati; tuttavia è certo che il sito costituì un notevole punto di riferimento religioso per tutto il popolo sannitico. Una grande importanza riveste il ritrovamento di molte armi che per gli storici, probabilmente dovevano provenire da un bottino di guerra offerte alla dea da tutte le città sannite.

Il complesso teatro-tempio

Dopo le guerre puniche, cioè verso la prima metà del II secolo, su di un altopiano artificiale, vicino al tempio andato distrutto, fu costruito un altro luogo di culto che all’inizio del I secolo fu ricostruito fino a costituire il complesso del teatro-tempio che angora oggi è presente nella zona. Questo complesso era costituito da due edifici, collocati seguendo un asse, posti su livelli diversi, ricalcando così un modello ellenistico già presente fra i popoli italici.

Caratteristiche del teatro e del tempio

La parte anteriore, più bassa, è costituita dal teatro che è delimitato da un portico che corre dietro la scena. La parte bassa della platea o cavea era dotata di tre file di sedili in pietra, mentre quella superiore ne era sprovvista: questa sta a significare che probabilmente era destinata ad accogliere impalcature di legno per gradini provvisori. La parte posteriore del teatro, in posizione più elevata, era occupata da un tempio, caratterizzato da un pronao assai profondo e da colonne corinzie. Non sappiamo a quale divinità esso fosse dedicato; tuttavia la presenza di una cella divisa in tre parti e di tre altari ci permette di ragionevolmente supporre che si trattasse di una triade. Gli storici, analizzando goi elementi architettonici hanno notano che l’influenza campana è evidente e questo dimostrerebbe la contrapposizione e il confronto esistenti a quell’epoca fra Roma e i Sanniti.

Declino del santuario

Dopo il periodo della guerra sociale, il santuario cessò di funzionare e durante l’età di Augusto esso fu completamente abbandonato e conobbe così la rovina totale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza archeologica di Pietrabbondante?
  2. Pietrabbondante è un comune significativo per i reperti archeologici della civiltà sannita, con fortificazioni, una necropoli e il santuario del Calcatello, che testimoniano la potenzialità economica e culturale della popolazione locale.

  3. Che cosa rappresenta il santuario del Calcatello per i Sanniti?
  4. Il santuario del Calcatello, frequentato già nel III secolo a.C., era un importante punto di riferimento religioso per il popolo sannitico, come dimostrano i ritrovamenti di armi offerte alla dea da diverse città sannite.

  5. Quali sono le caratteristiche del complesso teatro-tempio di Pietrabbondante?
  6. Il complesso teatro-tempio, costruito nel II secolo d.C., presenta un teatro con portico e sedili in pietra, e un tempio con colonne corinzie, suggerendo un'influenza ellenistica e una possibile dedicazione a una triade divina.

  7. Cosa ha causato il declino del santuario di Pietrabbondante?
  8. Il santuario ha cessato di funzionare dopo la guerra sociale e, durante l'età di Augusto, è stato completamente abbandonato, portando alla sua rovina totale.

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