Concetti Chiave
- L'arte babilonese trae ispirazione dall'arte sumerica, utilizzando tecniche di rappresentazione della figura umana simili a quelle di altre culture antiche.
- Il Codice di Hammurabi, inciso su un blocco di basalto, è il primo codice legislativo scritto, combinando arte e giustizia con un bassorilievo del re e del Dio del sole.
- Le città babilonesi erano protette da forti mura e al centro si trovava l'Etemenanki, una grande Ziqqurat, mentre la torre di Babele simboleggiava l'ambizione umana.
- La Porta di Ishtar, rivestita di mattonelle azzurre e decorata con animali mitologici, rappresentava un imponente ingresso monumentale alla città di Babilonia.
- I giardini pensili, edificati dal re Nabucodonosor per la principessa Amytis, sono considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, ma la loro reale esistenza rimane incerta.
Indice
Quali sono le influenze e tecniche dell'arte babilonese?
L'arte babilonese riprende molto l'arte sumerica: principalmente modi di rappresentare la figura umana, ad esempio nei bassorilievi i personaggi vengono scolpiti con il volto, le braccia e le gambe di profilo mentre il busto e l'occhio visti frontalmente. Questa tecnica si trova anche nell'arte egizia, dei cretesi e degli Etruschi. Questa pittura ha lo scopo di raffigurare dal punto di vista ciascuna parte del corpo.
Codice di Hammurabi: un Esempio di arte e giustizia
Un esempio delle qualità artistiche dei babilonesi è il codice di Hammurabi:- Originariamente esposto nella città di Sippar.
- Nel 12 secolo a.C. venne portato come bottino di guerra a Susa in Iran.
- È un blocco di basalto (roccia di formazione vulcanica) alto più di 2 m.
- Il re Hammurabi fece incidere a caratteri cuneiformi sentenze di casi relativi al diritto penale e amministrativo a cui ispirarsi per amministrare la giustizia. Esso fu il primo codice legislativo scritto.
- Il testo è scritto sia sul fronte che sul retro ma solo nella zona frontale superiore è decorato con un bassorilievo in cui è presente il re in piedi sulla sinistra e con il braccio destro al petto in segno di devozione che riceve dal Dio del sole, che è patrono della giustizia. Il Dio ha un bastone e un anello che sono simboli di potere.
Architettura monumentale: le Mura e la torre di Babele
Con la dominazione babilonese le città furono circondate da forti mura. Anche esse sono simili alle architetture monumentali sumeriche.Al centro della città si collocava il recinto sacro dell’esagila e al suo interno, accanto al tempio di una delle divinità più importanti, si innalzava l’Etemenanki (ovvero la casa del fondamento del cielo e della terra). Essa probabilmente si trattava di un'enorme Ziqqurat a punta quadrata con 7 gradoni. Inoltre quasi contemporaneamente iniziarono a costruire la torre di Babele che doveva toccare la cima del cielo. Dio però li punì per la loro superbia interrompendone la costruzione e imponendo a loro di parlare lingue diverse.
Porta di Ishtar: simbolo di potere e protezione
L’accesso alla nuova Babilonia veniva garantito da nove porte monumentali. La più imponente era quella dedicata a Ishtar (dea dell’amore e della guerra):- Oggi in parte ricostruita e esposta a Berlino.
- Composta da più porte che costituivano un unico blocco delimitato da 4 torrioni.
- Funzione di rappresentanza.
- Esternamente rivestita di mattonelle in ceramica invetriata di colore azzurro (ceramica rivestita da un rivestimento trasparente definito vetrina) su cui erano presenti animali mostruosi che avevano il compito di proteggere l'ingresso della città. Essi rappresentano soprattutto tori (sacri al dio Adad) e i mushushu (mitici draghi con testa di serpente, corpo e zampe anteriori di leone e zampe posteriori d'aquila).
- Da questa porta si snodava una strada (la via delle processioni) fiancheggiata da un grande fregio azzurro in ceramica invetriata.
I giardini pensili: meraviglia della Nuova Babilonia
Un'altra opera della nuova Babilonia sono i giardini pensili considerati una delle sette meraviglie del mondo antico.
- Vennero edificati dal re Nabucodonosor per amore per la principessa Amytis di Media ed erano formati da una grande piramide di gradini con delle terrazze sostenute da bellissime colonne.
- Queste terrazze avevano molte piante provenienti da ogni luogo ma ad oggi non si ha la certezza che siano esistiti poiché mancano le prove.
- Ci sono però delle ipotesi per cui i giardini furono distrutti, la più probabile è quella dei terremoti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali influenze nell'arte babilonese?
- Qual è l'importanza del Codice di Hammurabi nell'arte e nella giustizia?
- Che ruolo hanno le mura e la torre di Babele nell'architettura monumentale babilonese?
- Cosa rappresenta la Porta di Ishtar nella nuova Babilonia?
- Qual è la storia dei giardini pensili di Babilonia?
L'arte babilonese riprende molto dall'arte sumerica, in particolare nei modi di rappresentare la figura umana, utilizzando tecniche simili a quelle dell'arte egizia, dei cretesi e degli Etruschi.
Il Codice di Hammurabi, un blocco di basalto alto più di 2 m, è il primo codice legislativo scritto e rappresenta un esempio delle qualità artistiche babilonesi, con sentenze incise a caratteri cuneiformi e un bassorilievo che raffigura il re in segno di devozione verso il Dio del sole.
Le mura circondavano le città babilonesi e l'architettura monumentale includeva il recinto sacro dell’esagila e la Ziqqurat Etemenanki, mentre la torre di Babele simboleggiava l'ambizione umana, punita da Dio con la confusione delle lingue.
La Porta di Ishtar, oggi parzialmente ricostruita a Berlino, era una delle nove porte monumentali della città, simbolo di potere e protezione, decorata con mattonelle in ceramica invetriata e animali mitologici, e fungeva da accesso principale.
I giardini pensili, considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, furono costruiti dal re Nabucodonosor per la principessa Amytis, ma la loro esistenza è incerta a causa della mancanza di prove e si ipotizza che siano stati distrutti da terremoti.