Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il terzo settore include istituzioni economiche non pubbliche che operano senza scopo di lucro, reinvestendo gli utili per migliorare i servizi offerti.
  • Le organizzazioni no profit, come associazioni di volontariato e cooperative sociali, sono contraddistinte dalla mancanza di distribuzione dei profitti e da finalità pubbliche specificate nei loro statuti.
  • Questo settore ha un ruolo fondamentale nel welfare, specializzandosi in servizi sanitari, educativi e socio-assistenziali e necessitando di fondi per mantenere la qualità dei servizi.
  • Il terzo settore collabora con lo Stato attraverso contratti e convenzioni, integrando i servizi no profit nell'offerta pubblica e garantendo servizi a costi contenuti.
  • Le organizzazioni no profit devono rispettare criteri specifici, come la natura giuridica privata e la presenza di organi sociali elettivi, per essere classificate come tali.

Qual è la definizione del terzo settore?

Con il termine terzo settore, si considera una serie d’istituzioni economiche non riconducibili a quelle pubbliche, dipendenti dallo stato o da altre realtà amministrative locali (es. regioni o comuni), che tuttavia svolgono attività secondo un principio no profit (un’organizzazione no profit è un’organizzazione che non ha scopi di lucro e reinveste gli utili per i migliorare i servizi offerti). Le organizzazioni denominate Terzo Settore, in quanto strutture di diritto privato, ma con finalità rivolte alla realizzazione di servizi e opere d’interesse pubblico, si collocano come corpi intermedi tra lo Stato (considerato Primo settore) e il Mercato (considerato Secondo settore).

Caratteristiche delle organizzazioni no profit

Solo le organizzazioni del privato sociale possono costituire il terzo settore, nei loro statuti è chiara la qualifica di strutture private senza fini di lucro e devono essere esplicitate le finalità pubbliche.

Le OPS (organizzazioni del privato sociale) comprendono: le associazioni di volontariato, associazioni di famiglie, le cooperative sociali, le fondazioni e le banche etiche.

Il terzo settore, quindi, comprende varie strutture accumunate dal principio di no profit.

I criteri che permettono di classificare un’azienda come no profit sono:

1. Mancanza di distribuzione dei profitti.

2. Avere natura giuridica privata

3. Essersi costituita con atto formale (che regola in modo esplicito gli accordi esistenti tra gli stati aderenti)

4. Disporre di una certa quota di attività di volontariato.

5. Essere fondata in modo autonomo e autogestito

6. Possedere organi sociali elettivi e cariche sociali espresse su base democratica.

Ruolo del terzo settore nel welfare

In particolare, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, il Terzo settore assume una grande rilevanza nella pianificazione degli interventi territoriali in campo sanitario, educativo e socio-assistenziale: tra le no profit esiste una specializzazione in ordine ai compiti istituzionali che ciascuna di esse svolge per raggiungere gli obiettivi desiderati dal nuovo modello di welfare. Occorrono le imprese che realizzano i servizi, ma anche le istituzioni che provvedono alla ricerca di fondi per finanziare le spese necessarie per iniziare le attività etc.

(es. le organizzazione di volontariato, le Onlus o le cooperative sociali, a cui aspetta in primo luogo la creazione di servizi, hanno necessità di fondi per garantire la qualità del loro lavoro. A questo provvedono le Fondazioni e le Banche Etiche, che si occupano della ricerca dei fondi e della loro erogazione a tassi d’interesse agevolati).

Si sviluppa, così, una rete di istituzioni intrecciate tra loro.

Collaborazione tra Stato e terzo settore

Dall’altra parte, invece, lo Stato e gli Enti Locali si impegnano a stipulare contratti, sulla base di convenzioni rinnovabili realizzate mediante gare d’appalto, attraverso le quali assumono i nuovi servizi come parte integrante dell’offerta pubblica-> in questo modo i cittadini continuano a godere di sevizi universalistici a costi contenuti e controllati dal punto di vista della qualità e dell’efficacia e, allo stesso tempo, (in base al principio di sussidiarietà) il mercato assume una maggiore importanza rispetto ai servizi direttamente erogati dal pubblico, abbassando i costi del welfare, ma senza dover rinunciare ad una parte di esso.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Che cos'è il terzo settore e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. Il terzo settore comprende istituzioni economiche non pubbliche che operano secondo un principio no profit, reinvestendo gli utili per migliorare i servizi. Le organizzazioni no profit devono avere finalità pubbliche e non distribuire profitti, e includono associazioni di volontariato, cooperative sociali e fondazioni.

  3. Qual è il ruolo del terzo settore nel welfare?
  4. Il terzo settore ha assunto un'importanza crescente nella pianificazione degli interventi in ambito sanitario, educativo e socio-assistenziale, specializzandosi in compiti istituzionali e collaborando con fondazioni e banche etiche per la ricerca di fondi necessari a garantire la qualità dei servizi.

  5. Come si classificano le organizzazioni no profit?
  6. Le organizzazioni no profit si classificano in base a criteri come la mancanza di distribuzione dei profitti, la natura giuridica privata, la costituzione con atto formale, la presenza di attività di volontariato e organi sociali elettivi, tutti orientati a garantire finalità pubbliche.

  7. In che modo lo Stato collabora con il terzo settore?
  8. Lo Stato e gli Enti Locali collaborano con il terzo settore stipulando contratti e convenzioni per integrare i servizi no profit nell'offerta pubblica, garantendo così servizi universalistici a costi contenuti e controllati, in base al principio di sussidiarietà.

  9. Quali sono le implicazioni della collaborazione tra Stato e terzo settore per i cittadini?
  10. Questa collaborazione consente ai cittadini di beneficiare di servizi di qualità a costi contenuti, mantenendo l'efficacia del welfare senza rinunciare a una parte dei servizi, grazie all'integrazione delle risorse del terzo settore con quelle pubbliche.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community