Concetti Chiave
- L'arco trionfale romano è un'opera simbolica che rappresenta la gloria, la memoria e i valori da tramandare, priva di funzione pratica.
- L'arco di Tito, eretto per commemorare l'imperatore Tito, segna un'evoluzione stilistica rispetto agli archi precedenti, con influenze della dinastia flavia.
- La presenza di colonne corinzie e rilievi commemorativi caratterizza l'arco di Tito, evidenziando un nuovo gusto artistico rispetto ai moduli classici.
- I bassorilievi dell'arco di Tito introducono una nuova concezione dello spazio, con figure disposte in modo tridimensionale e un piano di fondo concavo.
- La mescolanza di personaggi reali e allegorici nei rilievi dell'arco di Tito arricchisce ulteriormente il suo significato artistico e commemorativo.
Simbolismo dell'arco trionfale
L’arco trionfale è una delle poche opere architettoniche romane che non ha una funzione pratica, bensì simbolica. Esso simboleggia la gloria, la memoria ed i valori da tramandare. Derivato dall’arco etrusco-ellenistico, nella sua forma più semplice presenta un basamento su cui si aprono uno o più archi, chiamati fornici , di solito, è arricchito da colonne o semi colonne ed è sormontato da un timpano. Durante il regno di Augusto, ne sorsero ben 17.
Evoluzione dell'arco di Tito
L’arco di Tito più che un arco trionfale è un arco commemorativo, destinato a celebrare la gloria dell’imperatore Tito da poco scomparso, fatto erigere dal successore e fratello Domiziano. L’arco di Tito, completato entro la fine del I secolo, a prima vista sembra inserirsi nella linea del tipo di arco nato sotto Augusto, in realtà esso ne rappresenta un’evoluzione che attraverso il periodo della dinastia flavia porterà l’arte romana ad un abbandono dei moduli classici. Infatti si nota un nuovo gusto coloristico ricercato dalla presenza di colonne corinzie affiancate all’arco, leggermente incassate, alcune scanalate ed alcune lisce. I due rilievi collocati all’interno del fornice, commemorano un corteo trionfale avvenuto nel 71 d.C.. Vi si rappresenta il bottino saccheggiato dall’esercito romano a Gerusalemme ed in particolare il candelabro a sette bracci e l’incoronazione dell’imperatore Tito vittorioso che avanza sul carro trionfante.
Innovazioni artistiche dell'arco di Tito
L’importanza artistica dell’arco di Tito è data da una nuova concezione dello spazio, visibile nei bassorilievi. In essi si figure non sono poste tutte in modo parallelo al fondo ed emergenti da in piano perfettamente piatto. Qui le figure sono di un rilievo diverso e sui dispongono lungo un arco convesso verso lo spettatore; invece il piano di fondo è concavo per dare l’illusione delle spazio reale con caratteristiche tridimensionali. Da notare anche la mescolanza fra personaggi reali e personificazioni allegoriche
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dell'arco trionfale nell'architettura romana?
- In che modo l'arco di Tito si differenzia dagli archi trionfali precedenti?
- Quali elementi artistici distintivi caratterizzano i bassorilievi dell'arco di Tito?
L'arco trionfale ha una funzione simbolica, rappresentando la gloria, la memoria e i valori da tramandare, piuttosto che una funzione pratica (come indicato nel testo).
L'arco di Tito è un arco commemorativo che segna un'evoluzione rispetto agli archi trionfali di Augusto, introducendo un nuovo gusto artistico e una concezione innovativa dello spazio nei bassorilievi (come descritto nel testo).
I bassorilievi dell'arco di Tito presentano figure disposte in modo tridimensionale, con un rilievo variabile e un piano di fondo concavo, creando un'illusione di spazio reale e mescolando personaggi reali con allegorie (secondo quanto riportato nel testo).