Concetti Chiave
- I templi della Magna Grecia si distinguevano per la loro imponenza e la pianta allungata, con un adyton al posto dell'opistodomo.
- Il tempio pseudodiptero di Poseidonia, risalente al VI secolo a.C., presenta colonne rastremate e una cella suddivisa in due navate.
- Il tempio di Nettuno a Paestum, costruito intorno al 460 a.C., è uno dei migliori esempi di ordine dorico maturo con 14 colonne sui lati lunghi.
- Il Tempio della Concordia combina soluzioni architettoniche innovative con un design periptero, caratterizzato da 13 colonne sui lati lunghi e un pronao simmetrico.
- Le innovazioni architettoniche includono l'introduzione dell'ordine ionico nel pronao, segnalando una commistione di stili architettonici nella Magna Grecia.
Indice
Templi della Magna Grecia
Nel corso del VI secolo a. C., i templi delle poleis della Magna Grecia d'Occidente si caratterizzavano per la loro imponenza e presentavano una pianta molto allungata, con cella arretrata, dove un adyton sostituisce l'opistodomo.
Esemplificativi sono i templi di Poseidonia, col nome latino di Pestum, Colonia della Magna Grecia fondata verso la fine del VII secolo a.C, caratterizzata da un impianto regolare: nella parte centrale vi era l'agorà e gli edifici pubblici, a nord un tempio dedicato ad Atena, a sud un tempio dedicato a era e a Nettuno (forse ancora dedicato a era).
Caratteristiche del tempio pseudodiptero
Questo tempio pseudodiptero (peristasi con una sola fila di colonne e un deambulatorio doppio) fu costruito verso la metà del VI secolo a.C. Ed è noto anche col nome di basilica (termine Romano), poiché, data la distruzione dei muri della Cella e delle fronti, è stato considerato a lungo un edificio civile.
Ha un crepidoma di Tre Gradini, con una peristasi di 9 colonne sulle fronti e 18 sui lati lunghi. I fusti delle colonne sono fortemente rastremati e i capitelli arcaici, con echino ampio e schiacciato e Abaco massiccio. La lunga cella comprendeva un pronao in antis, preceduto da Tre Colonne, era suddivisa in due navate da sette colonne e presentava un adyton (in età arcaica, sei la posteriore al Naos, dedicata a culti misterici) sul fondo.
Innovazioni architettoniche
Fu edificato intorno al 520 avanti Cristo e si tratta di un periptero con 13 colonne sui lati lunghi. Per la prima volta in Magna Grecia il numero delle colonne dei lati lunghi è pari al doppio più uno rispetto a quello dei lati corti. La forma delle colonne doriche ha un effetto notevolmente armonico e sia l'introduzione dell'ordine Ionico nelle colonne del pronao, preceduto da Quattro Colonne Ioniche, seguite da altre Due Colonne Ioniche laterali: è uno dei primi esempi in Occidente di commissione tra i due ordini. Il Naos, che in assenza dell'adyton, era meno sviluppato in profondità, presentava due scale laterali che conducevano al tetto.
Tempio di Nettuno a Paestum
Un esempio di ordine dorico maturo è il tempio periptero di Nettuno di Paestum, costruito intorno al 460 a. C ed è uno dei Templi dorici meglio conservati.
Presenta 14 colonne sui lati lunghi: contrariamente alla Grecia, il numero delle colonne dei lati lunghi era il doppio di quelli brevi più Due Colonne. La cella è posta a un'altezza superiore e presenta pronao e opistodomo simmetrici in antis ed è divisa in tre navate da due ordini di sette colonne doriche.
Lateralmente alla porta d'ingresso della Cella vi sono delle scale che conducono al tetto.
Le colonne di 9 m vengono snellite con l'entasis appena accennata e delle scalanature più fitte. I capitelli hanno sagome diverse, rispetto a quelli della peristasi, quelli del trono e dell'opistodomo hanno un lecchino più troncoconico.
Tempio della Concordia
Il Tempio della Concordia di Costruito in pietra calcarea e locale, è un periptero con 13 colonne sui lati lunghi.
Il pronao e l’opistodomo sono simmetricamente in Atlantis; la cella ha una lunghezza contenuta e il suo spazio interno è libero da colonnati, presentando due scale laterali che conducevano al piano superiore.
Presenta un equino troncoconico. La risoluzione del conflitto angolare del fregio è ottenuta grazie all’ allargamento delle metope sugli angoli e alla riduzione dell’intercolumnio delle Due Colonne più esterne.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche distintive dei templi della Magna Grecia nel VI secolo a.C.?
- Che tipo di tempio è il tempio pseudodiptero e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Quali innovazioni architettoniche sono state introdotte nel tempio di Nettuno a Paestum?
- In che modo il Tempio della Concordia si differenzia dagli altri templi della Magna Grecia?
- Qual è l'importanza della commissione tra ordini architettonici nei templi della Magna Grecia?
I templi delle poleis della Magna Grecia si caratterizzavano per la loro imponenza e una pianta allungata, con cella arretrata e un adyton che sostituisce l'opistodomo, come evidenziato nei templi di Poseidonia (Pestum).
Il tempio pseudodiptero, noto anche come basilica, presenta una peristasi con una sola fila di colonne e un deambulatorio doppio, con un crepidoma di tre gradini e colonne fortemente rastremate, costruito verso la metà del VI secolo a.C.
Il tempio di Nettuno, costruito intorno al 460 a.C., presenta 14 colonne sui lati lunghi e una cella a un'altezza superiore, con pronao e opistodomo simmetrici, rappresentando un esempio di ordine dorico maturo.
Il Tempio della Concordia è un periptero con 13 colonne sui lati lunghi, caratterizzato da un pronao e un opistodomo simmetrici, e una cella priva di colonnati, con scale laterali che conducono al piano superiore.
L'introduzione dell'ordine Ionico nelle colonne del pronao, come nel tempio innovativo del VI secolo a.C., rappresenta uno dei primi esempi di commissione tra i due ordini, evidenziando l'evoluzione stilistica e architettonica della regione.