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Concetti Chiave

  • I tesori di Delfi erano edifici di culto che conservavano le offerte dei pellegrini, con il Tesoro dei sifni come esempio meglio conservato del tempio ionico arcaico.
  • Il frontone posteriore del Tesoro raffigura la contesa tra Apollo ed Ercole per il tripode delfico, mentre il fregio presenta quattro soggetti distinti, evidenziando la complessità artistica.
  • Il fregio misura circa 30 metri e include scene come la Gigantomachia, il concilio degli dei durante la guerra di Troia, il giudizio di Paride e i Dioscuri.
  • La Gigantomachia è rappresentata con grande drammaticità, mostrando combattimenti tra gli dei e i Giganti, con dettagli che enfatizzano la tensione della battaglia.
  • La composizione del fregio è unica per il periodo arcaico, grazie alla sua abilità artistica e alla rappresentazione emozionante dei combattimenti.

Quali sono i tesori di Delfi?

I tesori erano piccoli edifici di culto che sorgevano nei santuari per conservare le offerte dei pellegrini.
Tra i numerosi tesori eretti a Delfi il meglio conservato è il Tesoro dei sifni, gli abitanti di una piccola isola delle Cicladi. Il Tesoro fu costruito fra il 530 e il 525 a.C. lungo la Via sacra del santuario e costituisce il documento più completo dell'aspetto e della ricchezza ornamentale di un tempio ionico arcaico.

Il frontone e il fregio

L'unico frontone ben conservato è quello posteriore, rivolto a est, che raffigura la contesa tra Apollo ed Ercole per il tripode delfico: è un'opera piuttosto statica e conservatrice, priva della vivacità narrativa che invece caratterizza il fregio. Il gruppo centrale coglie proprio il momento del contrasto intorno al tripode, che è afferrato contemporaneamente da Apollo, Eracle e Zeus,al quale spetta giudicare chi sarà il vincitore della disputa.

Il fregio, che correva tutto intorno all'edificio, misurava circa 30 metri. Raffigurava quattro soggetti diversi, a ciascuno dei quali era dedicato un intero lato:

-la Gigantomachia a nord;

-un concilio degli dei durante la guerra di Troia a est;

-il giudizio di Paride a ovest, cioè in facciata,

-I Dioscuri sul lato sud, quasi del tutto perduto.

La gigantomachia

La parte del fregio meglio conservata è la battaglia tra gli dei e i Giganti; raffigurata lungo il lato nord, nonostante una grande lacuna corrispondente al carro di Zeus rappresentato al centro della scena. Il fregio sembra pensato come una serie di combattimenti isolati, posti su più piani, da vedere in sequenza l'uno dopo l'altro. Si tratta in ogni caso di una composizione abile e complessa, rara per il periodo arcaico, nella quale lo scontro è fortemente drammatizzato, come si osserva per esempio nell'atteggiamento terrorizzato del gigante afferrato dal leone oppure dalla presenza di numerosi cadaveri di Giganti sconfitti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione dei tesori nei santuari di Delfi?
  2. I tesori erano piccoli edifici di culto destinati a conservare le offerte dei pellegrini, con il Tesoro dei sifni che rappresenta il miglior esempio di tempio ionico arcaico a Delfi (530-525 a.C.).

  3. Qual è la differenza tra il frontone e il fregio del Tesoro dei sifni?
  4. Il frontone posteriore raffigura staticamente la contesa tra Apollo ed Ercole, mentre il fregio, lungo circa 30 metri, presenta una narrazione vivace con quattro soggetti, tra cui la Gigantomachia e il giudizio di Paride.

  5. Come è rappresentata la Gigantomachia nel fregio del Tesoro dei sifni?
  6. La Gigantomachia è raffigurata sul lato nord del fregio, con una composizione complessa e drammatizzata, che mostra combattimenti isolati e l'atteggiamento terrorizzato di un gigante, nonostante una lacuna centrale corrispondente al carro di Zeus.

Domande e risposte

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