Concetti Chiave
- Il sistema delle caste in India è caratterizzato da una stratificazione sociale rigida e chiusa, senza mobilità tra le diverse caste.
- Le caste sono endogamiche, con severi divieti su matrimoni e interazioni sociali tra individui di caste diverse.
- La gerarchia delle caste si basa su professioni tradizionali, con i Brahmini al vertice e gli intoccabili alla base della scala sociale.
- La Costituzione indiana ha dichiarato illegale la discriminazione nei confronti degli intoccabili, ma questa continua a persistere nella società.
- Negli ambienti urbani, le differenze di casta stanno diventando meno evidenti, ma la povertà rimane un problema centrale in India.
Il sistema delle caste in India
Il sistema delle caste è molto diverso dal quello delle classi e dei ceti. In India, la società è stratificata in centinaia di caste diverse. Secondo la definizione di Weber, quello delle caste è un sistema di ceti chiusi: alla nascita gli individui sono predestinati al gruppo sociale e professionale (quindi alla casta) dei genitori; il posto di una persona è fissato e non vi è mobilità da una casta all'altra. Le caste sono endogamiche: rigide regole vietano il matrimonio di individui appartenenti a caste diverse, ma anche altri tipi di rapporti sociali (mangiare insieme, per esempio, oppure parlare o lavorare insieme).
Gerarchia e professioni tradizionali
La posizione occupata nella gerarchia è comunque anche in questo sistema il criterio per controllare l'accesso a determinate professioni. In India, infatti, le caste si basano sulle professioni tradizionali: i Brahmini, ossia i sacerdoti la cui vita era interamente dedicata al culto e alla preghiera, sono al vertice della gerarchia; a loro è associato il colore bianco. Quindi le caste dei Kshatriya (soldati, politici e amministratori), colore giallo; poi seguivano i Vaisya (contadini e commercianti), di colore rosso. Al fondo i Sudra, servitori delle altre classi, di colore nero. Ai quattro varna riconosciuti, si è poi aggiunta una quinta categoria, quella degli a-varna (privi di colore), i cui membri sono detti anche gli "intoccabili" o "impuri" (paria), e sono ritenuti contaminanti per tutti gli altri. Gli intoccabili sono lavandai, conciatori, calzolai e spazzini, coloro che, a causa del loro lavoro, erano costretti a entrare in contatto con elementi impuri.
Discriminazione e cambiamenti moderni
Il governo indiano nella Costituzione ha dichiarato illegale la discriminazione nei confronti degli intoccabili, che però continua a esistere. Alcuni rari tentativi da parte di membri delle caste più umili di modificare il proprio status sono falliti. Tuttavia sempre di più oggi, specie nelle grandi città, le differenze di casta tendono a diventare trascurabili, sebbene gli intoccabili, per esempio, rimangano poveri e la povertà, più che le caste, sia oggi il principale problema indiano.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra il sistema delle caste e quello delle classi in India?
- Quali sono le quattro principali caste e come sono gerarchicamente organizzate?
- Quali cambiamenti ha portato la Costituzione indiana riguardo alla discriminazione delle caste?
Il sistema delle caste è un sistema di ceti chiusi, dove gli individui sono predestinati alla casta dei genitori alla nascita, senza possibilità di mobilità tra le caste, a differenza delle classi che possono essere più flessibili.
Le quattro principali caste sono i Brahmini (sacerdoti), i Kshatriya (soldati e politici), i Vaisya (contadini e commercianti) e i Sudra (servitori), con i Brahmini al vertice della gerarchia e i Sudra al fondo.
La Costituzione indiana ha dichiarato illegale la discriminazione nei confronti degli intoccabili, ma la discriminazione persiste, e sebbene ci siano tentativi di cambiamento, le differenze di casta stanno diventando meno rilevanti nelle grandi città, mentre la povertà rimane un problema principale.