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Concetti Chiave

  • Roma fu fondata nel 753 a.C. secondo la tradizione, ma la data reale è 509 a.C., segnando l'inizio della Repubblica fino alla Battaglia di Azio nel 31 a.C.
  • Inizialmente diffidenti nei confronti dell'arte, i Romani svilupparono uno stile eclettico che integrava influenze greche ed etrusche per rispondere a esigenze pratiche e culturali.
  • L'architettura romana si distingue per l'uso dell'arco e una concezione curvilinea, in contrasto con l'estetica rettilinea e angoli retti dell'architettura greca.
  • Le abitazioni romane riflettevano le classi sociali, con "domus" per aristocratici, "insule" per cittadini comuni e "ville" signorili, mostrando differenze strutturali e materiali.
  • I Romani utilizzavano principalmente la "malta da presa" e diverse tecniche costruttive come l'“opus caementicium” per le loro opere architettoniche innovative.

Fondazione di Roma e periodo repubblicano

Secondo la tradizione, Roma venne fondata nel 753 a.C. da Romolo; la data reale equivale al 509 a.C., la storia repubblicana è compresa tra il 509 a.C. e il 31 a.C., data della Battaglia di Azio, in cui Ottaviano acquisisce un enorme potere grazie alla vittoria su Antonio.

Il periodo che segue alla monarchia corrisponde alla cacciata dei re Etruschi.

Qual è l'evoluzione dell'arte romana?

Inizialmente la civiltà Romana tendeva a non rispettare l’arte in generale poiché “popolo concreto”, che basava il suo impegno su operazioni belliche e sulla politica. La diffidenza nei confronti dell’arte fu successivamente superata per vari motivi:

_il fatto più importante è che l’arte poteva rispondere a esigenze pratiche architettoniche che erano necessarie a una civiltà in espansione (schemi urbanistici, ponti, acquedotti, ecc..)

_i Romani potevano basarsi sulle arti di altre grandi popolazioni, come i Greci, per sviluppare una propria arte. Questo, successivamente, fece si che l’arte Romana venga definita “Eclettica” in quanto era una fusione di più opere legate ad altre civiltà.

_l’ultimo fatto importante è che i patrizi iniziarono a interessarsi all’arte dopo la conquista della Magna Grecia. A un certo punto i Romani si rendono conto che l’arte non è segno di decadenza, ma un sostegno per l’aspetto politico-culturale, ossia per la creazione di una cultura unita e figurativa, la quale deve espandere le virtù romane: i valori famigliari, militari e politici.

Il fatto che questi valori rappresentassero l’aspetto artistico mise in crisi l’arte superficiale utilizzata dai Greci.

Influenza greca ed etrusca sull'arte romana

Buona parte delle forme e dei sistemi dei Romani derivano dai Greci e dagli Etruschi, quindi inizialmente l’arte Romana fu eclettica. La concezione architettonica Romana a differenza di quella Greca è una rappresentazione curvilinea basata sull’arco a tutto sesto. Il principio rettilineo usato dai Greci aveva le seguenti caratteristiche: non aveva nessuna curva, era basato sui piedritti e sull’architrave, tutte le architetture avevano angoli retti. La concezione dei Romani è curvilinea perché il volume degli edifici ha forma curvilinea assimilabile a sfere o a cilindri.

-L’Architettura-

Architettura romana e innovazioni

Durante la monarchia i Romani si dedicavano alla costruzione di templi derivanti dagli Etruschi per quanto riguarda l’architettura pubblica.

I Romani apportarono un grande cambiamento all’arte rettilinea Greca costruendo l’arco, sostituito all’architrave; infatti lo stile rettilineo del trilite venne messo da parte.

I Romani costruiscono opere per soddisfare delle esigenze pratiche, progettando dall’interno verso l’esterno (capovolgendo l’arte Greca, la quale si concentrava di più sull’esterno che sull’interno; quindi i Greci costruiscono un edificio concentrandosi sui suoi termini estetici, mentre i Romani si concentravano sulla sua funzionalità).

-Le Abitazioni-

Abitazioni romane e classi sociali

Le Abitazioni Romane sono suddivise in base alle diverse classi sociali: le “domus” per gli aristocratici e le “insule” per i normali cittadini. C’erano anche le “ville”, abitazioni signorili situate in campagna.

Le insule erano costituite da appartamenti distribuiti su quattro o cinque piani; erano costruite in legno, materiale che poteva facilmente incendiarsi (accadeva spesso a quei tempi); avevano una sola entrata e un solo servizio igienico; nel cortile interno c’erano dei serbatoi per l’acqua piovana.

Le domus erano case unifamiliari ad un solo piano con pianta rettangolare, così come le ville.

-I Materiali e le Tecniche di Ingegneria-

Materiali e tecniche di ingegneria romana

Le costruzioni architettoniche Romane erano principalmente costruite con la “malta da presa”, materiale costituito da due tipi di sabbia (che poteva essere di fiume, di cava o pozzolana) con della calce spenta (che era il materiale aggregante). I muri costituiti dalla calce prendono il nome di “opus caementicium” , quelli che non la contengono “opus quadratum”. Oltre all’opus caementicium, quadratum, incertium (muro a rivestimento irregolare), reticulatum (muro a scacchiera) e mixtum (muro a blocchi di pietra regolari) vi erano inoltre l’”opus spicatum”, formato con mattoni di terracotta a forma di parallelepipedo disposti a forma di spiga di grano, e l’”opus testaceum”, formato ad mattoni in terracotta disposti a corsi isodomi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la data tradizionale e quella reale della fondazione di Roma?
  2. Secondo la tradizione, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo, mentre la data reale è il 509 a.C., che segna l'inizio della storia repubblicana fino al 31 a.C. (Battaglia di Azio).

  3. Come si è evoluta l'arte romana nel tempo?
  4. Inizialmente, i Romani erano scettici nei confronti dell'arte, ma successivamente riconobbero il suo valore pratico e culturale, integrando influenze greche ed etrusche e sviluppando uno stile eclettico che rifletteva i valori romani.

  5. Quali sono le principali differenze tra l'architettura romana e quella greca?
  6. L'architettura romana si distingue per l'uso dell'arco e per una concezione curvilinea, a differenza della rigidità rettilinea greca, che si concentrava sull'estetica esterna piuttosto che sulla funzionalità interna.

  7. Come erano strutturate le abitazioni romane in base alle classi sociali?
  8. Le abitazioni romane erano divise in "domus" per aristocratici, "insule" per cittadini comuni e "ville" per le famiglie nobili in campagna, con le insule che presentavano appartamenti su più piani e le domus case unifamiliari.

  9. Quali materiali e tecniche venivano utilizzati nell'ingegneria romana?
  10. Le costruzioni romane utilizzavano principalmente la "malta da presa" e vari tipi di muratura, come l'“opus caementicium” e l'“opus quadratum”, per garantire solidità e durabilità alle loro opere architettoniche.

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