Concetti Chiave
- La teoria del prototipo suggerisce che formiamo categorie basate su somiglianze osservate, ma può anche avvenire un approccio induttivo dall'alto in basso attraverso convinzioni preesistenti.
- I concetti sono considerati schemi, che comprendono una matrice e informazioni per organizzare e riempire contenuti, con un focus su attributi più rilevanti.
- La tipicità degli esemplari in una categoria varia, con alcuni che si avvicinano di più al prototipo e altri che risultano meno rappresentativi.
- La somiglianza di famiglia implica che oggetti diversi possano comunque assomigliare a un prototipo comune, anche senza caratteristiche condivise evidenti.
- La conoscenza è organizzata gerarchicamente attorno a categorie di livello intermedio, dove si formano i prototipi, mentre le categorie più alte e più basse dipendono da queste.
La teoria del prototipo
La teoria del prototipo è convincente, ma non è priva di debolezze. Parte dal presupposto che noi formiamo le categorie induttivamente, dal basso in alto:osserviamo oggetti, notiamo somiglianze e costruiamo rappresentazioni prototipiche delle categorie. Probabilmente in alcuni casi è così ma in altri procediamo dall’alto in basso, partiamo cioè dalle nostre convinzioni, dalle idee che abbiamo sul mondo e ordiniamo di conseguenza la realtà.
Concetti come schemi
Trovando la maniera di conciliare principi astratti e fluidità arriviamo a fare l’ipotesi che i concetti sono degli schemi. Questa ipotesi è più attendibile in quanto più flessibile e più rigida.
Uno schema in psicologia cognitiva è un sistema di elementi organizzati secondo un ordine cognitivo.
Uno schema comprende una matrice, una tipica struttura a caselle, e un bacino di informazioni cui attingere per riempire le caselle. Dentro le caselle troviamo comuni contenuti opzionali; i più tipici di questi funzionano anche da contenuti di riserva. Se ci dicono “aveva il cucchiaio in mano”, tendiamo a immaginarlo di acciaio, a meno che non si specifichi un diverso materiale.
I contenuti più probabili, quelli che nell’esperienza più spesso compaiono, fanno da contenuti di riserva: in assenza quindi di indicazioni prendiamo quelli, facendo un’assegnazione per difetto, cioè se nessuno ci specifica una caratteristica precisa pensiamo all’oggetto più simile a quello che usiamo abitualmente.
Concetti e conoscenza di sfondo
In molti casi i concetti sono legati alla conoscenza di sfondo delle persone. Per spiegare i concetti inscindibili da un complesso di conoscenze di sfondo è stata avanzata l’ipotesi che ognuno di essi sia una teoria o una parte di teoria. Si tratterebbe comunque di un insieme di concetti collegati tra loro in modo sistematico.
Processo induttivo e prototipi
Processo induttivo. In base alla teoria del prototipo, un concetto è una rappresentazione che secondo noi illustra nel migliore dei modi come sono gli esemplari della categoria .Può trattarsi di una rappresentazione ideale ottenuta mettendo insieme le caratteristiche più diffuse nella categoria. Un modello di base.
- spiegazioni della teoria classica
- Confini sfumati tra categorie. Quando un oggetto somiglia al prototipo in una certa misura, le persone non sanno dire con sicurezza se rientra in quella categoria e si trovano disaccordo tra di loro.
- Tipicità. Tutti gli esemplari somigliano al prototipo quel tanto che occorre per far parte della categoria, ma alcuni si avvicinano di più al prototipo e risultano più tipici, altri meno e risultano meno tipici.
- Diversa rilevanza degli attributi. Di tutti gli attributi riscontrabili negli esemplari di una categoria sono rilevanti quelli che figurano nel prototipo. Anche tra gli attributi del prototipo tendiamo a privilegiarne alcuni piuttosto che altri.
- Somiglianza di famiglia. Oggetti che non hanno somiglianze che li accomunano dal primo all’ultimo possono ciononostante somigliare tutti al prototipo.
- Effetto tipicità nel tempi di verifica degli enunciati. Il confronto si fa col prototipo della categoria. Più l’esemplare in questione se ne allontana, più tempo ci vuole.
Organizzazione gerarchica della conoscenza
Anche partendo dal presupposto che i concetti sono prototipi possiamo organizzare la conoscenza in maniera gerarchica. Dobbiamo però costruire un ordinamento in cui tutto ruota attorno al livello intermedio, che è il livello di base. In effetti solo per le categorie di livello intermedio riusciamo a costruirci adeguati prototipi.
Solo nel caso delle categorie base riusciamo a formarci con facilità prototipi. Con ogni probabilità non disponiamo di prototipi per rappresentarci le categorie di livello più alto e più basso: i concetti di queste categorie consistono semplicemente nei legami che le connettono alle categorie base.
Domande da interrogazione
- Qual è il presupposto fondamentale della teoria del prototipo?
- Come vengono definiti gli schemi in psicologia cognitiva?
- In che modo i concetti sono legati alla conoscenza di sfondo?
- Cosa si intende per "tipicità" nella teoria del prototipo?
- Come si organizza gerarchicamente la conoscenza secondo la teoria del prototipo?
La teoria del prototipo presuppone che formiamo le categorie induttivamente, osservando oggetti e notando somiglianze per costruire rappresentazioni prototipiche delle categorie.
In psicologia cognitiva, uno schema è un sistema di elementi organizzati secondo un ordine cognitivo, comprendente una matrice e un bacino di informazioni per riempire le caselle con contenuti tipici.
I concetti sono spesso inscindibili da un complesso di conoscenze di sfondo, e si ipotizza che ognuno di essi rappresenti una teoria o una parte di teoria, con concetti sistematicamente collegati.
La tipicità si riferisce al grado in cui un esemplare somiglia al prototipo di una categoria; alcuni esemplari sono più tipici e si avvicinano di più al prototipo, mentre altri sono meno tipici.
La conoscenza può essere organizzata gerarchicamente attorno al livello intermedio, o livello di base, dove è più facile formare prototipi, mentre per le categorie di livello più alto e più basso non si dispongono di prototipi adeguati.