Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Lo Stendardo di Ur, risalente a circa 2.600 a.C., proviene dal cimitero reale di Ur e presenta una complessa decorazione con materiali preziosi come conchiglie e lapislazzuli.
  • Le scene sullo stendardo illustrano importanti eventi come banchetti e guerre, evidenziando il potere e le vittorie del sovrano dinastico.
  • Motivi mitologici adornano i lati dello stendardo, rappresentando eroi e animali, simbolizzando la connessione tra il re e le forze della natura.
  • Significativi ritrovamenti archeologici includono la testa bronzea di Sargon, caratterizzata da dettagli realistici e una nuova attenzione all'espressività decorativa.
  • La testa di Sargon è stata interpretata come un simbolo di "uomo nuovo", riflettendo la transizione e il potere emergente nella Mesopotamia antica.

Descrizione dello stendardo di Ur

1)o Proveniente dal cimitero reale della città, 2.600 a.C. circa, Londra, British Museum.o Lo stendardo è una cassetta dalle facciate rettangolari e dai lati trapezoidali che mostrano una divisione tripartita dei registri, i cui listelli divisori sono realizzati con piccole piastrine ottenute da conchiglie proveniente dall’oceano Indiano e con minuscoli frammenti di lapislazzuli.

o I registri vanno letti dal basso verso l’alto.

Scene di guerra e celebrazioni

o Il retro dello stendardo celebrava l’impresa militare con l’accurata descrizione della preparazione e dello svolgimento del banchetto.

o Il sovrano beve davanti alla corte mentre musici suonano un’arpa.

o Il tema del banchetto, ampiamente conosciuto anche sui sigilli dell’epoca, assume nuovi significati connessi alla celebrazione delle imprese del sovrano, perdendo il suo valore culturale documentato nelle placche votive forate del periodo Protodinastico o, già in epoca protostorica, nel vaso in alabastro di Warka.

Motivi mitologici e natura

o I due lati brevi dello stendardo erano composti da motivi mitologici che ricordano l’eroe, forse trasposizione del re stesso, che uccide la gazzella, l’aquila leontocefala che artiglia un toro androcefalo accovacciato, capridi rampanti, uno dei quali con un coppa in mano, e vaghe rappresentazioni della natura selvatica.

o Alcune figure scortano capridi e bovini per la macellazione, altri personaggi portano con sé oggetti e cibarie.

o I vinti sono fatti prigionieri e portati al cospetto del sovrano, dalle dimensioni maggiori, che li attende con tutta la corta e il cocchio reale.

o Scene di guerra con i nemici travolti dai carri trainati dagli onagri delle milizie di Ur.

Ritrovamenti archeologici significativi

o Lo stendardo di Ur è stato rinvenuto presso il cimitero reale della città, nella tomba 779, assieme ad altri straordinari corredi che rappresentano le più significative scoperte archeologiche di tutto il XX secolo.o Proveniente da Ninive, XXIV-XXIII secolo a.C., Baghdad, Museo Nazionale dell’Iraq.

o I pesanti capelli sono raccolti in uno chignon posto sulla nuca del sovrano; l’acconciatura, assai accurata, lascai tre piccole ciocche di capelli che si liberano, con precisione e ricercato formalismo, subito dietro l’orecchio.

o Il volto è meno astratto più realistico rispetto alla tradizione statuaria proto dinastica. Anche la barba, la cui parte terminale si divide in due masse di riccioli si fanno sempre più lunghi verso il basso con nuove fitte incisioni, è più ricercata, resa con finissime ciocche sostituite da semplici linee incise in prossimità della bocca.

o Nella figura di Sargon, fondatore del regno akkadico, i topoi letterari e la propaganda dei successivi dinasti di Mesopotamia riconoscono “l’uomo nuovo”, di sangue non regale, capace di costruirsi un proprio destino fino al controllo delle “quattro parti del mondo”.

o Le palpebre sono più accentuate, finalmente visibili, anche se la tecnica dell’incrostazione perdura secondo le più antiche formulazioni del periodo Protodinastico.

o Il naso aquilino, gli zigomi dalla pronunciata struttura ossea, la naturalezza complessiva della bocca, le labbra carnose e la resa delle sopracciglia e delle labbra rivelano maggiore attenzione all’espressività decorativa.

o In questa testa bronzea, rinvenuta a Ninive, alcuni studiosi hanno identificato Sargon, altri suo nipote Naram-Sin.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e la datazione dello stendardo di Ur?
  2. Lo stendardo di Ur proviene dal cimitero reale della città e risale a circa 2.600 a.C., attualmente conservato al British Museum di Londra.

  3. Quali sono i temi principali rappresentati nello stendardo di Ur?
  4. I temi principali includono scene di guerra e celebrazioni, con il retro che descrive un banchetto militare e il sovrano che beve davanti alla corte, evidenziando l'importanza delle imprese del sovrano.

  5. Che tipo di motivi mitologici sono presenti nello stendardo?
  6. I lati brevi dello stendardo presentano motivi mitologici, come l'eroe che uccide una gazzella e l'aquila leontocefala che artiglia un toro, insieme a rappresentazioni della natura selvatica e scene di cattura dei prigionieri.

  7. Quali sono le caratteristiche distintive della figura del sovrano nello stendardo?
  8. La figura del sovrano è caratterizzata da un'acconciatura elaborata, un volto più realistico rispetto alla tradizione proto dinastica, e dettagli come un naso aquilino e labbra carnose, che mostrano una maggiore attenzione all'espressività.

  9. Qual è l'importanza archeologica dello stendardo di Ur?
  10. Lo stendardo di Ur è considerato una delle scoperte archeologiche più significative del XX secolo, rinvenuto nella tomba 779 del cimitero reale di Ur, insieme ad altri straordinari corredi che offrono preziose informazioni sulla cultura mesopotamica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community