Concetti Chiave
- Il periodo tardo-imperiale inizia nel 235 d.C., segnando la decadenza della civiltà romana e la diffusione del cristianesimo.
- Le basiliche paleocristiane evolvono da una pianta rettangolare a strutture più complesse con transetti e matronei, riflettendo l'importanza del culto comunitario.
- I primi cristiani utilizzavano simboli come il pesce stilizzato e l'ancora per comunicare clandestinamente prima della legalizzazione della religione.
- Le opere d'arte paleocristiane, come il sarcofago di Giunio Basso e i mosaici del mausoleo di Santa Costanza, mostrano una transizione verso tematiche cristiane e simboliche.
- L'arte paleocristiana è caratterizzata da interni riccamente decorati, mentre gli esterni semplici simboleggiano l'umiltà e la vita spirituale del cristiano.
Declino dell'impero romano
Il periodo degli imperatori Severi finisce nel 235, anno di inizio della decandeza della civiltà romana e del periodo Tardo-imperiale. In questo periodo si difffonde il cristianesimo a partire dal 313 d.c con l’editto di Costantino, nel 365 Roma non è più la capitale, ma diventa Milano. Nel 380 l’impero romano diventa interamente cristiano e si divide, dal 402 la capitale dell’impero romano d’occidente diventa Ravenna. Questo impero cadrà nel 476 d.c. In questo periodo si perde il realismo, si nota ciò nelle opere Orfeo e gli animali e nel mosaico Donne in bikini. L’imperatore costruisce il suo palazzo a Splato perché è più vicino ai confini da difendere. Si trovano inoltre statue colossali di Costantino, il primo imperatore romano convertitosi al cristianesimo.
Diffusione del cristianesimo
Come detto in precendenza dall’editto di Costantino le persone iniziano a diventare cristiane, il cristianesimo nasce come eresia dell’ebraismo. Questa religione inizia a diffondersi velocemente perché era l’unica a promettere una salvezza anche ai più poveri, ma i cristiani non ammettono le altre religioni. Inizialmente i cristiani si diffondono in modo clandestino, man mano che il loro numero aumenta iniziano a radunarsi nelle basiliche: dei luoghi dove potevano pregare tutti insieme.
Architettura delle basiliche
Inizialmente le prime basiliche erano a pianta rettangolare con l’ingresso sul lato lungo, poi questo si sposta sul lato corto e si aggiunge un parallelepipedo chiamato transetto, che simboleggia la croce di Gesù. Viene aggiunto in seguito un cortile esterno chiamato quadriportico dove durante le celebrazioni rimanevano i non battezzati. Dietro al transetto il muro è arrotondato per simboleggiare il cielo e la volta celeste, questo prende il nome di Abside, qui si trova il coro, il luogo dove si canta, davanti ad esso c’è un altare. Dopo qualche tempo nelle basiliche iniziano a comparire dei balconi ai lati chiamati matronei, per ospitare le donne. Compaino anche delle panche e il si diffonde il nome navata, perché esse ricordano l’interno di una nave, dove sedevano i rematori. Nei pressi delle basiliche si potevano trovare il battistero e la torre campanaria.
Simboli e opere cristiane
All’inizio i cristiani usavano dei simboli per comunicare tra loro, alcuni di essi sono: il pesce stilizzato, l’ancora, chi rho, la croce greca e la croce latina. Dal 313 si iniziano a produrre le prime opere: il buon pastore (raffigurazione di Gesù: giovane senza barba, con in spalla un agnello, è simile a Dioniso perché i due hanno un elemento in comune, il vino). Il sarcofago di Giunio Basso: uno tra i primi aristocratici cristiano, le scene sul sarcofago sono tutte ordinate e divise per similitudine, si perde la narratività. Per quanto riguarda l’architettura abbiamo due mausolei e una basilica dedicata a sant’Ambrogio. Il mausoleo di Santa Costanza è una tomba dedicata alle figlie di Costantino (Costanza e Costantina), è un’aula rotonda con un corridoio (deambulatorio) per camminare attorno alla parte sacra e al sarcofago. Il sarcofago di santa Costanz è in porfido rosso, ci sono scene di battaglia di Costantino, tralci di vite e angeli che calpestano l’uva. Sul soffitto si trovano mosaici, perché grazie alla pasta vitrea si aveva più luce, raffiguranti figure isolate su uno sfondo neutro, dei tralci di vite a spirale e delle scene di vendemmia. Abbiamo anche due differenti rappresentazioni di Gesù: Cristo Pantocrate (seduto sul mondo che consegna le chiavi a San Pietro “Traditio clavium”) e Cristo con la giuria (con in mano le leggi “Traditio legis”). A Milano una basilica è dedicata a Sant’ Ambrogio, era un console romano e il popolo lo obbligò a farsi vescovo. In questa basilica si notano due colori principali, che sono i colori dei cristiani: il giallo oro (tessere d’oro coperte con la foglia d’oro) e il blu oltremare (lapislazzulo dell’Afghanistan). Invece a Ravenna sono situati il battistero degli ortodossi e il mausoleo di Galla Placidia.
Arte paleocristiana
L’arte paleocristiana è ricchissima e preziosissima nei materiali ma solo per quanto riguarda gli interni degli edifici, all’esterno si usano materiali semplici e poveri, simboleggia come dovrebbe essere la vita di un cristiano: ricca dentro e povera fuori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento che segna l'inizio del declino dell'impero romano?
- Come si diffonde il cristianesimo durante il periodo tardo-imperiale?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche delle prime basiliche cristiane?
- Quali simboli utilizzavano i cristiani per comunicare tra loro?
- In che modo l'arte paleocristiana riflette la vita dei cristiani?
Il declino dell'impero romano inizia nel 235 d.C., segnando l'inizio della decadenza della civiltà romana e del periodo tardo-imperiale.
Il cristianesimo si diffonde rapidamente a partire dal 313 d.C. con l'editto di Costantino, promettendo salvezza anche ai più poveri, e inizialmente si pratica in modo clandestino prima di radunarsi nelle basiliche.
Le prime basiliche avevano una pianta rettangolare con ingresso sul lato lungo, successivamente si aggiunse un transetto e un quadriportico, simboleggiando la croce di Gesù e accogliendo i non battezzati.
I cristiani usavano simboli come il pesce stilizzato, l'ancora, chi rho, e le croci greca e latina per comunicare tra loro, specialmente nei primi tempi di diffusione della loro fede.
L'arte paleocristiana è ricca e preziosa all'interno degli edifici, mentre all'esterno utilizza materiali semplici e poveri, simboleggiando la vita di un cristiano: ricca dentro e povera fuori.