Concetti Chiave
- Il termine "classico" nell'arte abbraccia concetti come misura, simmetria e monumentalità, caratterizzando opere che sfidano il tempo.
- Le linee nell'arte evolvono dai tratti dritti del '500 a forme più curve nel '600, fino a diventare frastagliate nel rococò e tornare al classicismo nel '700.
- Il sincretismo nella cultura greca si manifesta attraverso la fusione di tre culture: dorica, orientale e cretese, ciascuna con influenze uniche sulle opere artistiche.
- Il classicismo greco è suddiviso in tre fasi, con il massimo naturalismo nel periodo classico, dove si cerca una bellezza ideale attraverso la "Sezione aurea".
- Con la sconfitta nella Guerra del Peloponneso, gli artisti iniziano a raffigurare la gente comune e a introdurre il virtuosismo, portando dinamicità nelle opere artistiche.
Un'opera classica è tale perchè monumentale, sfida i tempi ed è attuale. Nel '500 (periodo classico) le opere sono caratterizzate dalla presenza di linee dritte. Queste linee nel corso dei secoli subiscono delle trasformazioni, tant'è che nel '600 (periodo barocco) diventano curve, per poi modificarsi ulteriormente verso il 1746 (stile rococò), assumendo una forma frastagliata. Negli anni del '700/ inizio '800, col ritorno allo stile classico (neoclassicismo) le linee si riappropriano della propria forma originale.
Col termine sincretismo ci riferiamo all'incontro di 2 o più culture che, fondendosi, ne formano una nuova. Nel caso della cultura greca, la formazione è dovuta all'incontro di 3 culture:
- la cultura dorica (proveniente dal nord, Macedonia);
- la cultura orientale (proveniente dall'est, Turchia e Anatolia);
- la cultura cretese (proveniente da sud, Creta (un'isola della Grecia).
Ognuna di queste culture presentava delle caratteristiche che andavano a influire direttamente sulle proprie opere: i Dorici erano dei guerrieri, gli Orientali erano dei guerrieri e dei naturalistici, mentre i Cretesi erano raffinati e pacifici (questo fino al 1500, dopo la conquista dei cretesi da parte dei micenei).
Il classicismo è diviso in 3 fasi:
- X - VI a.C. : periodo arcaico;
- V - IV a.C. : periodo classico;
- III - fondazione di Roma : periodo ellenistico.
Col periodo classico abbiamo il massimo naturalismo della Grecia: si introducono medicina, matematica, filosofia e geometria. Questo naturalismo però non riflette la realtà, che presenta molte più imperfezioni. I greci infatti cercavano una bellezza ideale, la cosiddetta "Sezione aurea": volevano paragonare l'uomo alla bellezza e alla perfezione della natura.
Grande esponente dell'arte greca classica (e in particolare dell'arte scultorea) fu Policleto d'Argo, scultore, bronzista e teorico greco vissuto tra il 460 e il 420 a.C. circa.
Policleto diceva che un bel corpo doveva misurare 8 volte la testa, gli occhi dovevano formare un triangolo equilatero tra le pupille e il naso. V'erano poi tantissimi altri rapporti simmetrici da rispettare. Procedendo in questo modo però i corpi e i volti diventavano tutti uguali, diversi dalla realtà.
I greci passarono all'ellenimo nel momento in cui persero la Guerra del Peloponneso. Gli ateniesi, dopo essere stati sconfitti nonostante i numerosissimi sacrifici e interpretazioni degli oracoli effettuati prima della guerra, cominciarono a dubitare degli Dei, decidendo di smettere di raffigurarli nelle loro opere e sculture. Cominciarono a dare attenzione alla gente comune, e iniziarono a scolpire statue come donne ubriache, pugili sfiniti. E' in questo periodo che nasce il virtuosismo degli artisti. In passato, gli artisti rappresentavano l'uomo come se fosse intrappolato nello spazio, completamente immobile. Col virtuosismo invece, l'uomo riesce a sconfiggere lo spazio, eseguendo ampi movimenti e dando inizio alla dinamicità delle opere.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "classico" nell'arte?
- Come si è evoluta la rappresentazione delle linee nell'arte dal '500 al '700?
- Quali culture hanno influenzato la formazione della cultura greca?
- Come è cambiata la rappresentazione dell'uomo nell'arte greca durante il periodo ellenistico?
Il termine "classico" nell'arte può riferirsi a misura, calcolo, simmetria e monumentalità, rappresentando anche l'armonia e l'equilibrio, come evidenziato nel testo.
Nel '500, le opere erano caratterizzate da linee dritte, che nel '600 divennero curve e, nel 1746, assunsero forme frastagliate. Con il neoclassicismo, si tornò alle linee originali, come descritto nel testo.
La cultura greca è il risultato dell'incontro di tre culture: dorica, orientale e cretese, ognuna con caratteristiche distintive che hanno influenzato le opere artistiche, come spiegato nel testo.
Dopo la Guerra del Peloponneso, gli artisti iniziarono a rappresentare la gente comune e a esprimere dinamismo nelle opere, allontanandosi dalla rappresentazione statica dell'uomo, come indicato nel testo.